Cosa sappiamo di Cipro?

5  03.11.2003

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kandara

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Cipro sta per entrare nella Comunita' Europea. Cosa sappiamo di quest'isola? La terza del Mediterraneo, senza dubbio quella con piu' storia. Che vado a raccontare.

Periodo preneolitico, neolitico e calcolitico.
Dal 10.000 al 2500 aC

Alcuni segni importanti dell’evoluzione degli insediamenti preistorici. Tra l’altro, presso Paphos, nella parte più occidentale dell’isola, si è trovato un pozzo scavato dall’uomo a circa dieci metri sotto il livello del mare, di età presunta di circa 9000 anni, prova che al tempo il Mediterraneo era ad un livello più basso dell’attuale. Si spiega con il fatto che si stava allora uscendo dalla ultima glaciazione, e le acque libere si trovavano sotto forma di ghiaccio nelle calotte polari, che giungevano a lambire il nord Europa, e in vastissimi ghiacciai. Per fare un esempio, basti pensare che la Valle d’Aosta è stata scolpita dal ghiaccio, che ha lasciato una immensa massa di detriti dove finiva, ad Ivrea (Serra d’Ivrea).

Età del Bronzo.
Dal 2500 a circa il 1000 aC
Si sviluppa la civiltà. Dal 1500 aC crescono e si affermano i contatti con il popolo dell’Egeo, e si fonda la peculiarità specifica dell’isola, lontana ma culturalmente vicina alla Grecia. I popoli Minoici si stabiliscono nell’isola ed integrano la popolazione indigena.

Dal 1000 aC si intensifica la migrazione di popolazioni Arcadiche, ma si succedono anche dominazioni Fenicie, Assire, Egiziane e Persiane, fino alla conquista dell’isola da parte di Alessandro Magno, nel 333 aC, che la annette alla Macedonia.
Ma alla morte di Alessandro il Grande, nel 323 aC, Cipro ritorna sotto la dinastia Tolemaica egiziana. La capitale, precedentemente Salamina, si trasferisce a Paphos.
Dopo il 60 aC Cipro viene progressivamente inglobata nell’Impero Romano.

Cipro cristiana.
S. Paolo e S. Barnaba convertono Cipro al cristianesimo, in pochi anni, dal 45 dC. Il proconsole Sergio Paolo è il primo governatore cristiano di uno stato indipendente, sia pure integrato nell’impero.
Nel 324 Cipro entra nella sfera di influenza di Costantinopoli, fondata dall’imperatore Costantino. Alla divisione dell’Impero Romano, nel 395 dC, Cipro entra definitivamente nell’impero d’oriente.
I Bizantini assicurno a Cipro un solido sviluppo culturale sotto il segno della Chiesa Cristiana d’Oriente, mentre l’impero d’occidente si sbriciola sotto la percussione delle orde barbariche e sprofonda nel più oscuro Medio Evo. Anche Cipro ha i suoi problemi tuttavia, per le scorrerie degli arabi.
Vengono costruiti i forti di Kyrenia e di Paphos.
Anche i cristiani della prima crociata non scherzano, e i Seleucidi avanzano.
Bisanzio riforza ulteriormente le difese di Cipro, costruendo i castelli di S. Ilario, impressionante fortificazione sulla cima di un monte che domina il mare, Bufavento e Kantara (da cui Kandara, ibrido di Kantara e Kandahar), che ancora oggi costituiscono una notevole meta turistica.

Riccardo Cuor di Leone
Nel 1184 Isaac Comnenos si ribella all’autorità di Bisanzio, e l’isola diventa indipendente. Ma dura poco.
Una storiaccia.
Arriva Riccardo Cuor di Leone. Spinta da una tempesta, una parte della sua flotta si rifugia a Limassol, nel meridione dell’isola. Berengaria di Navarra, bella del prode Riccardo, Scende a terra e chiede la ospitalità del Comnenos. Una donna di imponente presenza, una biondona che gira a testa alta. Mentre le piccole, brune, pelosette e sottomesse cipriote interpretavano una femminilita' alquanto differente.
Probabilmente Isaac Comnmenos interpreta tale attitudine come disponibilita' (come noi con le svedesi negli anni 50). Questo bel tomo si prodiga in eccesso, pare, tanto che Riccardo arriva, spodesta Isacco e occupa l’isola. Sposa Berengaria in Limassol (la prima regina di Inghilterra incoronata all’estero), poi se ne torna a Gerusalemme lesciando l’isola a Guy de Lusignan, nobile Franco.

Il periodo Lusignano.
Dura fino alla fine del 1400. Gli ortodossi sono perseguitati e l’isola è saccheggiata per alimentare le casse dei Crociati. Ma si costruiscono i più belli edifici dell’isola, l’Abbazia di Bellapais, sopra Kyrenia, e le cattedrali di Nicosia e Famagosta, miracoli dell’architettura pregotica. Famagosta, fondata presso l'originaria Salamina sulla costa orientae dell’isola, diventa una città ricchissima, avamposto dei commerci con l’oriente, punto obbligato di ogni scambio.

Il periodo veneziano.
I Genovesi occupano Famagosta, appunto.
I Veneziani, chiamati in soccorso dagli isolani, occupano saldamente tutta l’isola. Dal 1489 i Veneziani opprimono i Cristiano Ortodossi e spendono fortune per fortificare l’isola contro il vicinissimo impero Ottomano (da Kyrenia si vede la Turchia). Nel 1571 Famagosta (dove è ambientata la vicenda shakespeariana di Otello) cade sotto la spinta ottomana. Il prode Bragadin e tutti i difensori della città, quelli veneziani, finiscono impalati.

