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5  10.08.2012

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barby.66

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L’Egitto da sempre mi ha affascinato, soprattutto ripensando al suo antico periodo e alla sua splendida e antica civiltà, così alcuni anni fa, anche io sono riuscita ad andare a visitare qualcosa di questa nazione. Tra le cose che ho potuto ammirare qui vi descrivo la Sfinge di Giza, che è una tra le più importanti attrazioni di tutto l’Egitto.

Da sempre essa attira milioni e milioni di turisti, essendo una vera e propria meraviglia che fortunatamente è riuscita a pervenire fino a noi, ed è la più antica scultura monumentale del paese.

Tutti quanti l’abbiamo vista in foto o in tv almeno una volta, è quella enorme statua con la testa umana e il corpo di un leone accovacciato con le zampe anteriori distese.

Questa splendida sfinge la troviamo all’ingresso del complesso archeologico che conduce alla Piramide di Cheope e Chefren nella piana di Giza.

Vicino alla sfinge c’era anche il tempio di Harmakhis, erano due costruzioni distinte e separate, ma facevano comunque parte dello stesso complesso funerario, in modo da esaltare ancora di più la divinità del faraone.

Proprio di fronte alla statua c’è quel poco che rimane del Tempio della Sfinge, che ora è diventato una base dove potersi mettere per ammirarla in tutta la sua pienezza, mentre un tempo si svolgevamo molte cerimonie.

Anche riguardo a questo tempio ci sono dubbi e discussioni, in quanto in molti sostengono che questo tempio sia molto più antico di quello di Chefre.

Fa comunque parte di un ampio complesso della necropoli di Giza e si trova a 25 Km dal Cairo e a 8 Km dalla piana di Giza, ed è posto a poca distanza dalle altrettanto famose piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, e ad altre piccole piramidi chiamate le regine e forse la sfinge rappresenta il guardiano di queste piramidi.

In ogni caso la visita alla sfinge non è collegata a quella delle piramidi.

Noi siamo arrivati fin qui in pulmann, una volta scesi vediamo numerosissime persone, un gran trambusto composto dai molti turisti e dai numerosissimi venditori e venditrici che si avvicinavano e tendevano la mano aperta ai turisti, sembrava quasi stessero implorando una moneta, come se stessero chiedendo l’elemosina.

Molti sono i dubbi sulla datazione di questa statua, alcuni studiosi dicono che il viso sia quello di Chefren (o Userib) un faraone della IV dinastia che visse tra il 2630 e il 2510 a.C. in base ad una stele trovata tra le zampe anteriori, mentre altri studiosi l’attribuirono a Cheope, sul capo ha il classico copricapo riservato ai faraoni, il nèmes, fatto con il tessuto a righe e la barba stilizzata che gli fu aggiunta da THumotse IV. Alcuni pezzi di questa barba che mancano dalla statua li possiamo vedere al British Museum di Londra e al Museo del Cairo.

Qui il faraone è rappresentato sotto forma divinizzata, secondo l’archetipo della regalità, in modo da simboleggiare la forza, l’intelligenza e la saggezza.

Non si sono trovati testi relativi a questa sfinge, quindi non si è ancora riusciti a capire se essa avesse la funzione politica, religiosa o cos’altro.

Intanto non si può far altro che guardare con ammirazione questa splendida e gigantesca statua. Le sue proporzioni sono enormi, è infatti alta 21 metri, è lunga 73 metri ed è larga 6 mt. Il suo volto è anch’esso grande, infatti misura 5 mt e quel che resta del naso misura circa 2 mt, essa fu scolpita in un’unica roccia naturale che affiorava dal terreno, anche se con il tempo furono aggiunti alcuni blocchi di pietra per le molte ristrutturazioni.

La statua dalle dimensioni a dir poco colossali, è stata scolpita all’interno di una depressione, dove intorno c’è una specie di vasca in pietra calcarea, ed è posizionata sopra quella che era una collinetta rocciosa, solo le zampe sono state realizzate con della pietra calcarea riportata.

