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La Dama sul Letto che è Costa

4  13.11.2006 (07.12.2006)

Vantaggi:
Città europea e molto vivibile; relativamente sicura; dimensioni umane, centro ristretto in cui ci si può spostare a piedi; immenso patrimonio artistico, storico, culturale e intellettuale; ottima base per spostamenti negli stati limitrofi (4 ore da NYC) .

Svantaggi:
Pessimo sistema di trasporti pubblici; costo della vita elevato; orari scomodi; clima rigido .

Consiglio il prodotto: Sì 

Eternal_Dreamer

Su di me: New year, new me, new PhD!

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 211 utenti Ciao

Una distinta signora che esprime tutta la raffinata eleganza un po' snob dell'aristocrazia di un tempo, una dama che troneggia austera sul triclinio della Baia del Massachusetts e lancia sguardi complici alla vecchia Europa, fingendo di non accorgersi dei suoi legami con la terra americana che la ospita, salvo poi rielaborarli in chiave mitica per farsene un prestigioso vessillo rivoluzionario. Boston è una strana città, così importante e progressista e al contempo così provinciale e conservatrice. E' stata definita "il perno del sistema solare" (Oliver Wendell Holmes), eppure a volte non vede più in là del suo naso altezzoso. Accoglie nel suo grembo più di quaranta università, eppure gli orari dei negozi e dei locali non sono certi pensati per favorire la sua ampia popolazione studentesca. La chiamano "America's walking city", e in effetti guidare (e parcheggiare) è un incubo, eppure il sistema dei trasporti pubblici fa acqua da tutte le parti e si propone a prezzi ingiustificabili. Insomma, una città contraddittoria tanto quanto il paese in cui è nata e cresciuta (sebbene la sua istitutrice fosse rigorosamente di famiglia britannica).

Eppure continua a piacermi. E tanto. Sono stata qui più volte, sempre per qualche giorno, poi per una serie di circostanze mi ci sono trasferita due mesi fa. I precedenti da surclassare non erano da poco: l'amore per la mia natia Bologna, che mi rende incredibilmente nostalgica; il fascino magico della splendida Parigi dove ho passato cinque mesi l'anno scorso; ma soprattutto la sua concorrente più diretta, la mia adorata Philadelphia, che mi ha ospitata per un anno e che è diventata il mio metro di paragone quando si parla di metropoli americane. Tuttavia Boston ha saputo far leva sulla fascinazione che ho sempre provato per lei e per il New England, e anche se non è ancora riuscita a scalzare Philly dalla vetta della mia classifica e se la transizione dall'Italia non è stata delle più agevoli, mi tocca ammettere che la capitale del Massachusetts sta davvero riuscendo a conquistarmi poco a poco.

Non è facile distillare gocce di quotidianità sempiterna del luogo dove si vive e raccoglierle in un comodo flaconcino per turisti, perchè si sa, la vita vera e la nuova percezione che essa comporta tendono invariabilmente ad adulterare il sapore di un frappé Routard o una grigliata mista Lonely Planet (con tutta la passione che nutro per le suddette guide). Ma Boston si lascia vivere e visitare contemporaneamente, perchè ogni quartiere esala profumo di storia e cultura, e basta un passo fuori dal portone di casa, dell'ufficio o della biblioteca per diventare istantaneamente esploratori del passato americano (e talvolta persino del presente). Certo, a volte bisogna avere la pazienza di estraniarsi dalla routine lavorativo-studentesca e rendersi ricettivi al fascino tutto particolare di questa città, ma è un po' come accostarsi a quei profumi intramontabili tipo Chanel n°5, o ad un classico letterario senza tempo. Si ha quasi paura del confronto... salvo poi accorgersi di una nuance che, guarda caso, è perfetta per noi. Boston è così: bisogna saperla prendere, assecondare i suoi capricci. Se ne ha voglia si giocherà ai suoi giochi da gran dama e le si offrirà un té caldo alle cinque in punto. Se invece è in corso il campionato di baseball, via gli orpelli e i fronzoli vari, fuori cappellinimagliettefelpespillette e quant'altro, e tutti di corsa al suo gioiello, il diamante del Fenway Park.
Ma andiamo con ordine, cominciando dal vademecum del corteggiamento...


