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Opinione Diamante

La città delle cento chiese e dei mille alberi......

5  10.05.2011

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irina89

Su di me: w la 'meritocrazia', i 'porta-valori', i collaboratori di ingiustizie, gli omertosi. Cosa non si ...

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Lucca-cenni di storia


Lucca è stata sempre sito di transito tra l'Italia peninsulare e le regioni più settentrionali, tra l'Appennino e le regioni sub-alpine.
Gli scavi archeologici hanno accertato che fin dal Paleolitico il territorio fu abitato da popolazioni dedite alla caccia. Il nome Lucca deriva da LuK= palude, etimologia che rispecchia il luogo paludoso, acquitrinoso di questa zona alle falde delle Alpi Apuane.
Furono i romani che conferirono a Lucca, il suo predominio nel 180 a.C., essa divenne colonia latina; nell'89 divenne municipio romano.
Lucca fu, tra l'altro, il palcoscenico dell'incontro tra Cesare, Pompeo e Grasso; accrebbbe il suo prestigio nel I° e nel II° secolo d.C., una testimonianza sono le mura e l'anfiteatro nonchè il fatto stesso che ancora oggi, è crocevia di strade importantissime quali: l'Aurelia, la Cassia, la Clodia.
Successivamente popolazioni barbariche( Goti e Longobardi) le conferirono il titolo di capitale della Tuscia. Nei secoli Lucca assurge a centro nevralgico anche nei dominii teocratici che si susseguirono fino a giungere alla prima Crociata quando la ritroviamo Comune e partecipante attiva a questa causa.
Negli anni Lucca si aprì ai commerci oltre i confini nazionali, espandendo i propri interessi economici in Oriente e in Europa in genere; la città si dotò di un'ulteriore cerchia di mura, di chiese e l'architettura civile divenne sempre più l'esternazione delle ricchezze cittadine e private.
Anche il centro della Garfagnana non fu immune dal contrasto vivo tra Guelfi e Ghibellini, tra Guelfi bianchi e neri, vinsero quest'ultimi che scacciarono gli Antelminelli; questa nobile famiglia fu la protagonista dell'espansione territoriale di Lucca quasi su tutta la Toscana grazie alle prodezze di un suo rappresentante, tale Castruccio Castracani. Alla morte di questo condottiero la città di Lucca decadde e fu annessa alla rivale Pisa.
Altro insigne cittadino fu Paolo Guinigi, di cui restano testimoni la Torre, il Palazzo omonimi e il sarcofago di Ilaria del Carretto; alla morte di questo nobile rappresentante toscano Lucca conobbe un decadimento poichè nasce all'orizzonte una nuova dinastia, quella medicea. Lucca fu dotata di una forte e consolidata cinta muraria e retrocesse da civiltà dedita alle attività terziarie a società prettamente agricola.
Nel 1700 fu conquistata dalle truppe napoleoniche e retta da Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, fino al 1807 quando fu annessa al Granducato di Toscana, prima, e del Regno d'Italia, poi.

Lucca città d'arte


Lucca è una città veramente a misura d'uomo, ricca di storia, d'arte, i cui abitanti sono gentili e comunicativi; il turista, seppur presente, non ha la stessa assiduità di centri a lei contigui come Pisa o Firenze.
Eppure già dagli accenni storici su menzionati, si denotano le peculiarità artistiche che fanno di

Lucca: un gioiello da vivere

Il tipo di turismo che io ho vissuto nello scorso febbraio, a Lucca, è consono ad una filosofia di vita che premia la lentezza, la pacatezza nei gesti, con lunghe passeggiate nel centro storico, lungo il perimetro delle mura, tra i tanti monumenti, i mercatini e i viali alberati.
Anche il comprensorio, di cui la città è baricentro, non va trascurato, basta inoltrarsi nella Garfagnana e ricaricarsi con la vista di una natura fulgida, ricca di verde, di acqua, di borghi storici quali Barga e Castelvecchio Pascoli, fino a giungere alle pendici delle Alpi Apuane che erano ancora imbiancate da una coltre iridescente di neve.
Impossibile per me non citare anche la lunga "esplorazione" della costa tirrenica con la Versilia e il suo bel mare azzurro a far da cornice al territorio della lucchesia.

