Il grattacielo più famoso del mondo

5  23.09.2005

Vantaggi:
Meraviglioso

Svantaggi:
.  .  .

Consiglio il prodotto: Sì 

avenue

Su di me:

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 75 utenti Ciao

Chi ha avuto la "sventura" di leggere le mie opinioni e nonostante questo è ancora vivo, ormai conosce la mia passione per i grandi edifici sparsi in giro per il mondo.
Dopo l'opinione sull'Empire State Building, CIAO mi offre l'opportunità di scriverne un'altra su un edificio che in linea d'aria si trova più o meno ad 1 km: il Chrysler Building.
Sebbene l'Empire State Building detenga numerosi primati e sia in tal senso il grattacielo principe di Manhattan, il primato di popolarità spetta senza dubbio al Chrysler.
A causa del suo profilo inconfondibile è una di quelle immagini familiari a chiunque, anche a chi non è mai stato a NY e a malapena ricorda dove si trovi, un po' come la Tour Eiffel per Parigi o il Colosseo per Roma.
Non è un caso che tra coloro che non conoscono NY, sia frequente l'equivoco che porta a confonderlo con l'Empire State Building, equivoco che nasce dal fatto che tutti hanno sentito nominare quest'ultimo ma nella mente conservano il ricordo della meravigliosa guglia del Chrysler.
Gli stessi newyorkesi dichiarano apertamente che l'edificio a cui sono più "affezionati" è il grattacielo Chrysler e d'altronde è impossibile non resistere al fascino di questa "primadonna" che negli anni ha ispirato numerose altre costruzioni in giro per gli Stati Uniti e non solo.
D'altronde ciò che rende unico questo grattacielo è la sua capacità di fondere l'eleganza e l'innovazione alla razionalità di un progetto ingegneristicamente eccellente; non a caso Paul Goldberg scrisse : "La qualità del Chrysler Building deriva dalla sua capacità di essere romantico e irrazionale, senza cadere nella follia e nel ridicolo; si ferma appena prima di questa soglia e conserva, pwerciò, quel briciolo di credibilità nel bel mezzo di un contesto fantasioso....un po' come New York Stessa".
Molte delle persone che hanno letto la mia recensione sull'Empire State Building ne hanno apprezzato il tipo di organizzazione che dunque, scusandomi con chi non l'ha gradita, riutilizzerò anche per il protagonista di questa opinione.

LA STORIA
Alla fine degli anni '20 W.P.Chrysler, presidente della popolare fabbrica di automobili che porta il suo nome, decise di erigere un grattacielo a Manhattan e affidò il progetto a William Van Alen.
I grandi edifici sono da sempre figli del desiderio di dare risalto e tirare a lucido l'immagine delle aziende; non vengono quasi mai eretti per necessità ma perchè status symbol imprescindibili e dunque devono anche colpire, affascinare, restare impressi nell'immaginario collettivo.
In tal senso lo stile Art Decò, che era da poco stato coniato in seguito all' Exposition Internationale des Arts Decoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925, si prestava in maniera eccellente ad essere applicato ai grattacieli.
Tale stile infatti era moderno senza essere astratto, e poteva pertanto essere apprezzato dalle grandi masse.
L'edificio venne completato nel 1930, con i suoi 319metri superò il Woolworth Building e diventò il più alto edificio di Manhattan nonchè del mondo; il primato tuttavia fu di breve durata visto che solo un anno dopo fu inaugurato l'Empire State Building.
Durante la costruzione del Chrysler Building un'altro edificio in costruzione a New York ne insidiava il prestigio e il primato in altezza: il Bank of Manhattan.
Van Alen decise dunque di costruire la caratteristica guglia in segreto, installandola sulla sommità del grattacielo solo dopo che il grattacielo rivale fu completato, vincendo la "battaglia" e sorprendendo il mondo intero.
Attualmente la Chrysler non ha più alcun ufficio all'interno dell'edificio, ma come accaduto per moltissimi altri grattacieli della città, il palazzo ha mantenuto il nome originale.