Il periodo ottomano.
Dura fino al 1878, ed i Ciprioti non se la cavano poi così male. La Chiesa Ortodossa stabilisce dei rapporti di buon vicinato con i Turchi e riprende potere. Inoltre l’impero turco assicura all’isola un lungo periodo relativamente tranquillo.
Ricominciano i problemi nel 1821 con la rivolta della Grecia contro i Turchi (Lord Byron). L’anima greca dell’isola si agita, co conseguenti spargimenti di sangue, soprattutto ortodossi. Ma l’Impero turco vacilla, e nel 1878 entrano in Cipro, pacificamente, i rifles dell’impero Britannico.

Il periodo britannico.
Dura fino al 1959, quando Cipro diventa indipendente dopo 4 anni di guerriglia (EOKA) Gli inglesi hanno lasciato una impronta notevolissima nell’isola, dove si guida tenendo la sinistra, si parla correntemente inglese, la moneta si chiama Pound (Cypriot) e vale 1,7 euro, le poste funzionano e la gente rispetta le code. L’atto definitivo di indipendenza è datato 16 agosto 1960.

L’invasione turca
I problemi di integrazione della minoranza turca, circa il 16-18% della popolazione dell’isola (dato controverso) hanno subito dato problemi al vescovo Makarios, leader religioso e politico di Cipro. Scuole e residenze separate (con numerose eccezioni), attriti sociali e politici. Nel 1974 parte un colpo di stato contro Makarios, con la possibilità di annessione alla Grecia, e i Turchi intervengono. Il 20 luglio 1974 sbarcano sulla costa nord e rapidamente occupano gran parte dell’isola. Atrocità tra le due fazioni greca e turca. Incontri di Ginevra, in cui si stabilisce che la popolazione turca si ritiri tutta nella parte nord, occupata da un contingente armato di almeno 30.000 militari, mentre i greci scendono a sud.

L’intervento delle Nazioni Unite
I caschi blu presidiano la linea di confine tra le due comunità. La green line corre orizzontalmente da est a ovest dividendo in due l’isola. Una buffer zone, o zona cuscinetto, in parte minata, è interposta tra le due comunità, sorvegliata dalle rispettive forze armate all’esterno e pattugliata all’interno dalle forze delle Nazioni Unite. I pochi varchi agibili sono custoditi sempre dalle due forze armate e dai caschi blu.
A nord non si parla più greco, e l’inglese si è impoverito. Anche lo sviluppo economico delle due comunità si è mosso a ritmi ben diversi.
Mentre la Cipro greca è forse lo stato più ricco d’Europa, la zona turca, non riconosciuta da nessuno fuori che dalla Turchia come stato indipendente, è particolarmente depressa. Ci si può arrivare solo dalla Turchia, o con voli charter di turisti, in genere tedeschi (dato che in Germania ci sono almeno tre milioni di Turchi, molto integrati).
Il costo della vita al nord è basso, e la lira turca soffre di una inflazione spaventosa. Un litro di benzina costa un milione. Per contro nella zona turca non c’è stata speculazione edilizia, e la natura è splendida. Hanno distrutto dove hanno fatto, ma hanno fatto veramente poco, mentre a sud gli alberghi, che ospitano tre milioni di turisti l’anno contro una popolazione di 800.000, sono a riva mare con piscina, e le autostrade corrono lungo la costa senza regole di rispetto ambientale.
Le Nazioni Unite hanno un programma, finanziato ora da Stati Uniti e Comunità Europea, che originariamente si è occupato del gravissimo problema dei rifugiati (UNHCR) ed ora del sostegno delle attività mirate a avvicinare le due comunità, a preservare il patrimonio culturale, a garantire quei servizi che non possono che essere comuni, come le fognature di Nicosia, divisa in due, e il programma per la gestione e la conservazione delle risorse idriche dell’isola, che si vanno progressivamente e rapidamente impoverendo.
Ad esempio stiamo intervenendo con il restauro del Monastero di S. Andrea in zona turvca, dove si dice che Andrea sbarcò nel 70 dC originando, dove toccò il suolo, una sorgente miracolosa per gli occhi, e la Moschea Tekke a Larnaca, il terzo luogo santo dell’Islam, questo in zona greca.

Da quest’anno c’è stata un’apertura, ed è stato ammessa la visita della popolazione nelle rispettive zone di origine. Centinaia di migliaia di persone ne hanno pacificamente approfittato. Pensate che da quasi 30 anni la gente non vedeva la casa dove era nata, e che i figli erano cresciuti senza aver mai visto l’altra parte dell’isola.
Nulla di consolidato, ed i problemi sono grandi, basti pensare che il turco che è tornato al paese ha trovato probabilmente un albergo sul suo terreno, e teoricamente dovrebbe essere suo anche l’albergo. Ma comunque è un gran passo avanti.

E devo confessare che lavorare (è dal 98 che io vado e vengo tra Roma e Nicosia) per una cosa che improvvisamente diventa una rinascita così densa di potenzialità, è un grande stimolo. Ora sono qui in Nicosia, e mi sto occupando del possibile sistema di trattamento dei liquami. Anche questo va fatto. E qui ho un bel po’ di amici, sia a nord sia a sud Gente in gamba, che ci crede, e che fa del suo meglio per arginare le (fortissime) tendenze alla conservazione, dato che ci sono interessi molto forti che rallentano il processo di riunificazione pacifica. Interessi politici, strategici e soprattutto economici.

Ma potete star certi che si farà-
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Commenti su questa Opinione
bonott

bonott

23.03.2013 20:41

Informazioni storiche apprezzabili

Picchiarello

Picchiarello

13.05.2008 20:24

mi sembra proprio un'isola carica di storia. da visitare.

viaschino

viaschino

31.10.2007 19:27

Eccellente la tua opinione, hai scritto su cose di cui non sapevo nulla.

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