Le mura

Lucca presenta numerose attrattive ma la prima di esse, è senz'altro la cinta muraria e la sua planimetria che ricalca un poligono irregolare visibile in ogni foto aerea che la ritrae in toto.
La città ha quattro cinte murarie, la prima risale ai romani ed era quadrangolare, i cui resti sono esigui, un segmento di esse è ben conservato ed ho potuto ammirarlo all'interno della Chiesa di S. Maria della Rosa.
Le porte in totale erano quattro, una si apriva sulla Clodia e sulla Cassia verso Parma, l'altra detta di San Gervasio era rivolta verso Roma e Firenze, quella meridionale di San Pietro volgeva verso Pisa, a ovest vi era la porta San Donato.
La seconda sezione muraria è stata eretta fra il 110 e il 1200 ed è stata costruita con pietre squadrate, nei pressi di S. Gervasio e Protasio.
La terza cinta muraria risale al 1400, la città si era nel frattempo estesa verso nord-est, quindi fu protetta questa zona di neo formazione, la rimanente

Fotografie per Lucca
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Lucca - Lucca
Lucca Piazza Dell'Anfiteatro
fu difesa con torrioni circolari.
L'ultima difesa è stata eretta nel corso di un secolo di lavori, una vera opera d'arte lunga 4200 metri, un perimetro difeso da fossati e terrapieni.
Oggi è passeggiabile tutto il percorso, vi sono 11 baluardi, dove in passato vi erano ben 126 cannoni, fino al 1799 quando gli austro-ungarici provvidero alla loro rimozione coatta.
I sotteranei dei baluardi fungevano anche da santa barbara e da magazzini per le derrate agricole, erano ricovero di uomini e di animali, in caso di necessità.
In principio le porte erano tre:
San Donato, San Pietro e Santa Maria, la quarta San Elisa fu aperta dalla sorella
di Napoleone, le latre due porte, ovvero, San Anna e San Jacopo sono più recenti
Per fortuna le mura, un'opera colossale, alla cui costruzione provvidero tutti i lucchesi, con lavori e donazioni, non furono mai messe a bersaglio dall'artiglieria nemica, tuttavia nel 1812, in seguito all'alluvione che allagò tutto il circondario, causato dall'esondazione del Serchio, dato che grazie ad esse Lucca fu salvata.
Difatti le mura sono ciclopiche hanno bastioni alti 12 metri con una base di trenta metri molto piacevole da ammirare.
Oggi le mura sono state riconvertite in spazi verdi, è un lungo passeggio cittadino, dove si pratica attività fisica, è un lungo giardino pensile, con aeree picnic, giochi per bambini, piste pedonali e ciclabili.
Lucca è una città ecologica infatti facilmente si possono affittare bici e tandem al costo di 3.00 € all'ora, molti usufruivano di questo servizio e il viale alberato è un via vai di mezzi a due-tre ruote, oltre a coloro che sfrecciavano sui pattini da soli o in compagnia del proprio amico a 4 zampe, quindi posso affermare senza ombra di dubbio che Lucca è anche una città a misura di cane, ve ne erano davvero di ogni razza e "pelliccia"....

Per le vie di Lucca alla scoperta di....

