Along the route of Columbus

4  17.07.2012

Vantaggi:
Un continente in pochi chilometri quadrati

Svantaggi:
nessuno

Consiglio il prodotto: Sì 

123paolocesare

Su di me: Mah.........

Iscritto da:13.01.2010

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Introduzione

Il 3 agosto 1492 Cristoforo Colombo salpò da Palos de la Frontera con tre Caravelle per la storica impresa che si concluse con la scoperta di un Nuovo Continente: l'America.
Purtroppo tre giorni dopo la partenza si verificò un inconveniente :si ruppe il timone della Pinta ed il navigatore fu costretto a ripiegare sulle isole Canarie per riparare il guasto.
Un mese dopo riuscì a lasciare le isole per compiere il suo destino.
Questo è un degli aneddoti (forse quello che mi è più caro) che hanno reso famoso in tutto il mondo
l'Arcipelago spagnolo delle Canarie.
Geograficamente è collocato a circa 100 chilometri ad ovest del Continente Africano ed è costituito da nove isole tutte di origine vulcanica. Sono però abitate e conosciute al turismo mondiale solo le sette isole maggiori: Tenerife,Fuertevetura,Gran Canaria,Lanzarote,La Palma,La Gomera,El Hierro.
Oltre ad essere vulcaniche sono anche isole tropicali in quanto sono situate al 28° parallelo in prossimità del Tropico del Cancro,alla stessa latitudine della Florida e delle Hawaii.
Visti i presupposti storici e geografici e la passione che mia moglie ed io nutriamo per l'America ho organizzato una settimana di relax ed avventura in un' isola di questo arcipelago. La scelta è caduta senza esitazione su Gran Canaria che è la terza isola per grandezza e la seconda per popolazione.
Quasi tutte le riviste e le guide turistiche concordano nel considerare Gran Canaria un continente in miniatura per la varietà dei suoi paesaggi;nel giro di pochi chilometri infatti si passa dal deserto all'alta montagna (con i 1.949 metri d’altitudine del Pico de Las Nieves) , dalle palme ai pini montani.
Altra particolarità dell'isola sono ovviamente i vulcani (il principale è la Caldera di Tejeda che si trova esattamente nel suo centro) e le scogliere a picco sul mare che arrivano fino ad un'altitudine di 300 metri.
Grazie a queste sue diversità l'isola è stata dall' Unesco insignita dello status di Riserva della Biosfera Mondiale.

Along the route of Columbus


Ore 13,20: partenza da Milano Malpensa a bordo del Boeing 737 della sconosciuta compagnia Tea, destinazione Las Palmas capoluogo dell' isola di Gran Canaria.
La fase di decollo dura circa mezz'ora.Una volta in quota sorvoliamo Genova,Marsiglia,Cape Ferrat,i Pirenei,la Spagna,lo stretto di Gibilterra ed il Marocco con le sue aride terre e le sue alture rossastre.
Infine,dopo aver sfiorato l'isola di Tenerife, atterraggio alle ore 16,45 (17,45 locale) a Las Palmas.
Dopo un veloce sbarco un pulmino (compreso nel pacchetto volo più albergo) ci conduce all'Hotel Las Margaritas di Plaia dell'Ingles,ubicato ad una trentina di chilometri da Las Palmas.
L'albergo fa parte della catena Barcelò;si tratta di un'alta struttura nel centro della cittadina,
le cui stanze interne si affacciano su una grande piscina circolare ed un bellissimo e fresco giardino con palme e piante tropicali.
Effettuato in check con tempistiche relativamente brevi (la grande hall è piena di turisti) ci viene assegnata la stanza 433 al quarto piano con balcone,vista piscina e parco: la nostra prenotazione prevede un soggiorno con mezza pensione, prima colazione e cena con bevande escluse.
Depositati i bagagli usciamo subito alla

