La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
emozionante sotto tutti gli aspetti |
| Svantaggi: |
in alcuni momenti ha provato un senso di non pulito |
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Sì |
Le ferie sono un periodo che aspetto sempre con impazienza, sono l'unico momento in cui stacco veramente, non solo dal lavoro ma dalla vita di tutti i giorni, dalle pulizie e dalle piccole e grandi cose di casa. Ho aspettato la mia settimana di ferie in Tunisia come gli studenti aspettano la fine delle scuole e quando è arrivata se n'è volata via con la velocità di un fulmine ma permettendomi di sfiorare una nazione molto affascinante che mi ha colpito per la sua storia e le sue bellezze naturali oltre che per la capacità ricettiva della costa.
Vi parlerò in questa opinione delle escursioni che la Columbus (il nostro tour operator) ci ha messo a disposizione e che abbiamo fatto. Vi avviso che sarà un’opinione lunga e non esaustiva, alcune città le riprenderò in opinioni dedicate, mi dimenticherò cose importanti e so già che sarà difficile comunicarvi il deserto… Ci proverò e se avrete pazienza di arrivare alla fine troverete descritta una nazione magnifica che merita una possibilità.
Tunisi – Cartagine – Sidi Bou Said: è stato il nostro primo approccio con il territorio tunisino, con la parte più verde e rigogliosa di una terra che abbiamo scoperto essere tutto e il contrario di tutto a livello geografico.
Da Hammamet il viaggio non è lungo.
Il pullman corre sull’autostrada e ci porta a Tunisi ma non è qui che ci fermiamo, continuiamo per Cartagine, prima tappa di questa escursione. Dedicherò a questa città una propria opinione, vi dico solo che passeggiare per le rovine con il sole alto è pesante, si cerca refrigerio all’ombra di ogni singola colonna, arco o muro.
La nostra escursione è proseguita nella deliziosa città di Sidi Bou Said: appena ci siamo entrati mi ha dato una forte sensazione di deja vu, ha i colori tipici delle case che troviamo sulle isole greche, bianca la muratura e blu intenso i serramenti, un architettura molto simile a quella della città maltese di Mdina soprattutto nelle inferiate e nei balconi. È stata una piacevole passeggiata tra stradine di ciottoli e vecchi scalini, fra il profumo dei gelsomini ed il colore intenso delle buganvillea.
Abbiamo pranzato a La Goletta, cittadina sulla costa a una decina di chilometri da Tunisi che ha dato i natali a Claudia Cardinale e che ancora oggi vanta un quartiere che si chiama Piccola Sicilia dove risiedono i discendenti degli immigrati che nel 1800 solcarono il mare in cerca di opportunità nella pesca e nelle attività marittime locali. È difficile classificare il pranzo con piatti tipici, io non mi faccio molti problemi con il cibo, ed ho mangiato tutto ma alcuni non l’hanno apprezzato. Per quanto riguarda la pulizia non ha notato nulla di sporco tra stoviglie e posate ma la sotto tovaglia avrebbe avuto bisogno di essere sostituita. Come sempre pranzo compreso nel prezzo dell’escursione, bevande escluse.
Il pomeriggio è stato dedicato al Museo del Bardo di Tunisi, ex residenza dei bey husseiniti che regnarono come fantocci della Francia fino al raggiungimento dell’indipendenza ed ora trasformata nel più importante museo nazionale. Vi sono conservati, divisi in quattro aree tematiche, reperti di epoca cartaginese, romana, paleocristiana e arabo-islamica. Impressionante soprattutto la collezione dei mosaici romani, sull’intero territorio tunisino i Romani insediarono le loro città, importando l’architettura e le decorazioni di madre patria. Sono stati trasferiti al Bardo i mosaici originali ritrovati nelle città romana creando una concentrazione tale da lasciare senza fiato, intere pareti sono coperte da mosaici quasi intatti, esibiti come arazzi di antica fattura, ce n’è una quantità tale da confondere e si corre il rischio di non apprezzarli appieno…
La visita a Tunisi si conclude con la Medina, si tratta di un groviglio di vie e vicoli su cui si affacciano negozi e botteghe artigiane, un labirinto piuttosto ostico ai forestieri che nel 1981 è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO e che inebria per i profumi delle spezie e i colori sgargianti delle ceramiche ed intimidisce per la sua misteriosa geometria.
Non abbiamo visitato altro di Tunisi, come spesso accade con queste escursioni, l’obiettivo è puntare l’attenzione su un particolare prodotto di artigianato, se non addirittura su un negozio in particolare. In ogni caso una passeggiata in pieno agosto per le vie di una città come Tunisi, con il caldo e l’umidità che vi abbiamo trovato, poteva essere altamente debilitante.
