Gita a Fonte Avellana

5  22.05.2009

Vantaggi:
un gran bel posto

Svantaggi:
no

Consiglio il prodotto: Sì 

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vesponethebest

Su di me: che deserto qui

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L'escursione di Fonte Avellana risale al 21 aprile del 1995 quando la nostra insegnante di italiano ci portò a fare una gita in pullman in questo monastero abbinandola con quella di Gubbio e della già citata Gola del Bottaccione che si trova lungo il percorso da Gubbio stessa all'eremo.

Non è stato un abbinamento a caso, nonostante il monastero sia ubicato in provincia di Pesaro nel comune di Serra Sant'Abbondio sulle pendici del monte Catria, ha sempre avuto delle relazioni con la città dei Ceri; da quest'ultima vi si arriva procedendo per Scheggia e poi Isola Fossara e seguendo le indicazioni per il monastero. Quella fu una gran bella escursione indimenticabile perché era anche una bella giornata di sole e la nostra classe rimase entusiasta di questa escursione.

Una strada tutta curve vi arriva da Isola Fossara e da Scheggia, l'eremo venne reso celebre da Dante in una terzina ed è probabile che egli vi abbia anche soggiornato. Fu fondato dal beato Lodolfo Pamphili nel 979 su suggerimento di San Romualdo e divenne in seguito centro di vita culturale e spirituale. A lungo vi soggiornò San Pier Damiani oltre a vcardinali e pontefici. Divenuto Commenda il suo prestigio diminuisce e soppressa la congregazione avellanita passa ai Camaldolesi. Riprende importanza col cardinale Bessarione che amplia la biblioteca e col priore Guido d'Arezzo. Nuovamente decade e la biblioteca viene in parte dispersa e in parte trasferita a Roma.

L'interno è molto bello e nelle antiche sale permane un'atmosfera mistica, con la cripta e il portale molto interessante. Scesi dal pullman siamo entrati dentro di esso e uno dei frati qui presenti ci ha spiegato tutto nel dettaglio sia la storia del monastero sia tutto quello che c'è da vedere; è stata una visita guidata molto proficua e utile per arricchire il proprio bagaglio culturale delle conoscenze.

A me è piaciuto molto questo posto, tranquillo e immerso fra il verde dove si respira pace e tranquillità, sono passati un po di anni e ancora non ho avuto occasione di tornarci, ma chissà che a breve non vi torni.
Si tratta in ogni caso di uno dei luoghi più suggestivi delle Marche vicino all'Umbria e anche alla città di Gubbio in mezzo alle montagne e sicuramente da visitare perché davvero molto suggestivo.

Raggiungerlo è facile sia da Gubbio sia da Fano sia da Ancona che da qualunque parte d'Italia. Nulla da invidiare al santuario di Loreto che non è poi così lontano da qui.
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tariqaziza

tariqaziza

08.12.2009 21:24

buono a sapersi:-))

geolele

geolele

28.05.2009 10:41

Mai stato, grazie di avermelo fatto conoscere

Ciobin

Ciobin

23.05.2009 23:29

segnalazione molto interessante

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