Fotografie per Gran Canaria
  • Gran Canaria 1210010 - Gran Canaria
  • Gran Canaria 1010001 - Gran Canaria
  • Gran Canaria 1050003 - Gran Canaria
  • Gran Canaria 1080005 - Gran Canaria
Gran Canaria 1210010 - Gran Canaria
Piscina e parco fotografati dalla nostra stanza
ricerca di un Rent a Car.
Dopo una rapida ricerca ne troviamo uno molto conveniente (una compagnia locale) poco lontano dal nostro albergo e nei pressi del centro commerciale Jumbo,il fulcro economico di Plaia dell'Ingles.
Ci viene offerta una piccola Opel Corsa Bianca con contratto di noleggio valido a partire dal giorno successivo e della durata di quattro giorni : gli addetti al servizio ci sono sembrati subito molto più accomodanti rispetto ai colleghi delle grandi compagnie a cui siamo abituati.
A bordo della vettura appena ritirata facciamo ritorno all'albergo dove ci aspetta una cena a buffet ricca di antipasti,secondi,frutta e dolci;ll tutto davvero ottimo.
A seguire un rapido giro a piedi al centro commerciale Jumbo e per le vie del centro fra mille alberghi in grado anche di soddisfare i gusti dei turisti più esigenti.
Verso le ore 23,00 rientro in albergo e riposo in vista della nostra imminente avventura alle Canarie.

Ore 6,30 sveglia. Verso le ore 7,00 colazione abbondante a buffet a base di cioccolata calda,pasticcini e pane tostato con marmellata.
Avendo la sala tutta per noi (evidentemente è prestissimo per la clientela dell'hotel),approfittiamo per prepararci dei panini con il prosciutto e formaggio presenti nel buffet: il nostro spuntino per il pranzo.
Satolli recuperiamo la vettura dal parcheggio ed iniziamo l'esplorazione dell'isola. Dedicheremo la giornata di oggi a percorrere le strade costiere in modo da effettuare un loop circolare che ci permetterà di scoprire i vari paesini costieri.
Imbocchiamo dunque la GC500 verso sud.
All'inizio la strada percorre un paesaggio brullo e arido dove il colore dominante è un rosso ed il marrone molto intenso: lungo il percorso incontriamo qua e là unicamente piccoli cactus .
Attraversiamo Maspalomas famosa per le sue dune dorate che degradano sul mare (che visiteremo domani), Arguineguin e Puertorico un villaggio ricco di alberghi (e residences) che si affacciano sull'Oceano Atlantico,con alle spalle montagne e speroni rocciosi.
Superata Puertorico ci fermiamo a Puerto de Mogan, forse il paesino più caratteristico di tutta l'isola che offre uno splendido borgo con costruzioni bianche abbellite da coloratissimi fiori, pittoreschi vicoletti ed uno stupendo ponticello anch'esso abbellito da fiori multicolore; incantevole anche il porticciolo pullulante di piccole imbarcazioni.
Lasciato a malincuore questo piccolo centro proseguiamo sulla GC200 per San Nicolas de Tolentino e Puerto de l'Aldea,villaggi incantevoli,ma non affascinanti come Puerto Mogan,i luoghi presentano un'alta costa rocciosa a picco sul mare che ci regala degli scorci molto caratteristici.
A questo punto la strada comincia a salire moltissimo ed in pochi chilometri ci ritroviamo in mezzo alle montagne.
Sono le ore 13,00;decidiamo di consumare i panini preparati questa mattina lungo un punto panoramico da cui si domina tutta l'isola.
Qui incontriamo una famigliola locale intenta a pranzare che gentilmente ci offre una fetta della loro torta alla papaya ed una spremuta di mango fatti in casa.;il tutto veramente squisito.
Salutata la cortese e bella famiglia il nostro giro continua; scendiamo di quota e facciamo tappa ad Agaete,un paesino discretamente carino,dove siamo rimasti imbottigliati nel traffico per un'ora a causa di una processione religiosa. Proseguiamo poi verso un punto da cui riusciamo scorgere il Cenobbio de Valeron,un agglomerato di di 300 grotte naturali scavate all'interno di una montagna.
Nel tardo pomeriggio giungiamo ad Arucas dove ammiriamo la splendida chiesa di San Giovanni Battista in stile gotico (completata nel 1909) che contrasta con l'architettura molto semplice della città.
Eccoci poi a Las Palmas, una piccola capitale che vediamo in modo superficiale in quanto molto disordinata dal punto di vista urbanistico,caotica e un tantino sporca. Questa iniziale cattiva impressione ed un pizzico di stanchezza ci portano a rinunciare alla visita del piccolo museo dedicato a Cristoforo Colombo.
Questo luogo è forse l'edificio più importante della città in quanto ospitò il navigatore genovese durante la sua sosta forzata alle Canarie (durante il primo viaggio alle Americhe) dovuta alla riparazione della Pinta.
A questo punto imbocchiamo la CC1 e dopo una mezz'oretta (verso le ore 17,00) facciamo ritorno al nostro albergo di Playa dell' Ingles per goderci un paio di ore di piscina.
Verso le ore 19,00 cena buffet. Al termine decidiamo di recarci alle dune di Maspalomas a pochi chilometri da Playa dell'Ingles;le attraversiamo per un piccolo tratto, poi approfittiamo di alcune sdraio in riva all'Oceano per stenderci e rimirar le stelle luminose e brillanti.
Torniamo poi in albergo contenti per questa giornata piena di novità per goderci il meritato riposo.

