Opinione Diamante

L'abbazia di Trisulti, tra boschi e solitudine

5  02.11.2001 (05.01.2002)

Vantaggi:
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Svantaggi:
-  -

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Nel comune di Collepardo (FR) a non molta distanza dai più noti Alatri, Fiuggi e la stessa Frosinone, si trova l'abbazia cistercense di Trisulti (che significa Tre Salti), un complesso monastico di suggestiva bellezza, di cui ho scoperto lesistenza pochi giorni or sono e approfittando della giornata festiva di Ieri (Ognissanti) ho diciso di andare a vederla.

Partendo da Roma si può optare per l'autostrada verso Napoli o, se non avete fretta, per la via Casilina, per entrambe le strade il punto di riferimento è Anagni (quello dello schiaffo) poi si prosegue verso Fiuggi e quindi Collepardo.
In totale sono 90-100 km a seconda della strada, io ne ho fatto qualcuno in più in quanto a causa del traffico sono dovuto arrivare con l'autostrada fino a Frosinone e poi tornare indietro.

A causa della deviazione sono arrivato quando ormai l'abbazia era in chiusura gli orari sono 9,00-12,00 (anche se è possibile permanere fino alla fine della messa (quindi le 13,00) e al pomeriggio 15,00-17,30.

Cosa c'è da vedere:
seguendo la strada dall'ingresso per prima cosa si incontra lo spaccio dei monaci dove è possibile acquistare i loro prodotti (anche se li fanno a Roma al monastero dei Trappisti a Frattocchie) fra cui vi segnalo vari liquori: L'alpestre, la sambuca e le Gocce Imperiali fatte con una ricetta del 1800 e che sembrano adatte a tutto, a dissetare, per malori vari, per correggere il caffè e in tempio più recenti anche per il mal d'auto. Però....

Poi un piccolo e bellissimo giardino all'italiana con le siepi tagliate secondo le forme di animali e a formare un piccolo labirinto (anzi più propriamente pezzi di labirinto.
Da questo giardino si accede al padiglione dalla Farmacia, dove potrete vedere ancora i recipienti, le scatole e le ampolle dove gli antichi monaci nel corso degli anni conservavano i loro intrugli (alcuni sono ancora pieni.

Poi si scende ancora, dimenticavo l'abbazia si sviluppa in discesa, verso il piazzale antistante la chiesa, con un piccolissomo porticato e una fontana centrale.

In una delle porticine laterali è ospitato un presepe permanente con alcuni personaggi che eseguono piccoli movimenti (Gesù apre, chiude gli occhi e muove la testa). Il paesaggio è ben strutturato con giochi di luci e specchi per aumentare la profondità.

Dopo la pausa pranzo, e la riapertura sono tornato per vedere l'interno della chiesa.
Non sapevo che organizzavano una visita guidata da un frate che spiegava quello che ospita l'abbazia, in modo molto allegro e simpatico ha illustrato l'interno della chiesa, del coro, il significato della vita monastica e della regola Benedettina "ORA ET LABORA" prega e lavora.

Gli affreschi di cui alcuni ben conservati sono un pò inquietanti, le scene del martirio di San Sebastiano sono "crude" non ne avevo mai viste di simili (per intenderci uno scorticamento).

Ma la cosa più simpatica che ho visto è stato vedere il movimento dei leggii in legno del coro (il posto per i libroni dei canti gregoriani) vere opere d'arte del 1400 che possono ruotare liberamente, essere avvicinati, scorrere lungo il parapetto senza provocare il minimo rumore o scricchiolio.
Impensabile al giorno d'oggi senza usufruire di cuscinetti a sfera o lubrificanti. Grandioso.

Tante cappellette e altarini vari per permettere ai frati di celebrare messa. Sembra che una delle regole non permetta la concelebrazione della messa ma ognuno di loro deve farlo singolarmente.

Ciò che comunque regna sovrano in questo luogo è il silenzo, l'aria fresca del vicino bosco e il cinguettio degli uccelli. Il tutto rotto dal chiacchiericcio dei visitatori (ce n'era un gruppo che disquisiva sul fatto di aver venduto il posto barca a Civitavecchia e sul come arrivare in barca in Costa Smeralda.... poveracci).


Fuori del monastero e sotto di esso nel bosco, c'è il santuario della Madonna delle Cese, che si raggiunge a piedi dall'abbazia percorrendo una stradina nel bosco circa 1200 metri in discesa (il ritorno è in salita).
in pratica è una chiesetta costruita sotto uno sperone di roccia, il cui interno è visibile attraverso una finestra aperta sul cui davanzale c'è il guest book (per usare un termine moderno).

Nei dintorni ci sono alcune trattorie, arrivando per la prima volta potete andare a caso, io sono stato a quella dello Scoiattolo, prezzo per 4 persone da primo a dolce: 125.000 lire. Buona qualità, servizio veloce e tanta cortesia....

Per una gita veloce.


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antoard

antoard

30.10.2007 01:08

sono di frosnone e conosco bene l'abbazia...ho pasato mesi a preparare la tesi nella sua biblioteca...ciao

maxnardini

maxnardini

27.04.2002 02:03

Io sono di Alatri!!! Bellissimo anche il mio paese, ti consiglio di farci un salto...e se capiti dalle parti mie, fammi sapere! Sarò lieto di farti da guida!

inapl5

inapl5

17.01.2002 00:55

Bella e utile quest'opinione!! Bravo!! Ciao!!

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