Orizzontarsi a Lucca è facilissimo, è riconoscibile la struttura romana con il cardo e il decumano.
Il mio percorso di visita, in questa città, è iniziato da Porta San Pietro, dopo aver parcheggiato la nostra auto nello spazio antistante nel piazzale Umberbo I°.
Difatti i parcheggi entro le mura sono quasi tutti riservati ma la città è molto organizzata e per la sosta dei veicoli è previsto un costo pari a 0,60 centesimi all'ora. Data la morfologia del luogo e la presenza dei monumenti in pochi chilometri quadrati, ho preferito abbandonare ogni mezzo meccanico e fare affidamento esclusivamente sulla mia "forza motrice" le mie gambe.
Varcata la Porta San Pietro, divisa in tre corsie, quella interna destinata ai pedoni, si vira a destra e si attraversa corso Garibaldi, via spaziosa con parcheggi e negozi, proseguendo a sinistra per via Molinetto si giunge a Piazza San Martino dove è sito il Duomo.
A questo monumento ho preferito dedicargli più tempo, dato che esso è l'espressione più alta dell'arte di Lucca.
Il Duomo di San Martino ebbe i natali nel VI sec. fu voluto fortemente dal vescovo della città Frediano, sotto l'egida di papa Alessandro I°, è stato rimaneggiato nel corso dei secoli.
Non era permesso fotografare nè filmare ma io vi confesso che ho "rubato" qualche scatto.
L'importanza dell'edificio religioso è già estrinsecato dalla facciata esterna, l'atrio è suddiviso in tre arcate che si poggiano su pilastri compositi.
Su ogni portale vi sono delle semilunette decorate.
I marmi sono bianco e verde, lo stesso colore dei portali anch'essi fittamente ornati. Le lunette raffigurano a sinistra la Deposizione, l'Annunciazione, la Natività e l'Adorazione, a destra il Martirio di San Regolo, al centro l'Ascensione.
Le arcate frontali non sono simmetriche, infatti a destra si nota l'ampiezza rimanneggiata di quest'arco, un espediente creato per affiancare ad esso il Campanile, nato posticipatamente.
L'ingresso è libero, basta rispettare i momenti liturgici, il silenzio che un luogo di culto e di preghiera impone.
L'interno è suddiviso in tre navate, il pavimento è geometricamente appariscente di un bel bianco-verde, tutto è armonicamente bello, dalle acquasantiere alle volte che ci sovrastano dall'alto, decorate con affreschi mentre i capitelli corinzi di Jacopo della Quercia interrompono la linearità dei pilastri compositi ed austeri.
Il mio sguardo ora non poteva che fermarsi sull'unicum del Duomo di Lucca, ovvero,
il Tempietto del Volto Santo un'opera eseguita da Matteo Civitali nel 1482; esso ha pianta ottagonale, ha la base in marmo bianco di Carrara e porfido rosso; da essa si protendono le 8 relative colonne in marmo di Carrara ed è coperto da una cupola che culmina con una lanterna in cui è inciso il motto
perchè Io viva nella vera vita
Il Tempietto custodisce un Crocifisso scolpito in un cedro del Libano, approdato, secondo una leggenda popolare, dal mare sull'arenile di Luni, dove dei buoi lo trasportarono fino a Lucca.
Esso è venerato dagli abitanti poichè ritenuto miracoloso dai fedeli che lo festeggiano ogni settembre con una solenne processione dal Duomo a San Frediano.
Questo il mito, la storia vuole, invece, che il Crocefisso sia opera di uno scultore lombardo e il suo colore moro sia causato dal fumo delle candele; qualunque sia la verità l'immagine del Cristo in Croce, a me personalmente, non lascia mai indifferente.
All'interno del Duomo, a circa metà, vi è il ticket per avere il lasciapassare per visitare gli altari, la Sacrestia, l'abside e il sarcofago di Ilaria del Carretto, moglie di Guinigi.
Il biglietto è di 2.50 € . Le opere pittoriche sono in sintesi: un'Ultima Cena del Tintoretto, altre tele sono del Passignano, dello Zuccari e del Ridolfi, mentre la mano del Ghirlandaio si denota nella Madonna in Trono, sita nella Sacrestia. Favorevolmente colpita anche dal sarcofago di Ilaria del Carretto, per la plasticità dell'opera e la sua bellezza classica esternata nel volto della protagonista e negli abiti, più che una scultura sembra un dipinto, mi è piaciuto ammirare il fido bassotto che veglia il sonno eterno della sua amata padrona per l'eternità ai suoi piedi.
All'esterno del Duomo il Campanile, sulla destra, è per due terzi in mattoni rossi e per un terzo rivestito di marmi bianchi, per alleggerire la muratura ci si è avvalsi di monofore, bifore, trifore e una quadrifora ripetuta per due volte fino a culminare in una merlatura a coda di rondine.