Ore 6,30 sveglia e verso le ore 7,15 colazione a buffet.
Oggi proviamo uova con bacon, succo d'arancia e dolce all'ananas.
Prepariamo come ieri i panini per il pranzo e raggiungiamo la macchina per visitare il centro montagnoso dell'isola.
Guidiamo sulla caretera (strada) per Fatapa incontrando prima zone aride,poi montagne rocciose da cui spiccano palme e cactus. Proseguiamo poi per San Bartolome de Tirajuana dove incontriamo un paesaggio tipicamente alpino;alte vette a tratti brulle,a tratti verdeggianti e ricche di pini.
Saliamo sempre più in alto, seguendo una bellissima strada tortuosa, diretti a
Tejeda.
Il paesaggio è stupendo,davanti a noi si aprono spazi immensi, catene rocciose e picchi che svettano verso il cielo dalle forme più strane;da alcuni punti riusciamo vedere perfino l'oceano.
Giungiamo a Tejeda a 1580 metri sul livello del mare. Il paese che si trova nel centro dell'isola è il punto di partenza di numerosi trail verso le montagne e nonostante sia decantato dalle guide,ci delude un po';ci sembra infatti molto turistico e troppo affollato per i nostri gusti.
Decidiamo,una volta trovato un posticino tranquillo nei pressi di un piccolo giardino,di consumare il nostro pranzo al sacco (ormai sono le 12,00) per poi proseguire il nostro giro all'interno dell'isola.
Lasciamo quindi Tejeda per poi trovare,dopo pochi chilometri, un punto panoramico da cui si apre una bella vallata verde con l'oceano da un lato e le montagne dall'altro.
Continuiamo a salire e raggiungiamo il picco de Las Nieves (1949 metri); una montagna verdeggiante (ma bianca d'inverno) sulla cui vetta spicca la cupola bianca di un osservatorio astronomico.
Inutile dire che da questa elevata posizione si gode di uno splendido panorama.
Soddisfatti scendiamo da questo picco guidando lungo una tortuosa ed accidentata mulattiera (un po' di avventura non guasta mai) per dirigerci a Telde, il vulcano di Gran Canaria.
Durante il tragitto ammiriamo le montagne di origine magmatica,più scure di quelle viste in precedenza perché formate da rocce laviche. Raggiunto il vulcano a Cueva Grande ci fermiamo per ammirare un grosso cratere (ovviamente spento da millenni);ne esploriamo anche l'interno effettuando un piccolo trek.
Contenti per questa piccola escursione proseguiamo seguendo le indicazioni per Playa dell'Ingels. Ammiriamo lungo il percorso dei magnifici scorci da mozzare il fiato: una distesa di rocce aride e vulcani spenti le cui pareti declinano verso il litorale sabbioso che si butta dolcemente nell' Atlantico.
Ormai a pomeriggio inoltrato ci immettiamo sull'Autopista costiera GC1 e dopo una quarantina di chilometri raggiungiamo il nostro albergo a Playa dell'Ingles per goderci un corroborante tuffo in piscina. A seguire un'ottima cena a buffet ed un giro al centro commerciale Jumbo poco lontano.


