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Nel 1998 il dipartimento di astronomia dell'universita' di Bologna ha organizzato una gita per i suoi studenti a Monaco di Baviera. Purtroppo per mancanza di tempo, come sempre succede, non ho avuto modo di visitare la citta' come avrei voluto. L'esperienza che piu' mi ha entusiasmato, visti i miei studi, e' stata la visita al museo della scienza e della tecnica. Penso che la parola "museo" sia inadatta in questo caso a descrivere questo complesso: 6 piani di esposizioni su almeno una quarantina di branche della scienza. Un planetario all'ultimo piano e 3 km di gallerie di miniere da esplorare sotto il museo. Come si puo' ben immaginare, una visita passo-passo di questo complesso richiede almeno 2-3 giorni. Io purtroppo ho avuto soltanto un intero giorno a disposizione, dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio e ho visitato tutti i 6 piani e il planetario, ma non le miniere. Devo per onesta' dire pero' che ho visitato molti dei vari "reparti" assolutamente di fretta, senza soffermarmi a leggere e sperimentare tutto.
La prima bella sorpresa e' stato il costo del biglietto d'ingresso: solamente 4 marchi per gli studenti e, mi pare, una decina per il biglietto intero. Vorrei qui aprire una piccola parentesi, che NON vuole essere polemica: non solo in Italia non abbiamo nulla di simile ( il museo della scienza e della tecnica di Milano e' ben lontano da tutto cio' ), ma l'ingresso a qualsiasi mostra o museo ha un costo esorbitante! Se vogliamo che questi spazi dedicati alla cultura siano frequentati e visitati, penso che sia indispensabile diminuire i prezzi. E qui chiudo la parentesi; vorrei dire di piu', ma questa non e' l'opinione adatta.
Torniamo al Deutsches Museum. Il settore aeronautico si trova al primo piano; e' praticamente un ambiente unico, per sfruttare meglio lo spazio; del resto sono esposti molti aerei, quindi pareti divisorie sarebbero fuori luogo. C'e' davvero tutto, dall'inizio della storia del volo fino ad oggi: si parte dalle mongolfiere, per passare allo Zeppelin, all'aereo dei fratelli Wright. Ci sono anche gli aerei da combattimento delle 2 guerre mondiali, elicotteri e modernissimi jet militari.
Dall'aeronautica all'astronautica il passo e' breve. In questa parte del museo si ha una paronamica dell'astronautica, dagli albori fino ad oggi: satelliti, tute spaziali, sistemi di propulsione e tanto altro.
La parte che riguarda l'astronomia e l'astrofisica e' davvero ampia; e' situata al terzo e quarto piano. Ovviamente, dati i miei studi, l'ho visitata con particolare attenzione e l'ho trovata incredibilmente completa e ben spiegata. Ci sono diagrammi, video, piccoli giochi che spiegano il funzionamento delle stelle, il loro posizionamento sul diagramma H-R, i buchi neri, le galassie. Ovviamente viene ben trattata anche la parte di planetologia. Non vengono tralasciati i telescopi e i moderni mezzi dell'astronomia per l'acquisizione dei dati.
Il planetario ( che richiede un biglietto supplementare dal prezzo molto ridotto, mi pare 2 marchi ) e' stato un po' una delusione. E' sicuramente molto ampio e comodo, ma le conferenze che sono programmate durante la giornata sono praticamente una cassetta registrata che il tecnico di turno fa ascoltare ai visitatori. Insomma, si potrebbe fare di meglio. Inoltre, non rende bene l'illusione del cielo notturno in quanto la cupola e' divisa in spicchi i cui bordi restano purtroppo sempre ben visibili. Il planetario di Ravenna, che e' molto piu' piccolo ( e molto piu' caro ) da questo punto di vista e' sicuramente migliore.
Non voglio descrivere ogni singolo settore di questo museo, anche perche' solo spendere 2 parole su ciascuno richiederebbe davvero troppo. Voglio soltanto sottolineare quante sono le branche della scienza e della tecnica di cui si parla in questo splendido museo. Oltre a quelle gia' citate, si trovano i settori che parlano di fisica, chimica, ottica, acustica, farmacia, nautica ( imperdibile! ), mineralogia, matematica, informatica, strumenti musicali, ingegneria idraulica, geodesia, nucleare e tante altre ancora.
In molti settori e' possibile per il pubblico cimentarsi in piccoli giochi o prove, che meglio fanno comprendere il tema trattato. Inoltre ci sono degli esperimenti eseguiti dai tecnici del museo ad orari fissi. Imperdibili sono quelli sull'elettricita'.
Consiglio veramente a tutti, anche alle famiglie, una visita in questo complesso. Non e' necessario essere scienziati o tecnici, basta solo un po' di curiosita'. Un senso di meraviglia e di stupore di fronte a queste esposizioni e' assicurato!
Per chi volesse saperne di piu' o avere informazioni precise su orari e prenotazioni delle visite lascio qui il sito del museo: http://www.deutsches-museum.de/e_index.htm
Mi hai riportato alla mente ricordi di quasi dieci anni fa.. :-D
Ma non hai menzionato lo strepitoso self service presente per chi, come noi, in questi musei ci passa le giornate: non ho memoria di aver mangiato peggio in tutta la vita..unica esperienza negativa di tutta la visita!
29.03.2011 07:35
ottima opinione
11.03.2008 23:06
Mi hai riportato alla mente ricordi di quasi dieci anni fa.. :-D Ma non hai menzionato lo strepitoso self service presente per chi, come noi, in questi musei ci passa le giornate: non ho memoria di aver mangiato peggio in tutta la vita..unica esperienza negativa di tutta la visita!
08.08.2007 19:46
Ci sono stata anch'io ed è veramente un museo immenso