Contigua alla Piazza San Martino vi è la Piazza San Giovanni, in essa si affaccia il Battistero, sede di reperti archeologici, il cui accesso costa 2.50 €.
Il Battistero ha un bellissimo portale in stile romanico con un bel rosone e un architrave scolpito e sormontato da due leoni, risalenti al XIV° sec.
Lasciando Piazza san Giovanni sulla sinistra vi è via San Girolamo che si allarga fino a Piazza del Giglio, di forma rettangolare su cui si affaccia l'omonimo teatro.
Questo edificio è di chiara matrice neoclassica con portico antistante in porfido grigio ed infissi alti con mensole decorative.
Questo teatro fu rinomato soprattutto nell'800 quando rivaleggiava con il San Carlo di Napoli e la Scala di Milano.
L'interno non ho avuto mdo di ammirarlo, in quanto chiuso, per cui mi sono limitata ad osservare il monumento dedicato a Garibaldi e i Palazzi Paoli e Arnolfini.
Il peregrinare di via in via mi ha condotto nel centro propulsivo della vita sociale di Lucca, ovvero Piazza Napoleone dove una sosta per un cono gelato era d'obbligo, il caffè gelateria prescelto è stato Il Pinguino, sito proprio dinanzi al Palazzo Ducale o della Signoria, oggi sede della provincia un'opera commissionata da Castruccio Castracani nel 1322.
L'edificio primitivo venne distrutto, quello attuale è un progetto dello Juvarra, sua la facciata e il Cortile degli svizzeri ossia la dimora delle guardie cittadine.
A completare l'opera con la realizzazione della Piazza Grande fu Elisa Bonaparte, che la dedicò al fratello imperatore mentre Maria Luisa Borbone, successivamente, fece costruire il Cortile, abbellire gli interni con stucchi, marmi pregiati e arredi oltre a far eseguire una redistribuzione degli spazi interni ed esterni, in quanto intendeva rivaleggiare con le corti più belle d'Europa.
Alle spalle del Palazzo Ducale vi è la Chiesa di San Romano da qui mi sono diretta verso il centro della città alla scoperta di altri palazzi storici e chiese.
Tra i primi annovero Palazzo cerami, sito nella via omonima, del XVI° sec. caratteristico per le sedute in pietra, le finestre con arco a tutto tondo e mensole decorative.
Ho potuto godere della sua vista da un'angolatura ottimale, con una prospettiva fantastica poichè le due facciate speculari sono unite ad angolo acuto con cornice in pietra lineare e imponente.
Altra costruzione civile che merita una menzione particolare è il Palazzo Pretorio o del Podestà del XV°- XVI° sec., con ampio atrio loggiato che si affaccia in Piazza San Michele e fronteggia San Michele, il potere temporale dirimpetto a quello teocratico.
Adiacente a Piazza San Michele c'è via Santa Lucia, percorrendola si arriva in via Fillungo, via movimentata ricca di negozi, botteghe d'arte e di artigianato. Qui si respira la storia, il medioevo, nel cotto delle tegole, nelle pavimentazioni stradali, nelle inferriate delle finestre.
Una sosta nei vari locali mi ha permesso anche di gustare alcune specialità tipiche lucchesi a base di zuppe con legumi e crostini di pane raffermo condite con l'olio di oliva, la farinata, sformati di verdure e ortaggi, coniglio in umido. Ma i dolci sono stati i principi delle mie degustazioni infatti ho apprezzato il buccellato, una sorta di ciambella dolce con uvetta, anice, uova, farina che ha un sapore particolare, molto speziato ed aromatico.
Mi è stato detto che vi è anche un'altra versione del consumo del buccellato raffermo, in pratica si è soliti inzupparlo con il vin santo e fare degli strati in cui la crema pasticcera e le fragole guarniscono questo dolce.
Nelle varie pasticcerie del corso erano presenti vari tipi di biscotti, paste secce, torte con cioccolata fondente etc. Nelle panetterie erano esposte e vendute anche caratteristiche focacce condite semplicemente con olio di oliva, ho avuto modo di assaggiarle trovandole ottime ma a discapito del luogo comune che vuole che il pane toscano sia sciapo, queste focacce erano salate.
Proseguendo sulla destra, sempre lungo via Fillungo, si arriva immmancabilmente nella famosa Piazza Anfiteatro Romano.
Essa ha una forma ellittica, non è possibile scattare un afoto che la ritragga nella sua totale ampiezza, se non dall'alto. Fu costruita su un vero anfiteatro della capienza di diecimila persone, venne distrutto dai barbari e da esso, nel corso dei secoli, si attinsero i materiali per costruire gli edifici civili di Lucca.
Gli furono trafugati marmi di rivestimenti, colonne, pietre etc. fino a quando intorno ad esso venne un nucleo di case.
L'armonia di quasta piazza che si riscontra nel visitarla è dovuta all'architetto Nottolini che sotto commissione del duca di Lucca Carlo Lodovico creò la piazza ex novo demolendo vecchie costruzioni, e la nascita delle costruzioni laterali con le relative arcate di accesso.Qui ci sono esposizioni di artisti locali e botteghe, tavolini all'aperto in cui sostare per un break, piacevolmente assaltati dai turisti che si godevano la piazza soleggiata, nel segno del mero relax.
Lasciando Piazza Anfiteatro Romano ho raggiunto in poco tempo San Frediano.
La chiesa di San Frediano che dà anche il nome alla piazza antistante, ha come segno di riconoscimento il mosaico della facciata che rappresenta Cristo che Ascende al cielo con due Angeli mentre ai suoi piedi vi sono gli Apostoli, il tutto con stile bizantineggiante, della scuola del Berlinghieri.
Ho visitato quest'edificio sacro un paio di volte, ed entrambe sia io che i turisti presenti siamo stati sollecitati dal custode, che con vigile "campanello" al seguito....a mezzogiorno in punto intima "signori ...si chiude".
L'ingresso è gratuito, le foto e i filmati sono ammessi, io ho portato alla vostra attenzione la fonte battesimale del XII° sec, esso è finemente scolpito, non ha recinzioni per cui è ammirabile a tutto tondo.
Nella chiesa sono presenti vari affreschi che riproducono Madonne con Bambino e Santi. Si nota che i colonnati della navata centrale provengono dall'Anfiteatro romano, vi è una visione armonica di insieme tra le navate, l'abside con l'altare maggiore che ha una pavimentazionbe del XII° sec., sul lato sinistro vi è la Cappella Trenta in cui vi è un'opera di Jacopo della Quercia. Sotto l'altare è posizionato il Sarcofago di San Riccardo. La Sacrestia come è stato detto dal custode, ha molti arredi sacri di valore, mi sono soffermata anche presso il corpo di Santa Zita Vergine esposto in una teca di vetro ed appare incorrotto.
Altro simbolo di Lucca che svetta su tutti i tetti della città è la Torre Guinigi.
Essa è caratteristica perchè è "vegetalmente decorata" da dei lecci che imponenti la sorvegliano. Anticamente questi alberi sempreverdi erano onnipresenti un pò su tutte le torri della città. La torre e il Palazzo Guinigi è costruita in mattoni rossi, Il Palazzo è ornato da trifore e quadrifore, con colonette in marmo bianco.
Io non ho avuto la fortuna di accedere alla sua sommità perchè il tempo in gita è sempre tiranno e non ho il dono dell'ubiquità....altrimenti avrei senz'altro ammirato un panorama imperdibile di Lucca che si stende alla base di essa.