Sul suo viso sono state trovate alcune tracce di colore, ecco perché alcuni pensano che un tempo era interamente dipinto, probabilmente di rosso.

Ad un certo punto la sfinge fu abbandonata, e naturalmente venne ricoperta di sabbia fino alle spalle, rimaneva scoperta solo la testa e una piccola parte del corpo.

Il primo che cercò di riportarla alla luce fu stato Thutmose IV, nel 1400 a.C. Il giovane sognò il dio sole, il quale gli promise il regno solo se lui riusciva a liberare la statua dalla sabbia.

Quando divenne re, in ricordo di quello che fece, mise una stele di granito tra le zampe anteriori, che fu appunto chiamata la Stele del Sogno.

Purtroppo questa stele e tutta la sfinge non sono ridotte molto bene, c’è molta erosione dovuta dal vento, dalle sabbie, dal clima presente in queste zone desertiche oltre che dall’incuria, al degrado, all’inquinamento e alle grandi piogge.

Il suo naso non esiste più, fu infatti distrutto forse da colpi di cannone sparati, dai Mammelucchi, o non si sa bene da chi, anche le zampe risultano molto rovinate, anche se nel tempo ricostruite.

Successivamente nel 1817 Giovanni Battista Caviglia iniziò nuovamente i lavori per liberarla dalla sabbia che la ricopriva, successivamente i lavori vennero sospesi per poi riiniziare nuovamente nel 1853 e terminare con quelli di Maspero Gaston, essa fu visibile nella sua pienezza dal 1925.

Il suo sguardo è rivolto a est, e proprio durante l’equinozio di primavera, posto dietro al sole si vedeva sorgere la costellazione del leone. In più le grandi piramidi sono state costruite rivolgendosi verso i quattro segni cardinali: nord, sud, est, ovest.

La particolarità della statua è che ha la stessa forma della costellazione del leone, e al tempo nel 10.500 a.C. il sole sorgeva proprio nella costellazione del leone.
Da notare anche che le piramidi di Giza sono la rappresentazione terrestre delle tre stelle della cintura di Orione.

Alcuni sostengono che la sfinge messa in quel punto è in quella posizione per fare un’offerta al dio Sole, in quanto lui sorge e tramonta proprio in questo tempio.

La sua datazione è sicuramente un problema che forse non si riuscirà mai a risolvere, certo che la domanda sorge spontanea, chissà come mai è stata costruita proprio con la forma di quella costellazione e perché è proprio posizionata verso oriente?

Altre sono le perplessità che vengono fuori studiando la sfinge, per esempio sul suo grande corpo ci sono tracce di erosione sia verticali, causate quindi dalle numerose e fortissime piogge, che tracce di erosione orizzontali, causate dal vento e dalla sabbia, anche su quella specie di vasca intorno si trovano molte tracce di erosione.

Sul suo viso, invece, queste tracce non si riescono a trovare, in più la sua testa sembra un po’ più piccola di tutto il corpo.

Quindi il dubbio sorge spontaneo: il suo viso sarà mica stato sostituito da quella originaria con la forma di leone a quella con le fattezze del faraone Chefren, che sarebbe arrivato ben 8000 anni dopo.

Ma soprattutto queste fortissime piogge in Egitto si verificarono ben 12000 anni prima, durante l’era glaciale, e a quel tempo la civiltà egizia non era ancora nata.

Nel frattempo proprio nello stesso periodo nacque e soprattutto fiorì la civiltà pre-incaica e la città di Tiahuanaco, oltre a questa antichissima civiltà c’è anche Atlantide che fu più volte descritta da Platone, e che poco dopo sarà soggetta alla grande catastrofe, di conseguenza alcuni pensano che sia stata costruita da alcuni abitanti di Atlantide, in quanto vi erano colonie in Europa e in Africa.

I sacerdoti egizi furono coloro che conservarono i ricordi, ma anche i documenti di quello che è rimasto di Atlantide, qualcuno pensa anche che la civiltà egizia nacque proprio da una di queste colonie che sono riuscite a sopravvivere alla catastrofe geologica.
Si possono anche nota
re molte lavorazioni del granito che sono paragonabili a quelle della sfinge, con molte costruzioni presenti nel sud America, tra cui Cuzco e Ollantaytambo, entrambi in Perù.

