La seconda città norvegese
24.07.2004
Vantaggi:
La bellezza della città
Svantaggi:
Il carovita
Consiglio il prodotto:
Sì
 snail
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 33 utenti Ciao
Il pacchetto del ns tour operator prevedeva originariamente una notte a Copenaghen e una notte a Bergen prima dell’imbarco. Col senno di poi potrei dire: peccato, abbiamo perso una occasione. Essì perché, per poter guardare un po’ meglio Copenaghen [1] e la capitale norvegese Oslo [2], abbiamo richiesto una modifica al pacchetto originale rinunciando proprio a Bergen. Dal poco che abbiamo potuto intravedere, però, credo proprio di poter dire che Bergen [3] meritasse una visita un po’ più approfondita. Un po’ di storia Fondata nel XI secolo, Bergen fu sede dei sovrani norvegesi per un paio di secoli, oltre ad essere il più importante porto della regione e maggiore centro di affari per la pesca. Questo attrasse la potente Lega Anseatica tedesca, un gruppo di commercianti talmente ricchi da poter creare, all’interno della città, una specie di “zona franca” fuori dalle leggi locali. La pesca ed il commercio, comunque, resero Bergen ricca ed influente, almeno fino al XVII secolo quando il regno di Danimarca sottomise l’intera Norvegia e gli assi commercial-affaristici si spostarono su Copenaghen, e soprattutto Stoccolma. Ma la vera fine di Bergen iniziò poco dopo, quando una serie di incendi, in anni successivi, la distrussero quasi completamente. Della città vecchia non resta quasi nulla di originale, purtroppo, dato che il principale materiale da costruzione (data la zona) era – ed in parte è tuttora! – il legno. Bergen passò definitivamente la mano quando Cristiano IV, re di Danimarca, fondò Christiania, l’odierna Oslo, trasferendovi la sua residenza estiva. Bergen mantenne tuttavia la sua primaria importanza come principale porto della nazione, tant’è che la Hurtigruten [4] ha qui la sua sede principale
Cosa c’è da vedere La ns guida segnala parecchie cosine interessanti; tra le tante: il mercato del pesce e della frutta il molo di Bryggen e la zona del porto, ricca di musei storici sulla pesca, la lega anseatica, e diversi altri il FlØyfljellet, la collina che domina la città, raggiungibile con una funivia panoramica Cosa abbiamo visto In primis, l’aeroporto. Pur essendo adibito ai voli internazionali, è davvero piccolo. Il dramma è stato recuperare i bagagli, visto che c’è un solo rullo di distribuzione intorno al quale si accalcano i viaggiatori di tutti i voli, nazionali ed internazionali, in arrivo. Anche la zona di attesa dei viaggiatori in partenza, vista di passaggio, non ci è parsa particolarmente attrezzata e comoda; per finire alla zona chec-in, davvero piccola. L’aeroporto, poi, dista parecchi km dalla città; per fortuna che è molto ben servita dai pulman di collegamento, cari come non mai (80 NOK - la corona norvegese, al cambio di 1 € per 8,51 corone - a persona). Strano comunque che un aeroporto così importante per il sistema di comunicazione interno (collegamento con la Hurtigruten) sia uno scalo quasi di secondo piano. Per fortuna che la ns autista, una donna, è stata molto carina e spiritosissima (evidentemente, non era norvegese! ;-))
Poi, le colline che sovrastano la città, interamente sviluppata sulla costa e sul promontorio che domina l’ingresso al porto: davvero bellissime, ricche di una vegetazione folta e verdissima a cui si vede che i norvegesi tengono moltissimo visto che era tutto così pulito ed ordinato. Qui abbiamo fatto la prima scoperta dell’estremo nazionalismo norvegese: ogni casa, lungo la strada di collegamento tra l’aeroporto ed il porto, ha nel piazzale antistante, o nell’aiuola laterale, il suo bel pennone da cui sventola la bandiera norvegese. Incredibile a dirsi, ma a vedersi è ancora peggio. Infine, la zona del porto. E’ immenso, si vede che la città punta tutto su questa sua risorsa naturale, il fiordo, cui l’uomo ha saputo dare una sovrastruttura funzionale, il porto appunto. Ma la cosa che rende il porto così affascinante, almeno da quello che abbiamo potuto vedere al momento dell’imbarco e salpando dal molo, è come sia apparentemente così ben integrato nella natura, quasi una sua logica evoluzione.
Chissà, forse riusciremo a tornarci per approfondire la conoscenza di questa città. [1] vedi le opinioni correlate [2] scriverò in seguito l’opinione su questa città [3] Alcuni siti utili: http://www.visitbergen.com/ (in inglese) http://www.bergen-guide.com/ (in inglese) http://www.informagiovani-italia.com/Bergen.htm (in italiano) [4] vedi le opinioni correlate
Opinioni correlate ___________________________ Hurtigruten http://www.it.ciao.com/Hurtigruten__Opinione_512632 Copenaghen http://www.it.ciao.com/Copenhagen__Opinione_512496 Aeroporto di Copenaghen http://www.it.ciao.com/Aeroporto_di_Copenaghen_Kastrup__Opinione_512354 Scandinavian Airlines http://www.it.ciao.com/SAS_SK__Opinione_512329 Aeroporto di Bologna http://www.it.ciao.com/Aeroporto_Guglielmo_Marconi_Bologna__Opinione_512147
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27.07.2004 16:18
Peccato che vi hai rinunciato, anche se per quel poco hai già reso l'idea. Ciao. Vincenzo.
26.07.2004 08:48
magari un giorno potrò anch'io visitatre questi fantastici posti...
25.07.2004 16:55
bellissimi luoghi ...magari potessi viaggiare piu' spesso ...