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DISCLAIMER: La sezione che segue contiene tutte le INFORMAZIONI PRATICHE che mi sembrava opportuno suggerire a chi pensa di visitare la città. Siccome però queste allungano notevolmente l'opinione, chi non fosse interessato o avesse già dimestichezza con i viaggi sulla East Coast può tranquillamente saltare alla parte successiva (dopo la prossima linea di asterischi). E ora cominciamo a spiegare...

COME ARRIVARCI:
AEREO: Boston ospita l'aeroporto internazionale Logan, servito da ogni tipo di compagnie aeree. Personalmente ho sempre scelto Lufthansa, più che altro perchè sono iscritta al programma frequent flier. Come comfort consiglio però Air France. I costi sono piuttosto variabili, ma prenotando in anticipo si può trovare qualcosa anche sui 500 euro dall'Italia. La durata del volo dall'Europa (nel mio caso dallo scalo di Francoforte) è di circa 8-9 ore). L'aeroporto è collegato al centro dalla metropolitana e da un ottimo servizio di taxi (circa 25$). Una raccomandazione: poiché il Logan è sull'oceano, godetevi l'atterraggio, vi parrà quasi di ammarare!
TRENO: stazioni e stazioncine abbondano, ma Amtrak, il provider nazionale,

Fotografie per Boston
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Boston Fotografia 1450613 tb
Faneuil Hall
è decisamente costoso, spesso conviene addirittura volare. Diverso il discorso se venite da luoghi limitrofi che rientrano nella rete "commuter rail" (letteralmente "rete dei pendolari"): potrete viaggiare comodamente con pochi $ - cosa da tenere a mente anche per gite "fuori porta" se vi fermate abbastanza a lungo. Mete di rilievo in questo circuito sono Providence, capitale del Rhode Island; Plymouth, dove giunsero i Padri Pellegrini nel 1620; Concord, regno letterario di Emerson e Thoreau.
MACCHINA: L'arteria principale che collega Boston alle altre metropoli della East Coast è l'I-95, immensa autostrada ad alto scorrimento. Per orientarsi coi mille svincoli conviene affidarsi preventivamente a un sito come Mapquest o Google Maps che vi guiderà passo dopo passo (o km dopo km!). Noleggiare una macchina non conviene se si pensa di visitare solo la città (qui tutti guidano come dei pazzi, i parcheggi sono rari e costosi e i carri attrezzi sono sempre in funzione), ma può essere un'ottima scelta se si ha intenzione di fare un giro lungo la pittoresca costa del Massachusetts (fondamentale una tappa a Cape Cod). Ricordatevi però di informarvi sui requisiti per il noleggio - sotto i 25 anni ci sono rincari, così come per eventuali guidatori aggiuntivi.
NAVE: Mezzo ormai sottovalutato (e disprezzato dalla sottoscritta che soffre di mal di mare), ma è doveroso ricordare che Boston è anche un grande porto ed è quindi possibile raggiungerla per vie marittime, oltre che usarla come base per gite giornaliere (le località costiere, oppure il whale-watching!).
PULLMAN: una risorsa da scoprire! Non tanto perchè un viaggio con la Greyhound "fa tanto America", quanto perchè esistono dei bus cinesi che percorrono Chinatown Boston - Chinatown New York in 4 ore per 15$! Il servizio fra l'altro è nettamente migliorato rispetto a qualche anno fa.

ALLOGGIO: Se siete solo turisti, siete fortunati. Non avete idea di quanto siano cari gli affitti qui!! Non che gli alberghi abbiano tariffe irrisorie, ma facendo una bella ricerca online con un po' di anticipo potrete scovare qualche discreto affare. Ovviamente sono presenti tutte le grandi catene come Sheraton, Hyatt, Holiday Inn, Marriott e via dicendo, ma attenzione ai prezzi "business"! Mi sento di consigliare entrambi gli alberghi in cui ho soggiornato nell'ultimo viaggio e che spero di recensire presto: Holiday Inn Express, ottimo rapporto qualità prezzo, e Doubletree Guest Suites, un meraviglioso e lussuosissimo hotel in cui non avrei mai messo piede se non avessi trovato un'offerta per cui ho pagato 1/4 del prezzo originale - ed era anche Pasqua!