Costo totale dell’escursione 70 Dinari Tunisini, poco più di 40 euro a persona.
Safari in Bus 2 giorni: è stata l’esperienza più intensa a livello emotivo, nell’arco di due giorni pieni ti scorrono sotto gli occhi i colori dell’intera Tunisia, il verde della costa e della parte Nord cede il passo al brullo delle zone centrali, al sabbioso deserto, all’abbacinate lago salato… una gamma impressionate di paesaggi diversi ti scorre davanti… È il viaggio tra i set cinematografici, quello di posti noti ma lontani.
La prima tappa è El Jem, “Il Gladiatore” è il film che vi è stato girato.
I Romani fondarono le loro città sull’intero territorio tunisino e questo anfiteatro ancora oggi domina le costruzioni più recenti sminuendone importanza e dimensioni… anche questo monumento è stato saccheggiato nel corso dei secoli ma le sue dimensioni e la sua struttura ne hanno fatto un luogo strategico di difesa e quindi utile anche a chi è venuto dopo, i danni maggiori alla struttura sono stati causati nel XVII e XVIII secolo quando i regnanti dell’epoca abbatterono parte della costruzione per stanare i ribelli che vi si erano asserragliati.
È possibile salire fino al terzo anello dell’anfiteatro avendone una magnifica vista dall’alto ma è percorrendo i cunicoli sotterranei in cui camminarono i gladiatori che ho avuto le emozioni più forti… forse perché quella stessa strada è stata fatta da un certo Massimo…
Lasciata El Jem ci siamo diretti verso Sud, credo per motivi tecnici facevamo una sosta ogni ora, ora e mezza di viaggio, abbiamo sfiorato Sfax e Gabès ed alla fine siamo arrivati a Matmata. Anche a questa città, se così la posso chiamare, dedicherò un‘opinione ma come vi ho detto è la terra dei set questa e a Matmata hanno girato un episodio di Star Wars. Il suo paesaggio lunare bene si presta a quelle atmosfere, alla desolazione di quei deserti extraterrestri che il film ci propone… Queste valli e questi canyon hanno ospitato anche il set di una famosa pubblicità della Marlboro Classic… chi ha passato i trenta se la ricorderà, un gruppo di cowboy cavalcava con alle spalle una formazione rocciosa… non erano negli Stati Uniti ma in Tunisia.
Dopo un pranzo – da dimenticare dal punto di vista della pulizia - nella nuova Matmata, quella moderna creata dal governo per accogliere gli sfollati dell’alluvione del 1969, abbiamo proseguito per Douz.
È la porta del deserto per eccellenza, da qui partivano le carovane che attraversavano il Sahara, questo è il posto dove il dromedario è celebrato con statue nelle vie e dove anche noi abbiamo avuto la nostra cammellata al tramonto. È un’esperienza intensa… ogni gruppo di turisti viene accolto ed invitato ad affittare il costume tipico delle carovane, completo di turbante, per un dinaro (qualcosa meno di 60 centesimi di Euro) e poi si sale sul dromedario… a questo punto mi sono tornati in mente tutti i filmati di Paperissima in cui ignari turisti venivano disarcionati con forti umiliazioni dalle loro cavalcature… avevo il terrore di fare la stessa ingloriosa fine ma con un po’ di attenzione non è successo, né a salire né a scendere ed io ho salvato la faccia.
Il deserto è magnifico, sapevo già di esserne malata da un precedente viaggio in Egitto, ma questo Sahara è emozionante: siamo partiti in piccole carovane da tre attraverso le dune, verso l’orizzonte e c’era ancora il sole… il nostro cammelliere si è allontanato dal gruppo, non li abbiamo mai persi di vista ma non erano con noi e questo mi ha dato una sensazione di smarrimento, guardavo quelle dune, mi passavo quella sabbia impalpabile tra le dita, guardavo il sole scendere con il vento caldo che mi accarezzava la faccio, è stato magnifico naufragare fra quelle dune... Un esperienza assolutamente impedibile.
Abbiamo pernottato all’Hotel Tuareg di Doux e anche qui la sensazione di pulizia non è stata delle migliori, mentre il self service è stato soddisfacente.
