Ho passato le mie vacanze estive per due anni consecutivi all'Isola d'Elba. Bella, certo, ma dopo un po' mi aveva stancata. Non riesco a godermi le vacanze di solo relax, devo fare cose, vedere posti, assaggiare piatti tipici, parlare con la gente del posto. Sono curiosa, non ci poso fare niente.
Così un giorno di agosto passeggiando romanticamente con il mio ragazzo vedo un tabellone che propone diverse visite in giornata. Le mete sono l'Isola del Giglio, l' Isola di Capraia e Pianosa.
Pochi minuti ed è deciso: andremo a Pianosa! Guardiamo gli orari e il mattino dopo ci presentiamo all'imbarco! Sorpresa! Ci vuole la prenotazione perché per preservare l'Isola di Pianosa e' consentito un massimo di 400 visitatori al giorno. Bene, sul cartellone che avevamo visto la sera prima all'imbarco non c'era scritto.
Chiedo allora quando sara' il primo giorno disponibile per una prenotazione. L'unica data disponibile è sabato, tre giorni dopo... ultimo nostro giorno di vacanza.
Raccogliamo qualche informazione riguardo all'isola...
Pianosa è la quinta, per estensione, delle sette isole dell'Arcipelago Toscano. Situata a 13 km a Sud-Ovest (SW) dell'isola d'Elba (ma non e' visibile da quest'ultima), ha una superficie di 10,5 Km quadrati ed un perimetro costiero di circa 18 km. Pianosa deve il suo nome ("Planasia" per gli antichi) al fatto di essere quasi tutta piana. La sua maggiore elevazione dal mare è, infatti, di soli 29 metri.
Oggi é pressoché disabitata. Solo poche persone vivono sull'isola stabilmente. (Alcuni carabinieri, la famiglia di una guardia dell'ex carcere e alcuni reclusi in regime di semilibertà).
Grazie al penitenziario e agli odierni vincoli del Parco Nazionale , Pianosa é rimasta per più di un secolo praticamente incontaminata.
Quest' isola mi incuriosisce!
Il sabato mattina siamo pronti. Il cielo ci riserva qualche nuvola. Sono scontenta del cielo grigio.
Arriva il traghetto e possiamo imbarcarci. Ovviamente nella zona superiore, quella panoramica. Ovviamente mentre il traghetto si allontana rimaniamo incantati di fronte all'Isola d'Elba: è così bella! Il viaggio dura 40 minuti, durante i quali bisogna scegliere come visitare Pianosa. Alcuni membri dello staff ci porgono i depliant con le proposte di visita per i turisti.
C'e' la carrozza con i cavalli: romantica ma noiosa e troppo breve. Sulla cartina è indicato il tragitto con un minuscolo cerchio. Eh, no....io voglio visitare l'Isola. A piedi...? Interessante ma a mio avviso troppo stancante. Col bus? Che noia!!!
Scendo e chiedo lumi. In effetti, mi confermano che la visita in mountain bike è la più interessante e non eccessivamente pesante vista la partecipazione di diverse persone. Paghiamo e ci consegnano un tagliando per l'affitto della bici.
Arriviamo a Pianosa. Poche persone aspettano sulla riva. Tra queste le guide. Siamo tutti affascinati dal colore insolito del mare. Un colore indescrivibile, da cartolina!
Mentre ci prepariamo ad uscire nasce una discussione tra il conducente del traghetto e qualcuno a riva. Il permaloso conducente gira il traghetto e finge di andarsene, poi finge di accettare le scuse che arrivano dalla terraferma e ci fa scendere!
Attimi di paura! :)
Appena arrivati in banchina vediamo la parte più recente dell'Isola, quella costruita nel periodo di insediamento del carcere.
Ci rechiamo a prendere le nostre mountain bike.
Il nostro viaggio dura circa cinque ore, compreso una piccola pausa per mangiare qualche panino.
Il paesaggio nel quale ci troviamo e' particolarissimo! La macchia bassa è ancora verde nonostante la quotidiana lotta con la siccità e accoglie alcuni alberi maestosi e alcuni fichi d'India. La vegetazione è molto simile in tutta l'isola. Alcuni fiori, nascono soltanto qui e sono stati trasportati senza successo fuori dall'isola. Addirittura l'aria sembra diversa! E i profumi? Mai sentiti… Le strade sono sterrate ma ben definite. La guida ci segue con molta attenzione ed è molto gentile con i bambini del gruppo. Racconta interessanti curiosità riguardo a Pianosa e ci sprona quando siamo stanchi... Povero, ha anche dovuto riparare la bici di qualcuno che aveva forato! Durante l'escursione avremo l'opportunità di ammirare panorami mozzafiato e apprezzeremo i profumi di quest'isola ormai disabitata. Sono state predisposte alcune terrazze naturali che permettono di godere in sicurezza del meraviglioso panorama. L'isola è davvero incontaminata. A volte il silenzio e' quasi surreale…poi senti il vento o qualche rumore tra l'erba più alta e ti riprendi dallo stupore.