TRASPORTI
La metropolitana di Boston è la più antica degli USA... e si vede!! La linea rossa e quella arancione funzionano abbastanza bene, la verde (su cui mi trovo) è disastrosa! Non sono treni, ma carrozze singole o doppie, tipo tram, che corrono in parte su binari in superficie. Siccome finchè non si scende sottoterra si paga il biglietto al conducente, ci vuole sempre un'eternità perchè tutti riescano ad ammassarsi nei già affollatissimi vagoni! In più i trolleys fanno un po' quello che vogliono, spesso l'altoparlante annuncia che il treno salterà le 7-8 fermate successive o che la prossima sarà l'ultima! La metropolitana, o la T, com'è affettuosamente chiamata dai locali, resta un buon mezzo per spostarsi dalla periferia al centro (ma non fra le varie aree della periferia: il sistema a raggiera non prevede linee circolari!), coadiuvata dalla rete di autobus più o meno efficiente. Ma una volta giunti in centro conviene davvero affidarsi alle proprie gambe: "downtown" si gira tranquillamente a piedi. Ricordate comunque che la metropolitana chiude verso l'una; se doveste far tardi il taxi si rivelerà l'opzione migliore, con costi relativamente contenuti. Quanto ai prezzi dei trasporti pubblici, una tratta in metropolitana costa 1.25$ e una in autobus 90 centesimi. Esistono pass per visitatori, ma il guadagno è scarso, in genere conviene solo se ci si ferma almeno una settimana.
AGGIORNAMENTO del 6 dicembre: I lavori mirati a rimodernare la metro (rimodernare? diciamo portare almeno nel ventesimo secolo... sì, ho scritto bene, il ventunesimo è ancora lontano!) stanno effettivamente prendendo piede! Purtroppo porteranno con sè grossi aumenti delle tariffe... grr!

ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI:
-CLIMA: d'estate può diventare molto caldo e afoso, d'inverno raggiunge notevoli picchi negativi, ma principalmente nei mesi di gennaio e febbraio. Temperatura e precipitazioni sono molto variabili, soprattutto nei mesi autunnali e primaverili; ricordate quindi ombrelli, giacche a vento e qualche abito più leggero/pesante per le giornate più calde o fredde del solito. Il periodo migliore per visitare Boston è comunque l'autunno - imperdibile il fenomeno del foliage, che tinge di caldi colori le zone alberate della città.
-PAGAMENTI: penso sia superfluo ricordare che la moneta locale è il dollaro (USD) e che il cambio al momento ci è più che mai favorevole! Ad ogni modo carte di credito e traveller's cheques sono accettati quasi ovunque, e la città pullula di banche e ATM machines (bancomat) se si ha bisogno di rimpinguare il portafoglio (ricordate però che ci sarà una commissione sulla transazione).
-ASSICURAZIONE: NON partite assolutamente senza! Se vi affidate ad un'agenzia ve ne proporranno una, altrimenti consultate EuropAssistance o similia, dovete tassativamente avere una copertura perchè nel caso succeda un imprevisto le spese sanitarie sono inaffrontabili senza. Per contro potrete far scorta di farmaci da banco a prezzi irrisori, nelle pharmacies come CVS e Walgreens ma anche al supermercato.
-MANCE: la mancia (tip/gratuity) non è considerata un surplus, ma è parte integrante dello stipendo di camerieri, baristi & C. Ci si aspetta una cifra intorno al 15% del totale, anche se si ordina da bere al bancone.
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Mi scuso per la profusione di informazioni, ma penso sia fondamentale che sappiate come muovervi per godervi al meglio la città! E ora che vi siete preparati a dovere siete pronti per incontrare la Signora... mi raccomando, l'inchino e il baciamano sono d'obbligo!