La mattina successiva la sveglia ci ha buttato giù dal letto alle tre e mezza. Perché chiedete voi? Ma perché non si può perdere l’alba su Chott el Jerid, il grande lago salato che divide Douz dai palmeti di Tozeur e dalle oasi di montagna. È il più grande lago salato della Tunisia, 6000 KM2 di crosta di sale, spettrale ti scorre accanto questa superficie infida che nasconde sabbie mobili in grado di risucchiare uomini e dromedari rendendone poi a distanza di anni i resti, spettrale la carcassa dell’autobus arenatosi in anni passati sulla vecchia pista, affascinanti le pozze colorate che bucano la crosta che riflettono la luce del sole nascente e che catturano l’attenzione come specchi lontani…
Quest’alba sul lago salato e il tramonto nel deserto sono stati in assoluto i due momenti più emozionanti: trovarsi davanti ad una natura estrema, sentirsi piccoli e impotenti, è stato come se tutto tornasse alla reale dimensione.
Lasciato il lago siamo arrivati nella città di Tozeur dove abbiamo lasciato il pullman per salire sulle jeep che ci hanno portato alle oasi di montagna di Chebika e Tamerza. Il paesaggio cambia ancora, cominciano le alture che dividono Tunisia e Algeria, è sempre deserto, non più sabbia ma roccia, profonde fratture e canyon ed in mezzo a tutta quella roccia l’acqua sgorga, con piccole cascate invitanti, a dare una possibilità di sopravvivere agli abitanti. Vi ho detto che questo era il tour dei set ed infatti a Chebika è stato girato “Il paziente inglese”.
Tornati a Tozeur ci aspettava un’altra esperienza, quella del giro in calesse nel palmeto… e in tutto quello che si nasconde sotto. Sì perché sotto le palme c’è vita, alberi da frutta, albicocche, pesche, banane, melograni, hennè e spezie varie… altre piante più basse vanno a sfruttare la stessa terra, la stessa acqua usata per le palme, creando un giardino multi-livello. Accanto ai palmeti una città che vive sulla produzione e lavorazione dei datteri, fatta di case con le facciate abbellite da mattoni lavorati e disposti a formare disegni geometrici di ornamento… in un architettura ancora una volta diversa da quanto già visto.
Dopo il pranzo a Gafsa in un albergo cinque stelle che accoglie il turismo di passaggio ci siamo spostati a Kairouan, la terza città santa dell’Islam per la presenza di un’antica moschea eretta nel VII secolo. Purtroppo non siamo riusciti a visitare la moschea (ornata, pare, con pregevoli maioliche e colonne di fattura romana, recuperate nella zona), perché ci siamo arrivati di venerdì che è giorno di preghiera e comunque, per chi fosse interessato, le visite ai non mussulmani sono permesse al mattino.
A Kairouan ci hanno portato in una fabbrica di tappeti, interessante vederne la tecnica, belli i tappeti ma superflua l’esibizione da tele-imbonitore del gestore e in una bazar dove abbiamo trovato oggetti souvenir non diversi da altri luoghi ma ad un prezzo senz’altro minore.
L’escursione si è chiusa con il rientro ad Hammamet, con la sensazione di aver passato in giro un tempo assai più lungo dei due giorni reali, con gli occhi pieni di immagini forti ed emozionanti e la consapevolezza di quanto ancora rimaneva da scoprire di questa terra ricca di storia e di particolarità.
Costo totale dell’escursione 160 Dinari Tunisini, poco più di 95 euro a persona, a cui vanno aggiunti il prezzo delle due escursioni facoltative ossia la visita alle oasi di montagna in jeep 20 Euro a persona e la passeggiata in calesse nel palmeto 5 Euro a persona
Vi consiglio la Tunisia? Direi proprio di sì, è un posto dove vorrei tornare, anche subito
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La voglia di vivere ad un'altra velocità
Valutazione del Prodotto In generale scritta da
FiordiLoto79
Vantaggi: Le spiagge, il clima
Svantaggi: nessuno
...L’avaro gli sbatté la porta in faccia. Dio, che dal cielo controlla tutto, notò la scena: si arrabbiò, trasformò l’avaro in un albero e lo condannò a donare frutti in eterno. Era nata la palma, anzi, un preciso tipo di palma, che produce datteri dolcissimi e trasparenti alla luce, chiamati deglet-nour. Tutti i popoli del mondo hanno favole simili a questa; però non tutti conoscono i deglet-nour. E quasi tutti, quando narrano le fiabe, ... ...e i ghoul (genietti immaginari in cui la gente del deserto incarna le sue paure) fanno da companatico. Invece il Bled è una catena di oasi che da Tozeur (capolinea di un trenino lumaca in arrivo da Tunisi) va a Nefta (città santa, irta di minareti) e Tamerza (avamposto sui monti verso l’Algeria). In quel mare verde vivono centomila uomini e un milioneseicentomila palme.