La sfinge è anche famosa in quanto più e più volte si è parlato di stanze e cunicoli segreti posti sotto di essa.

Infatti anche Erodoto parlò di un tempio rupestre posto sotto la sfinge, che è collegato da un cunicolo lungo che arriva prima ad un lago, poi ad un’isola dove dovrebbe anche esserci un sarcofago, il tutto si dice sia posizionato sotto la grande piramide di Cheope.

Si pensa anche che ci sia anche una grande stanza dove al suo interno ci sono tutti i documenti relativi alla civiltà oramai dispersa di Atlantide.

Si è provato più volte a cercarli, sono stati fatti dei buchi, successivamente chiusi con del cemento, ma per ora nulla di sostanziale è stato trovato, anche perché molte di queste stanze si sono riempite di acqua, in ogni caso in una di queste si è ritrovato un sarcofago, che per metà di esso è sommerso, anche qui alcuni sostengono che sia la tomba di Cheope, mentre altri sostengono che sia quella di Osiride.

Attualmente si sa solo che ci sono almeno quattro tunnel sotterranei, posti nella parte finale della sfinge, che per almeno 15 metri vanno dall’interno della statua verso il corpo.

Il primo tunnel si trova dietro la Stele del Sogno, il secondo è posto dietro la testa, e scende per almeno 5 metri, il terzo si trova sulla parte destra guardando la statua, la quarta è nella coda della statua ed è quella che si addentra per ben 15 metri, tutto ciò è accertato anche perché è stato dichiarato più e più volte dal prof.Zahi Hawass, ex Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie.

Anche se però lui stesso sostiene che non esiste alcuna Sala dei Documenti, e nessun collegamento con Atlantide.

Il cosiddetto profeta dormiente : Edgar Cayce, dice di aver visto nelle sue visioni ipnotiche, la presenza di questa Sala dei Documenti, in prossimità della zampa destra della sfinge, oltre a ciò secondo lui c’è anche un tesoro inestimabile.

Si sono comunque fatte delle indagini con un georadar, il quale anch’esso ha riscontrato la presenza di una cavità, cercando meglio il geofisico americano Thomas L.Dobecky, affermò che vi erano sicuramente una se non più stanze all’interno della sfinge, mentre Tom Danley un ingegnere acustico notò un’apertura di piccole dimensioni, nella parte posteriore della Sfinge, esso riuscì ad entrare e trovò due cunicoli, uno che scendeva per almeno tre metri, mentre un altro saliva sul corpo della grande statua.

Altra notizia è che nella famosa Stele da Sogno posta da Thumotsi IV, sono raffigurate due sfingi, una rivolta ad est e l’altra rivolta ad ovest, sempre posizionate nella piana di Giza. Si dice che l’altra sfinge sia posta proprio alle spalle della tomba di Chefren, mentre secondo altri la doppia sfinge indica solo la dualità.

Questi sono alcuni dei dubbi relativi a questa grande sfinge, che studiosi e studiosi hanno cercato di risolvere, ma che probabilmente non verranno mai risolti, oltre alla sua grande bellezza, questi forse sono dei motivi che riescono ad attirare milioni e milioni di visitatori da tutto il mondo.

Dubbi, credenze o altro, in ogni caso la sua popolarità e la sua importanza sono enormi, quindi se ne avete la possibilità perché non andare a visitarla?
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BeatrixAngelorum

BeatrixAngelorum

01.01.2013 14:32

adoro il fascino e i misteri dell''antico Egitto ;) grazie mille per questa recensione e buon 2013

doomer

doomer

30.12.2012 00:33

stupenda coinvolgente opinione sul 'Egitto, che apprezzo..brava..molto utile

Alienna

Alienna

23.10.2012 11:37

per oa mi sono limitata al turismo balneare in Egitto ma questo è un spetto che voglio approfondire

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