Lasciatemelo dire: Pianosa è un piccolo paradiso. La natura incontaminata qui da' il meglio di sé.
Qualcuno parla di riapertura del carcere o di riconversione in villaggio turistico ma io spero che questo non accada perché perdere tutto quello che si è costruito a partire dal 1996, anno in cui l'Isola è diventata Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano (Il mare per un miglio marino dalla costa) sarebbe disastroso.
I furbi ci sono sempre e abbiamo avuto occasione di vedere il classico furbo che si avvicina alla riva. Pochi minuti dopo è arrivata la Guardia Costiera… Almeno in questo abbiamo potuto constatare che l'Isola viene protetta.
Il nostro giro finisce e ritorniamo al punto di partenza. Stanchi ma soddisfatti.
Si parte presto dall'isola ma c'e' ancora tempo per un bagno. Non dimenticatevi di portare con voi la maschera e le pinne per immergervi … i fondali marini sono ricchi e molto particolari. Questo e'dovuto in parte alla lotta contro la pesca indiscriminata e in parte per la particolare morfologia del fondale che approfondisce dolcemente.
E' possibile fare il bagno solo sulla spiaggia più vicina al paese, quella che avevamo visto dal traghetto. E' una spiaggia abbastanza ampia, in sabbia con un mare cristallino e alcune secche di roccia.
Dopo la faticosa biciclettata, il meritato relax in un luogo da sogno!
Riparliamo della cala S. Giovanni (la Spiaggiona), dei bagni di Agrippa. Dei pesci numerosi e ben visibili dalle famose "viste".
Pare si possano avvistare anche delfini e tartarughe, ma noi non siamo stati così fortunati.
Siamo rimasti affascinati dal penitenziario. Era stata istituita qui una colonia penale agricola e furono mandati qui i condannati destinati ad occuparsi dei lavori nei campi. Nel 1861, al momento della proclamazione dell'unità d'Italia, i reclusi erano 1150.
Alla fine del 1800 l' isola ospitava quasi mille reclusi..
A partire dal 1884, vennero invece trasferiti dalle carceri di tutta Italia i detenuti ammalati di tubercolosi. Per loro erano stati costruiti il Preventorio (attuale Centrale); il Sanatorio (attuale Agrippa) ben attrezzato per la cura delle malattie polmonari e il Convalescenziario (Podere del marchese) dove -guariti- trascorrevano un periodo di convalescenza.
Fu "ospite" qui anche il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, incarcerato per motivi politici. Negli anni '80 si parlo' di una chiusura del carcere ma a causa dell'emergenza dovuta agli attentati a Falcone e Borsellino, il governo decide la immediata riapertura del carcere di massima sicurezza sull'isola, relegandovi i detenuti per reati di tipo mafioso. Pianosa e' inaccessibile e costantemente vigilata fino al '97 quando anche l'ultimo detenuto per mafia viene trasferito. Si parla di evasioni tentate, ma non ho trovato informazioni e mi e' rimasta questa curiosità.
La cosa che mi aveva molto colpita era la possibilità, data ai carcerati più meritevoli, di vivere in alcune "casette" dislocate vicino al carcere. Curando i campi, ma vivendo in una sorta di "semilibertà.". Ripensiamo ai muretti a secco che si trovano sull'isola. Al piccolo muro creato con sabbia e conchiglie. Alla particolare architettura del porticciolo. Alla vita strana di chi vive qui. Al paesaggio che queste persone possono rimirare ogni giorno.
Ripensiamo ai detenuti che qui cercarono di coltivare la difficile terra dell'isola e alle erbe spontanee che hanno preso il sopravvento.
Guardiamo l'orologio. E' ora di tornare a casa.
Una giornata meravigliosa, su di un'isola meravigliosa: Pianosa.
28.09.2007 19:30
cipiaincolla's collage
26.09.2007 20:25
collage di copia incolla
03.06.2006 18:56
Sembra un vero paradiso...