Cresce lenta, una palma: prima di dare frutti a pieno regime impiega trent’anni. ...
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molto utile

16.05.2004
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Bravo club Kelibia
Valutazione del Prodotto In generale scritta da
IZLA
Vantaggi: Pacchetto all inclusive con discreto rapporto qualità/prezzo
Svantaggi: Trasferimento da Monastir lungo e acqua fredda
...al Bravo Club di Kelibia in Tunisia dal 16 al 23 giugno 2003 e vorrei parlarne per rendere più familiare l’ambiente a chi si appresta o pensa di andarci in vacanza.
Premetto che non voglio giudicare Alpitour sulla base della mia esperienza che potrebbe essere viziata da pregiudiziali dovute sia ad esigenze personali che a precedenti contenziosi. Mi limiterò quindi a descrivere con la massima fedeltà possibile quanto ho visto e vissuto.
Partenza: ... ...a Monastir in orario
Trasferimento Monastir/Kelibia con autobus g.t. con aria condizionata, vecchio ma pulito e confortevole. Distanza del viaggio circa 160 km e durata di 2 ore e mezza (nel nostro caso non ci sono state fermate intermedie di alcun tipo). L’assistente Alpitour alla partenza ha verificato la presenza di tutti i turisti e ha precisato che, su richiesta, era possibile effettuare brevi fermate per eventuali necessità urgenti. Non siamo ...
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molto utile

24.06.2003
(25.06.2003)
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4 passi fra mare, antiche rovine, oasi e sabbia
Valutazione del Prodotto In generale scritta da
emilyb
Vantaggi: arte, storia, cultura, e bellezze paesaggistiche
Svantaggi: nessuno
...telefona, dicendo che il tour in Marocco, che avevo prenotato con molto anticipo, non si farà, causa il non raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
Come alternativa, mi dicono, posso scegliere il tour del sud in 4x4, oppure quello delle città imperiali. Vista la mia titubanza, mi viene proposta la Tunisia. Opto per ques'ultima.
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molto utile

04.07.2004
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Deserto Tunisino del Sahara
Valutazione del Prodotto In generale scritta da
ilonka78
Vantaggi: tutti
Svantaggi: caldo, siccità
...destinazione di molte escursioni turistiche in moto, jeep e cammelli.
Sabbia finissima e gialla costituiscono il deserto tunisino per eccellenza. Gli uomini del deserto, anche detti uomini blu, i Tuareg, sono i nativi e frequentatori del deserto, per lo piu' vivono dell'ambiente e lo conoscono molto bene, ingaggiati spesso come guide. Il Sahara Tunisino è caratterizzato da un erg (la zona delle dune sabbiose) con dune basse e larghe, ottimo per ... ...famoso gasdotto detto Pipeline che in alcuni casi da' un punto di riferimento per chi si addentra nel deserto. Una famosa oasi è costituita da Ksar Ghilane, qui vi è una fonte di acqua sulfurea naturale sotterranea, loasi è stata adibita in modo da accogliere turisti seppur nella massima modestia e poverta tipiche del deserto. Gabès è una delle città (posta sul mare) definite "porte del deserto" da qui' ci si inoltra nell'erg dopo un tratto di deserto ...
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molto utile

30.04.2008
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Un paese che sa di spezie
Valutazione del Prodotto In generale scritta da
heidi1971
Vantaggi: alcuni bei posti
Svantaggi: umidità
Sono stata in Tunisia qualche anno fa perchè era il posto più economico dove andare in vacanza ... eravamo tre amiche con l'unico desiderio di starcene spaparanzate al sole per una settimana senza alcun pensiero, nemmeno il cibo (quindi vacanza "all inclusive", all'insegna del poltrire sfrenato).
La prima cosa che mi ha colpito, appena scesa dall'aereo, è stata l'umidità ... spaventosa. Non si poteva stare all'aria aperta senza grondare di sudore ... ...era Sousse (città ovviamente costiera), in un grande albergo a 4 stelle a pochi passi dal casino della città, in cui abbiamo fatto una breve incursione e siamo andate via dopo aver perso tutto il budget stanziato per la serata, in 10 minuti circa, alla slot machine!
Della città di Sousse abbiamo visitato praticamente solo il mercato ... il suk. Non credo ci fosse molto altro, comunque. Tutto il centro città, la medina, era un gran mercato ... un ...
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molto utile

15.04.2007
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