Siamo al 31 di luglio ed io sono di ritorno da quel luogo meraviglioso che è la Sardegna da soli 3 gorni,ma con la mente sono ancora là. Conosco abbastanza bene la Sardegna, le mie vacanze sono fisse li da ormai 18 anni. Quest'anno però, dopo aver sempre freuqentato i soliti posti, la ben nota e ormai troppo turistica San Teodoro, a pochi chilometri sotto Olbia, ho deciso, con il mio fidanzato, di cambiare zona e andare nel Cagliaritano. Credo scriverò qualche opinione su questi luoghi selvaggi e fantastici che non lasciano mai il cuore. Inizio con la gita più lunga che abbiamo vissuto, quella, appunto, per Piscinas, nella Costa Verde in provincia di Oristano. E' stata una giornata meravigliosa, partiti (alle 6:00 del mattino) dal nostro campeggio sito vicino a Muravera, ancora nella costa est,ma in basso, abbiamo iniziato la nostra avventura con una forte dose di adrenalina per l'entusiasmo che ci animava. Il percoso: niente di più fantastico, si passa nell'entroterra , selvaggio, assolutamente incontamnato, nelle montagne incolte, con animeli che vivono beati e liberi brucando gli arbusti forti della Sardegna, le capre selvatiche o di pascolo che camminano in mezzo alla strada, le moltissime case e costruzioni abbandonate rmai da tempo e in disfacimento donano a questi luoghi sperduti un'atmosfera magica, silenziosa, a volte un pochino inquietanti. Per non parlare poi di quando si giunge nelle vicinanze di Montevecchio, luogo famoso per le vecchie miniere di rame che è possibile visitare con guida, previa prenotamento. La cosa meravigliosa è che prima delle miniere si incontrano stretti fiumiciattoli rossi, che ti lasciano a bocca aperta. Quando io ho visto il primo di questi rii rosso fuoco, mi sembrava di essere una bimba impazzita, ero emozionata, vedevo per la prima volta una csa del genere in natura, un fiume rosso, che per il rame, ha colorato di rosso anche le pietre, i sassi e la terra attigua...ovviamente sono subisto scesa dalla macchina e con la mia adorata manuale ho fatto parecchi scatti a questa meraviglia della natura. Ma non si incontrano solo fiumi di rame, bensì di zolfo, di zinco e altri minerali, colorando a loro volta l'acqua e le pietre di bianco opaco, giallo...è tutto così naturalmente suggestivo e incantevole....!
E tu sei li, da solo ( o meglio con il mio fidanzato), ma senza nessuno intorno che non sia natura o qualche animale selvatico ed è al contempo spiazzante e rassicurante. Spiazzante perchè sai di essere solo, e per una persona che come me è un pò ipocondriaca e ansiotica, la prima cosa che pensi è "oddio,ma se mi succede qualcosa che mi aiuta?", ma lasciamo stare questi pensieri psicotici che bisogna sorpassare. Rassicurante perchè vedi, tocchi, sai che li l'uomo non c'entra, che sai che in molti di quei boschi, di quelle montagne di quella terra l'uomo non ha mai messo piede ed è tutto così stupendamente incontaminato che quasi non ci si crede. Li hai la prova che l'uomo non ha ancora rovinato nulla.