Riassumendo i monumenti principali di Lucca sono:
Palazzi
Bernardini, Ducale, Guinigi, Cenami, Orsetti, Pfanner, Mansi-Pinacoteca Nazionale

Piazze
Dell'Anfiteatro, San Michele, Del Giglio, San Pietro Somaldi, Piazza Napoleone, San Romano, Piazza san Pietro , Piazza del Carmine, Piazza del Salvatore

Chiese
Duomo, San Cristoforo, San Frediano, San Francesco, Sant'Alessandro, Santa Maria della Rosa, San Romano, San Paolino, San Salvatore, San Giovanni, Santa Maria Forisportam, Santa Maria Nera,

Ville
Villa Reale, Villa Mansi, Villa Torrigiani

Nei dintorni
Barga, Borgo a Mozzano, Castelvecchio Pascoli, Torre del Lago, Bagni di Lucca, Lago di Massaciuccoli, Parco dell'Orecchiella, Alpi Apuane.

Per questa opinione ho scelto il titolo la città delle cento chiese e dei mille alberi perchè i monumenti, come si scorge leggendo la lista riportata, sono innumerevoli, così come la vegetazione, perfetta cornice per una città che incarna l'idea della Toscana come regione che premia l'arte, la storia e le tradizioni culturali.
Lucca è una città ben conservata, tutelata e grazie a varie manifestazioni artistiche e di spettacolo si è saputa calare nel turismo internazionale immettendosi nel circuito di eventi di cui il Summer Festival ne è il culmine per popolarità e affluenza di pubblico. Anche quest'anno Piazza Napoleone sarà invasa da quanti vorranno ascoltare artisti del calibro di: Guccini, Ben Harper, Joe Cocker, B.B. King, Elton John etc.

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Commenti su questa Opinione
clessina

clessina

03.03.2014 07:43

è da tempo che mi riprometto di visitarla....che meraviglia!

epyman_2.0

epyman_2.0

16.11.2013 10:24

eccelleente

Pacman1984

Pacman1984

06.11.2013 10:48

Eccellente.

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