come buttare via un week-end

3  24.10.2004 (09.03.2006)

Vantaggi:
nessuno

Svantaggi:
non lo so

Consiglio il prodotto: No 

traveller55

Su di me:

Iscritto da:01.01.1970

Opinioni:1859

Condividi questa opinione su Google+
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 82 utenti Ciao

"Are you ready for the best weekend of your lives?"
Venerdì, tardo pomeriggio. Io ero molto dubbioso di quanto stavano annunciando, ma molto probabilmente ero nella minoranza di quanti stavano a bordo. L'orchestrina, ai bordi della piscina, suonava un calypso.
Mi ero fatto convincere dalla mia signora a fare una minicrociera di fine settimana nelle Bahamas. Io che odio mare, sole e tutto quanto sa di organizzato. Ma alla fine avevo ceduto ed ora ero a bordo della "Majesty of the Seas", una della navi di crociera della Royal Caribbean che stava per salpare dal porto di Miami (Florida) per una crociera di tre notti nelle Bahamas.
Il ponte principale della nave era strapieno, sembrava che tutti si fossero riversati lì. Attorno alla piscina sembrava una officina in piena attività. I tavoli del buffet erano colmi di tacos e sandwiches, ma ancora irraggiungibili.

Non avevamo ancora salpato ma il party era già iniziato. La nostra crociera doveva iniziare alle 18.
La mia mano sorreggeva una coppa con un "frozen margarita". I miei occhi scorrevano le scritte che adornavano diverse magliette dei partecipanti alla crociera. "For Sale: Husband" "Your Lips Keep Moving But All I Hear Is Blah, Blah, Blah" "Jesus That's My Final Answer".

Il capitano della nave ci aveva informato che a bordo c'erano 2.645 passeggeri provenienti da 65 diversi paesi e che l'equipaggio di 809 persone avrebbe preso cura di noi.
Molti passeggeri erano giovani coppie, inoltre c'erano moltissimi studenti che probabilmente partecipavano alla minicrociera allo scopo di bere alcolici in quanto non appena la nave avesse raggiunto le acque internazionali la legge della Florida che proibisce il consumo degli alcolici ai minori di 21 anni automaticamente perde efficacia.

Facciamo un giro della nave e così impariamo che sulla "Majesty of the Seas", questo è il nome della nostra nave, ci sono ben 10 bar fra cui il "Mast Sports Bar" sul ponte 12, lo "Champagne Bar" sul 7 ed il "Paint Your Wagon Lounge" sull'8.
Il centro "benessere" è strapieno mentre la libreria con le scacchiere è deserta.
Ero curioso di sapere in cosa consistesse il seminario in corso nel centro "benessere", che nel programma ricevuto al momento di salire a bordo era descritto come "a tooth-whitening" (imbiancamento dei denti), ma ho preferito rimanere sul ponte ad ammirare il profilo di Miami sparire lontano mentre il sole iniziava la sua discesa verso la linea dell'orizzonte sprofondato nella poltrona del ponte superiore. E mentre il senso della vista era deliziato dal panorama, quello del gusto iniziava la propria crociera in uno dei tanti buffet che avremmo trovato nei giorni a venire. E una leggera brezza marina ci dava sollievo dopo l'afa sofferta nel porto di Miami.

Decidiamo poi di esplorare la nostra camera. In effetti ci eravamo entrati appena saliti a bordo ma l'avevamo lasciata immediatamente per salire sul ponte a provare l'ebbrezza della partenza con tante manine, sia sulla nave che a terra sulla banchina, che si agitano nell'aria a mo' di ventilatore.
La nostra fa parte della categoria "superior ocean-view stateroom" anche se poi scopro che la visione del mare dall'oblò è parzialmente ostruita da una scialuppa di salvataggio. 15 metri quadrati con moquette verde-pesca. Una parete a specchio tipo albergo "a luci rosse". Un piccolo armadio. Un mini divano blu ed un letto matrimoniale. Il bagno è adatto per i puffi (entreremo a turno per tutto il viaggio) e per chi non soffre di claustrofobia. Un televisore e così scopro quella che sarà la mia principale attività durante la crociera: guardare vecchi film che sono trasmessi in continuazione sul circuito TV interno.

Avevamo scelto di cenare nell'ultimo turno sperando di non trovare bambini, ma quando arriviamo al nostro tavolo nel ristorante "Mikado" scopriamo che i nostri compagni sono Alex (3 anni), Brooke (8) e Brittney (10) e la loro mamma, Emily, che è una agente di viaggio. Durante la nostra prima cena apprendiamo che Emily è alla sua 350ma crociera ed i figli alla loro 30ma.

Il programma della serata propone una "Adult Scavenger Hunt" nella Paint Your Wagon Lounge. Ci andiamo ma notiamo che pochi stanno partecipando alla serata, tutti gli altri sono seduti ai tavolini a sorbire i loro drinks.
Decidiamo quindi di andare al "Disco Inferno Party" che si tiene, secondo programma, nel "On Your Toes Nightclub". Diversi avventori sono impegnati a ballare portando sulla fronte una microtelecamera che trasmette sul megaschermo quanto avviene sulla pista da ballo. Ci facciamo un paio di giri di bourbon on-the-rocks e poi pensiamo sia meglio andare a letto. E' da poco passata mezzanotte.