LA STRUTTURA
Situato all'incrocio tra Lexington Avenue e la parte est della 42° strada, il Chrysler Building si colloca a ridosso della Grand Central Terminal Station e mi piace provare ad immaginare quale possa essere stato l'effetto che faceva a chi, negli anni '30, arrivava con il treno a Manhattan e si trovava subito incantato di fronte alla sua visione.
Costituito da una base di 3 piani che occupa l'intero isolato, il grattacielo si restringe a gradini fino a circa un terzo della sua altezza; la parte centrale si innalza in modo deciso e presenta sia nella parte inferiore che in quella superiore il primo degli elementi caratteristici della struttura: le gargolle ispirate direttamente al tappo del radiatore posto sul cofano della Chrysler Plymouth, in produzione nel 1929.
Tra le foto storiche di Manhattan, c'è quella della foto-reporter Margaret Bourke-White che viene ritratta appollaiata su una delle gargolle del Chrysler mentre cerca la migliore inquadratura per il suo scatto.
E' sempre nella parte centrale della struttura che si trovano altri particolari ispirati alle automobili, ma che tuttavia tendono spesso a passare inosservati sia perchè "nascosti" tra le forme della struttura, sia perchè effettivamente meno vistosi di altri elementi che catturano l'attenzione.
Mi riferisco ad esempio al piano N° 30 che essendo dedicato alle attrezzature non presenta finestre ma raffiugrazioni di ruote e parafanghi.
Ciò che però rende unico il Chrysler Building è l'ultima parte della struttura con la famosissima guglia caratterizzata da una serie di semicerchi sormontati da finestre a forma triangolare e il pennone che si staglia inconfondibile nel cielo di New York.
La guglia, alta circa 60 metri, è interamente rivestita in "Nirosta": una combinazione di Cromo-Nickel ed Acciaio che le conferisce la lucentezza che tutti possono ammirare e che determina riflessi meravigliosi con la luce del sole durante le varie fasi della giornata.
Questo effetto visivo è tuttavia solo una delle due ragioni che hanno indotto a scegliere il Nirosta, l'altra è la manutenzione presseochè nulla di cui necessita; vi basti pensare che dall'anno di completamento (1930) ls guglia del Chrysler Building ha avuto bisogno di un solo intervento di manutenzione, effettuato nel 1995 nell'ambito di una più vasta operazione di "ripulitura" che ha interessato anche il resto della facciata e che è costata oltre un milione e mezzo di dollari.

LA VISITA
Purtroppo non è consentito salire in cima all'edificio e dunque le sfavillanti viste dall'alto che offrivano un tempo le Twin Towers e che offre da sempre l'Empire State Building non vi saranno concesse.
E' un peccato visto che i piani alti della struttura ospitarono, tra le altre cose, l'appartamento di Walter Chrysler, che godeva della sfavillante vista di Manhattan incorniciata nelle caratteristiche finestre triangolari che caratterizzano gli ultimi piani.
Il Chrysler è tuttavia capace di attrarre la vostra attenzione in altro modo; a differenza di moltissimi altri edifici di notevole altezza in cui la percezione dell'intera struttura dal punto di vista della strada è ostacolata, se alzate gli occhi dai piedi di questo edificio potrete apprezzarlo con angolazioni e viste da far impazzire gli appasionati di fotografia.
Ciò che potete visitare senza problemi è lo sfavillante atrio, anch'esso ovviamente in stile Art Decò e interamente rivestito in marmo rosso-arancio.
Al suo interno vi è un complesso murales posto sul soffitto (opera di E.Trumbull) che rappresenta il profilo dello stesso Chrysler e cattura la vista fino agli ascensori caratterizzati da vistosi pannelli che richiamano astrattamente i semicerchi della guglia.
Se di giorno il Chrysler riesce ad incantare grazie all'eleganza con cui "dipinge" lo skyline di New York, la vista notturna è, se possibile, ancora più strabiliante: l'illuminazione dell'edificio imprime nel cielo scuro la sagoma del grattacielo, con stupendi giochi di luci ed ombre lungo il profilo dell'edificio, mentre la guglia appuntita lascia spazio alle luci delle finestre triangolari che sembrano disegnare un'enorme freccia.


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Guenda-Dubens

Guenda-Dubens

13.03.2011 18:25

Meraviglia della città più tecnologica del globo!

antonio75

antonio75

06.06.2006 22:01

molto interessante..Van Alen un vero stratega...è bello che nel passato ci siano stati uomini in grado di concepire cose che oggi apprezziamo a bocca aperta...

aeffe

aeffe

26.04.2006 22:20

Dovrò conservare almeno un eccellente al giorno dopo aver letto le tue opi su New York !!!

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