Dopo tutto questo percorso tortuoso per le tante curve che si devono affrontare (aihmè per lo stomaco), si arriva nel fatidico luogo di Piscinas, dove prima ri incontrano ai lati della strada le famose Più Alte Dune D'Europa, di sabbia bianca, così candide che quando il sole batte sopra di loro nelle ore più calde sembra quasi neve! Purtroppo anche li, dopo tutto quello che ho raccontato prima, il parcheggio, seppur costituito solo da staccionate di legno, è a pagamento...disgraziati. Ma noi ovviamente, abbiamo lasciato la macchina dove non si pagava! Una volta arrivati li, ci siamo direti sulla spiaggia, lunga e rossastra, dove fai fatica a camminare perchè i piedi affondano troppo nella sabbia! Piantato l'ombrellone (faceva un caldo tremendo e non si poteva stare coi piedi nudi sulla sabbia asciutta se non ci si voleva ustionare) appoggiato i salviettoni e il frigorino, ci siamo fondati in acqua, ma come si sa, il mare li è sempre molto mosso ed improvviso, infatti è noto che li molte persone ci sono annegate. E' un mare un pò inquietante, appena metti piede dentro, dopo neanche un metro diventa abbastanza profondo, con uno sbalzo notevole, arrivandoti subito ad altezza spalle. Ogni tanto le onde si placano,ma poi improvvisamente, dal nulla il mare si riagita e le onde sono talmente forti che che quando lasciano la spiaggia ti risucchiano leggermente ed è per quello che quel mare è pericoloso. Quando siamo stati noi non era neanche troppo mosso e si poteva anche giocare con le onde, come facevno tutti quel giorno, compresi i bambini, comunque costantmente sorvegliati dai genitori e un pò da tutti. Ho provato anche ad andare soto con la maschera,ma le onde sollevano trop asabbia e non si vede nulla, bisognerebbe spingersi più a largo,ma sinceamente, anche io che amo il mare, non mi fidavo . Comunque a parte questo inconveniente, ne vale davvero la pena, anche il mare mosso fa la sua scena! Dopo essere stati li tutto il pomeriggio, quando il sole ha iniziato a calare, ci siamo avventurati sulle famigerate dune: io ho fatto una fatoca della madonna dato che non sono una gran sportiva e il mio fiato è molto corto! Ma ce l'ho fatta! Siamo arivati in cima alla duna e da li si poteva vedere la distesa della altre dune vicine, con i cespugli, i pochi alberi contorti e secchi e cosa più bella, tutte le impronte degli animali, dei quali mi divertivo a cercare di capire a quale animale appartenessero! Anche se tra tutto questo divertimento, l'ansia mi colpiva nella paura che sbucasse un cinghiale da qualche parte e li non avrei proprio saputo cosa fare! Il mio fidanzato è abituato, poi lui ama il bosco e la montagna, ha già incontrato cinghiali e non ha paura,ma io si, di paura ne ho e non poca! Ma alla fine non si può che rimanere affascinati da tutto questo: sei sulle duna più alte d'Europa, bianche, soffici, selvagge e da li hai una panoramica incantevole sul mare, sul quale abbiamo visto iniziare il calar del sole e uno spettacolo del genere non capita tutti i giorni!
Ed ecco già giungere l'ora di tornare e di scendere da queste dune...la parte più divertente, si ruzzola giù da questa mntagne di sabbia o correndo giù rischiando di fare un rotolone nella sabbia, o a passi lunghi affondando nella sabbia o come ciascuno preferisce,ma il divertimento è assicurato!
Nel ritorno, mentere eravamo già abbastanza in alto, ci siamo fermati sul ciglio della strada e gustarci il sole, che sempre più rosso e intimo, si nascondeva nel mare, per poi sparire definitivamente lasciando i suoi colori e la sua luce dall'arancio al rosa al rosso intensi alle nuvole alte nel cielo.
Come tutti i viaggi da noi svolti e che descriverò, la parte che meno mi piaceva da un lato era il ritrno, dove passando sempre nell'entroterra, sembrava di essere sospeso nel nulla, data l'assoluta asenza di luci, e ti ritrovavi nelle montagne Sarde che neanche vedevi, ma ciò che potevi vedere erano solo i due metri di strada illuminati dai manali dell'auto! Tra l'altro, in 10 giorni non abbiamo mai visto la luna, dunque non potevamo contare neanche sul suo supporto luminoso nei tragitti di ritorno, ma rimanevamo così sospesi nel nero più totale, nella magia, nell'inquietudune, nel ricordo di ciò che avevamo vissuto e visto durante il giorno e di cui in quel momento non ne potevamo più distinguere nenche un centimetro...
16.12.2006 20:08
bene ti ho letto più papiresca. Persisti così.
31.07.2006 20:38
Traspare tutto il tuo entusiasmo!
31.07.2006 19:55
Piscinas è un luogo straodinario, devo però darti una delusione: le meraviglie della natura che descrivi, i fiumi variamente colorati, sono il frutto dell'opera di sbancamento dell'uomo in secoli di estrazione dei metalli e non sono propriamente "benefici" per l'ambiente circostante. Per fortuna prima che quelle acque arrivino a mare vengono abbondantemente diluite da altri piccoli riii, affatto colorati, che le rendono inoffensive. In ogni caso lieta che tu abbia saputo apprezzare, anche se non hai pensato che magari pagando il pargheggio davi una mano a chi in quelle terre ci vive e da quella meraviglia tenta di trarre nutrimento.