Quando ci svegliamo Sabato mattina, la nostra nave è ancorata di fronte a CocoCay. Questa è una isola private della Bahamas che appartiene alla Royal Carribean. Dal nome pensavo di trovarmi davanti ad una bellezza tropicale, invece è un posto insignificante. Invece di scendere a terra preferisco salire sul ponte 12 a farmi un paio di frozen margarita.
Alle due del pomeriggio il sistema audio della nave ci informa che si salperà alle quattro e quindi decidiamo di scendere a terra per un veloce giro delle bancarelle poste sulla banchina. Borse impagliate e molti souvenir dozzinali. Decido di acquistare due iguane e poi corro a rifugiarmi nel fresco della mia camera.
Un pisolino ed un vecchio film con Gary Cooper ed è ora di prepararsi per l'impegnativa serata.
Si inizia con la "Champagne Gala Fine Art Action". Un'asta di quadri, stampe ed altri oggetti. Io mi limito ad afferrare un flute di champagne ogni volta che il cameriere è dalle mie parti.
Dimenticavo di dirvi che per la serata di gala era richiesto smoking per gli uomini e abito lungo per le donne. Io indosso un normale blazer blu con pantaloni antracite, mentre la mia signora un elegante ma semplice abito in seta (abbiamo dovuto chiedere il permesso di presentarci così vestiti al capitano della nave perché il programma prevedeva abiti da sera). Tutti i passeggeri, esclusi noi due, sono addobbati come alberi di Natale. Lustrini e strass in abbondanza per le donne che indossano abiti lunghi (anche le ragazzine e le bambine, tipico americano). Gli uomini in smoking con risvolti luccicanti. Alberi di Natale e pinguini.
Finita l'asta e prima di recarsi a cena, eccoli lì tutti in fila a fare la foto di rito che li ritrae con sullo sfondo un tramonto od una luna piena (effetti ottenuti con pannelli di bassa qualità e che solo un buon ritoccatore di foto potrebbe farli risultare veri).
Terminata la cena rimaniamo a tavola con Brooke e Brittney, le nostre due giovani compagne di tavolo, a giocare a tris che loro perdono regolarmente.
Muoviamo poi le nostre terga nei pressi della piscina dove si sta tenendo il "Dancing Under the Stars party" ma più che una festa da ballo è una festa da "cibo". Il 99% dei partecipanti sta di fronte ai lunghi tavoli dove si trovano arrosti, tacos, pasta, burgers, gelati e cioccolata fusa dove intingere frutta fresca che è in bella mostra in grosse ceste. Stasera i drinks alcolici non sono gratuiti ma per 7,99 dollari cadauno se ne possono avere quanti se ne vogliono.
Avendo cenato solo due ore fa decidiamo per un paio di drinks e poi ci ritiriamo nella nostra camera a vedere il solito film d'annata.

Domenica mattina ci svegliamo a Nassau. Decidiamo di scendere a terra per smaltire il troppo champagne bevuto la sera prima. A bordo offrivano alcune escursioni a pagamento (29 dollari a testa per un tour chiamato "Pirati e Fortezze" oppure 92 dollari per un "incontro ravvicinato con i delfini") ma noi decidiamo di andare alla ventura. Oggi è domenica e i musei e la maggior parte dei negozi sono chiusi. Dopo aver dato un'occhiata ai negozi "Duty Free" ci incamminiamo sul molo e dopo una trentina di minuti raggiungiamo "Queen's Staircase" uno dei punti più caratteristici di Nassau. Dopo qualche foto riprendiamo il cammino di ritorno verso il porto e sulla strada decidiamo di fermarci al Twin Brothers, un ristorante dove mangiamo dei soffici ma croccanti granchi fritti (tipo quelli che a Venezia chiamano "moleche"). Onestamente devo ammettere che è stato il piatto migliore che ho mangiato durante il fine settimana.

Alle 5 di sera in punto la nave salpa le ancore e riprende il viaggio verso Miami dove sbarcheremo all'alba di lunedì.
La cena finale vede i camerieri esibirsi in numeri musicali ed al termine si congedano dagli ospiti con la canzone "We'll miss the smiley faces that we'have welcomed every day" ovvero "Ci mancheranno le sorridenti facce che abbiamo accolto (servito) ogni giorno".
Il programma finale vede un grande Bingo ed un party danzante con musiche anni '80: Salutiamo per l'ultima volta le nostre compagne di tavolo e lasciamo in tutta fretta il salone. Saliamo al ponte 12 che stasera è tutto per noi e per il barista che sta annoiato dietro al bancone del bar.
Finalmente una serata silenziosa lontano dalla massa vociante e chiassosa. Decidiamo di attendere proprio qui il sorgere dell'alba e l'arrivo a Miami.

Come il cielo comincia a schiarirsi in lontananza intravediamo il profilo di Miami.
Il nostro week-end, non certo il migliore della mia vita, sta per finire e con lui la nostra crociera.


Condividi questa opinione su Google+
Link Sponsorizzati
Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
azebh

azebh

09.03.2006 17:25

è un esperienza anche questa :)

sabbiaevento

sabbiaevento

25.11.2004 23:16

hai raccontato divinamente lo squallore.... e c' è ancora che mi chiede come mai odio le crociere..... bleah

Francesca2004

Francesca2004

08.11.2004 12:27

E' incredibile quanto può essere diverso ciò che noi reputiamo "il miglior week end della nostra vita" da quanto la cultura statunitense nobilita a "miglior week end della nostra vita"...

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento


Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su Florida - in generale è stata letta 1740 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (12%):
  1. sabbiaevento
  2. villanomarco
  3. caio_g
e ancora altri 7 iscritti

"molto utile" per (83%):
  1. botticellina
  2. legale87
  3. miamivice
e ancora altri 65 iscritti

"utile" per (5%):
  1. buivan_tai
  2. annamo
  3. xerbotta
e ancora un altro iscritto

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.
Risultati simili a Florida - in generale