C'è un trucco per arrivare direttamente al suo cuore: se il tempo stringe, percorrete semplicemente il Freedom Trail per tuffarvi subito in quel passato rivoluzionario di cui sopra. Il "Percorso della Libertà" è letteralmente il fil rouge dei luoghi dell'indipendenza americana - nel senso che si concretizza una linea rossa realmente tracciata per terra, che vi porterà a toccare tutte le tappe fondamentali della Rivoluzione. Cominciate il cammino dal Boston Common (1), che più che il cuore è il polmone verde della città: il primo parco pubblico degli States che è stato un tempo pascolo, base per le manovre militare, luogo di pubbliche esecuzioni, e ospita oggi attrazioni ben più piacevoli come il Frog Pond (che d'inverno diventa pista da pattinaggio) e cerimonie come l'accensione delle zucche di Halloween (Jack-O'Lanterns) e delle luci di Natale. Non dimenticate di alzare lo sguardo verso la Massachusetts State House (2), soprattutto se di notte (illuminata è uno spettacolo!) o verso sera, quando la sua cupola dorata si tinge dei riflessi del tramonto.

Procedendo verso nord lungo Tremont Street incontrerete Park Street Church (3), famosa per le sue attività sociali e missionarie presenti e passate. Seguendo Tremont Street e svoltando su School Street incontrerete nell'ordine il Granary Burying Ground (4), che ospita le salme di Samuel Adams, John Hancock, Paul Revere e altri eroi dell'indipendenza; King's Chapel e il relativo cimitero (5 e 6); la statua di Benjamin Franklin, figura emblematica dell'epoca rivoluzionaria per il suo apporto in ogni ambito culturale (7). Proseguendo poi verso ovest su School Street fino all'incrocio con Washington Street raggiungerete l'Old Corner Bookstore (8), nato come farmacia e divenuto poi il fulcro dell'attività letteraria, con ospiti illustri come Longfellow, Emerson, Hawthorne, Thoreau e Dickens.

Proseguite ora verso nord su Washington Street per visitare Old South Meeting House (9), un tempo luogo deputato a qualsiasi tipo di assemblea pubblica (giudiziaria, religiosa, politica: proprio qui fu progettato il Boston Tea Party, il primo clamoroso atto di ribellione alla madrepatria inglese e alle tasse sul tè). Continuando verso nord all'incrocio con State Street troverete quello che forse il simbolo principale della "old Boston": Old State House (10), una "casetta" di mattoni rossi che sopravvive imperterrita in mezzo a grattacieli scintillanti e che ha l'onore di aver ospitato la prima lettura pubblica bostoniana della Dichiarazione d'Indipendenza. Di fronte a quello stesso balcone da cui si inneggiava alla libertà ebbe luogo il Boston Massacre, oggi commemorato da un cerchio di pietre sulla pavimentazione (11): una rissa fra coloni e soldati inglesi degenerò in strage quando le giubbe rosse aprirono il fuoco, provocando cinque morti. Lo scontro armato (1770) alimentò l'escalation verso la Rivoluzione che culminò sei anni dopo nella Dichiarazione d'Indipendenza.

Proseguite verso nord-est lungo il Freedom Trail per giungere ad una delle aree più note, Faneuil Hall e Quincy Market (12): dell'ex mercato restano la struttura e i cartelli conservati sotto la cupola centrale, ma l'intera area offre ore di svago a visitatori e cittadini. Un'immensa food court vi permetterà di cibarvi di ogni tipo di junk food che vi passi per la testa, mentre miriadi di negozietti e bancarelle vi garantiranno uno shopping particolare e di sicuro effetto per i souvenir (ma ricordate che la zona è la quintessenza del commercio turistico: se vi basta un ricordino standard ne troverete a bizzeffe senza sforzo, ma fate attenzione ai prezzi variabili! Tuttavia spulciando un po' potrete fare anche acquisti insoliti.) Tempo permettendo, musicisti e street performers vari attireranno discrete folle: lasciatevi andare per qualche minuto e godetevi il local color! In quest'area si trovano anche molti Irish pubs, forti dell'influenza irlandese sulla cultura locale.