Ore 8,00 dopo la solita colazione a buffet nella bella sala da pranzo del nostro hotel,partenza con la nostra vettura per le dune di Maspalomas visitate due giorni fa al calar del sole .
Nonostante il sole non sia altissimo si presentano già di un bellissimo colore giallo. Le attraversiamo rotolando in alcuni punti giocosamente sulla sabbia: dopo aver scattato anche alcune foto raggiungiamo la battigia.
Questa è lunghissima ed il mare è molto agitato; decidiamo con un pizzico di imprudenza di affrontarlo e di tuffarci. Le onde sono alte e sembrano vere e proprie muraglie d'acqua che ci vengono incontro,ci travolgono e ci trascinano a riva; la forza delle correnti oceaniche è enorme e ci trasporta per metri e metri. Dopo un' estenuante lotta ne usciamo e mentre la mia consorte si riposa al sole, io decido di rilassarmi con una corsa lungo la spiaggia.
Verso metà mattinata ci avviamo ancora pieni di sabbia e salsedine verso la macchina per dirigerci a Palmitos Park;trattasi di un 'oasi verde ricca di palme,piante tropicale e fiori coloratissimi incastonata tra alte montagne rocciose.
Al suo inteno,oltre la flora tropicale,vi troviamo un definario all'aperto ed un piccolo zoo di fauna tropicale (tra cui coloratissimi pappagalli ed eleganti fenicotteri rosa)
Dopo una breve visita proseguiamo per una strada di montagna da cui godiamo di una vista dall'alto di Palmitos Park. Da questo punto ammiriamo un paesaggio splendido; un canyon circondato da una catena di irte montagne con pendii a strapiombo.
Gran Canaria è veramente,come recitano le guide,un continente in miniatura;nel giro di poche ore siamo passati dal deserto al mare e da un'oasi tropicale ad alte verdi montagne .
Ad un certo punto imbocchiamo una ripida strada sterrata che fa il giro del canyon .Scendendo a valle incontriamo un villaggio molto caratteristico:Ayaganures,vicino un bacino artificiale dal colore verde che contrasta con il grigio del paesaggio circostante.
Continuando lo sterrato si troviamo nel mezzo del canyon ;ai lati della strada si alzano al cielo due alti muri rocciosi a tratti verdeggianti ed a tratti brulli. Dopo qualche chilometro ci immettiamo nella strada di montagna (asfaltata) che abbiamo percorso in precedenza.
Ormai è pomeriggio inoltrato e decidiamo di tornare in albergo per rilassarci in piscina,soddisfatti di quest'altra bella giornata alla scoperta di Gran Canaria.
Dopo questi quatto giorni intensi ed interessanti passeremo i successivi due a rilassarci sulle dune di Maspalomas e girare per i villaggi costieri già visitati il primo giorno,rimanendo soddisfatti e appagati da questa breve e tranquilla vacanza tropicale.
Conclusioni

L'isola di Gran Canaria è senza dubbio quella più varia dell'arcipelago dove è possibile alternare vita da spiaggia ad interessanti escursioni.
Forse non offre le attrattive turistiche e mondane della vicina Tenerife,ma secondo me i paesaggi da cartolina presenti un po' in tutta l'isola la rendono una meta altrettanto importante ed interessante.
Nonostante siano sconsigliati per la visita dell'isola i mesi estivi, noi nella seconda decade di Agosto siamo riusciti a girare senza patire particolarmente il caldo; l'interno montagnoso è molto fresco e la costa è ventilata fattori che hanno reso piacevole il nostro soggiorno.


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Commenti su questa Opinione
duran63

duran63

11.09.2012 23:03

Che meraviglia. della spagna conosco solo Mallorca, ci sono stata in viaggio di nozze. Dall´aeroporto di Colonia ci sono voli giornalieri a prezzo bassissimi per Barcellona e le Isole. Appena mi rimetto in sesto ci vado, anche solo per un week end, ciao

dhebora

dhebora

08.09.2012 08:55

eccomi

FlowerInTheSun

FlowerInTheSun

06.09.2012 17:27

Bella pagina, molto ricca e soprattutto utile: il mio immaginario collegava le canarie a uno scenario dai caratteri più ehm "tropicali" (beata innocenza, o dovrei direi ignoranza?) invece, come mostri e descrivi, l'isola presenta paesaggi molto più vari e ruvidi, a tratti... Ps:hai per caso sentito parlare di miracolose cure per i reumatismi da quelle parti? No perchè mio zio dice che deve assolutamente andarci per questo motivo..

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