Continuando ancora verso nord-est arriverete a North End, la zona italiana (guai a chiamarla Little Italy! E in effetti è davvero meno commercializzata della controparte newyorkese). Oltre a gustare degli imperdibili cannoli alla ricotta (Mike's Pastry, su Hanover Street, è un'istituzione vera e propria, con tanto di fila all'esterno!) e qualche altra specialità italiana (non tutto è garantito, ad esempio ho mangiato una carbonara pessima, ma Express fa delle pizze enormi deliziose!) potrete visitare la casa di Paul Revere (13), di cui tutti i bambini americani studiano la mirabolante cavalcata notturna mirata ad avvisare i compatrioti dell'arrivo degli inglesi. Parte fondamentale nell'avventura fu svolta dalla vicina chiesa di Old North Church (14), le cui campane dovevano suonare una sola volta si gli inglesi fossero arrivati via terra e due volte se essi fossero giunti per mare.
Che ci si senta rivoluzionari o meno, resta un buon modo per vedere da vicino come si viveva all'epoca.

Ultima sezione del Freedom Trail è la zona di Charlestown; per raggiungerla dovrete attraversare il Charles River (al ritorno godrete di una vista spettacolare della skyline bostoniana). Nel porto potrete ammirare la USS Constitution (15), la più antica nave della Marina Americana tuttora in mare. Se poi avete voglia di fare un ultimo sforzo, affrontate la salita che vi separa dalla sedicesima e ultima tappa, il Monumento alla battaglia di Bunker Hill, un obelisco di granito in memoria della prima grande battaglia della Guerra d'Indipendenza. Una volta in cima... è tutta discesa! :-p Avrete conosciuto l'anima profonda e rivoluzionaria di Boston e avrete fatto il vostro dovere di turisti, ma se avete altri giorni a disposizione potrete approfondire la conoscenza andando a scoprire altre zone di questa eclettica città.

Personalmente consiglio una passeggiata nella zona di Back Bay, subito ad ovest del centro; non solo per Newbury Street, tappa obbligata per i turisti (piuttosto inflazionata, ma con qualche perla interessante come un negozio di fatine e nanetti da giardino!), ma anche e soprattutto per la zona di Boylston Street intorno a Copley Place, con la splendida Trinity Church e l'immensa biblioteca pubblica. Spingendovi ancora più a ovest arriverete alla zona di Fenway Park, dei musei (davvero notevoli il Museum of Fine Arts e l'Isabella Stewart Gardner Museum) e delle università. Già, perchè Boston, come si diceva, ospita un numero esorbitante di istituzioni. Se da queste parti troverete le meno note Northeastern e Wentworth, oltre Fenway comincia il dominio di Boston University, misconosciuta in Italia, ma che gode di ottima reputazione negli States.

Ma il vero cuore universitario di Boston, si sa, si trova appena al di là del fiume, a Cambridge; una visita alla città non sarebbe completa senza una tappa a Harvard e MIT. Il mezzo più comodo per arrivarci è la linea rossa della metropolitana, direzione Alewife. Se però preferite passare sul BU Bridge, con i suoi vari livelli, potrete raccontare di essere passati sull'unico ponte al mondo in cui è possibile che un aereo voli sopra una macchina che viaggia sopra un treno che viaggia sopra una barca! Comunque arriviate a Cambridge, visitate i campus delle due università (rivali) e poi fermatevi a bere qualcosa a Harvard Square, godendovi l'atmosfera di librerie, locali, suonatori e maestri di scacchi che si fanno sfidare all'aperto.

Potrei continuare ore ed ore, raccontandovi della zona in cui vivo, proprio al confine delle neighborhoods di Brookline, Allston e Brighton; della suggestiva Revere Beach, a nord oltre l'aeroporto; della zona di Columbus Park e del Long Wharf, proprio sull'Atlantico; di Newton, splendido paesino così intrinsecamente New England; del brunch interamente a base di cioccolato del Café Fleuri; o della vita intellettuale che prende forma nelle mille librerie, nei teatri, nei cinema. Ma si sa che ogni rapporto va provato in prima persona per poterlo vivere fino in fondo... perciò, se ne avete l'occasione, fatevi avanti. La Signora è qui in attesa. Forse all'inizio giocherà a fare la preziosa e metterà il vestito di pioggia per vedere quanto siete disponibili; ma se voi vi avvicinerete ugualmente e le chiederete un ballo, allora sì che vi farà danzare. Oh, se vi farà danzare.
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ariel270

ariel270

10.12.2008 12:13

Informazioni veramente preziose, grazie!

lilla9

lilla9

07.09.2008 16:08

un depliant.. :)

fly815

fly815

16.07.2008 15:42

ottima recensione

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