Magonza (Mainz)

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Elegante e ricca di storia

5 5 Giu 2002

Vantaggi:
Offre molto da vedere

Svantaggi:
è un po' cara

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Bellezze naturali

continua


paperetto

Su di me: Sto facendo la tesi! Non ne posso piùùùù! Spero di tornare in maniera attiva al più presto! Ciao a t...

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Come già scritto nell’opinione su Wiesbaden, in questo periodo mi trovo ad abitare in Germania per motivi di studio. Ho approfittato ovviamente del fatto anche per fare un po’ il “turista”.
Una città che merita sicuramente almeno un giorno di visita è Magonza (in tedesco: Mainz).

Magonza è una città di circa 150000 abitanti; praticamente forma un unico centro urbano con Wiesbaden (i loro confini sono segnati dal percorso del fiume Reno), ciononostante è capoluogo di un’altra regione, ossia del Palatinato Renano.
Per la sua posizione al centro di una fertile regione agricola e viticola, è attivissimo centro di commerci e di industrie.

È una città davvero splendida che sorge sulla riva sinistra del Reno, di fronte alla confluenza del Neckar, all’incrocio di storiche vie, ricca di musei e di monumenti.
Qui la guerra ha distrutto gran parte della città, ma le ferite sono state ricucite alla perfezione! Anche il moderno, sorto laddove i danni erano irreparabili, si accosta all’antico con un’armonia che non risulta affatto pesante (esempio eclatante è il teatro, edificio in stile neoclassico, in cui al tetto, sfondato dai bombardamenti, ha preso posto una struttura di vetro che lo rende davvero particolare).

Il cuore del centro storico è Marktplatz, una piccola piazza, ornata, al centro, da una fontana del 1526 e circondata da antichi edifici decoratissimi e sede, la mattina, del colorato mercato delle erbe.
Su un lato di questa piazza poi, domina la gran mole della Cattedrale.
Quest’ultima, “Dom St. Martin und St. Stephan”, è il più grande e importante capolavoro dell’architettura romanica renena, ed è una delle chiese più belle che abbia mai visitato!
Preceduta da due costruzioni dei secoli XI e XII (ne rimangono diversi resti nelle parti basse dell’attuale edificio), la chiesa venne iniziata nel 1081 con la collaborazione dei Maestri dell’Italia del Nord, e consacrata nel 1239. Per altri due secoli continuarono lavori di ampliamento e rifacimento. Nel 1793 fu incendiata dai francesi e ridotta a stalla, infine, ha avuto radicali restauri dopo il secondo conflitto mondiale.
L’interno, di proporzioni grandiose, è ricchissimo di opere d’arte, tra le quali tantissime tombe di personaggi illustri tutte decoratissime e diverse fra di loro, numerose sale, uno splendido chiostro e la cripta (evito di dilungarmi nelle descrizioni che meriterebbero opinioni a parte).

Tappa d’obbligo anche il Gutenbergmuseum! Il museo dedicato a Giovanni Gutenberg, il più celebre figlio di Magonza, inventore della stampa a caratteri mobili, è un centro mondiale di documentazione libraria e di metodi di stampa.
Il museo occupa un grandioso palazzo moderno e un bel palazzo barocco del ‘600. La sezione museografica rifà, attraverso innumerevoli e preziosi documenti e pezzi originali, la storia della stampa. Una stanza blindata custodisce poi il “tesoro”, dove, tra libri a stampa e manoscritti del XV secolo, trova posto anche la celebre Bibbia di Gutenberg detta “delle 42 righe”, ma attenzione: questa sala è aperta solo mezz’ora la mattina e mezz’ora il pomeriggio; all’interno del museo, una specie di allarme vi segnalerà appunto l’apertura di quest’ultima.
Infine, per rilassarsi un po’, e tempo permettendo, consiglio una passeggiata per i parchi lungo il fiume!

La cosa che più mi ha colpito di questa città, in generale, è l’estrema eleganza: il centro è completamente pavimentato in marmo e si scorgono fontane e opere d’arte (la maggior parte delle quali moderne) dappertutto!

I mezzi di trasporto funzionano a meraviglia (tra l’altro il biglietto giornaliero valido per gli autobus e per la metropolitana di superficie di Wiesbaden è valido anche a Magonza e viceversa), per cui anche senza macchina si raggiunge ottimamente, inoltre vi sono anche collegamenti fluviali: potrebbe essere molto suggestivo arrivare fino a Dusseldorf con il traghetto, attraversando quindi anche le città di Coblenza, Bonn e Colonia!

Un consiglio (lo stesso per Wiesbaden): portatevi sempre un ombrello tascabile perché uno scroscio d’acqua è sempre in agguato!


 



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sil21

sil21

20.01.2005 22:46

effettivamente dal momento che conosco un signore di mainz (io la conosco meglio come mainz, e il nome "magonza" ha per me del comico), ero curiosa di avere un giudizio spassionato diverso da quello freddo ed obbligato che potrei trovare altrove. chissà che un giorno ci passerò.. anche solo per vedere dove abita..

silvaer

silvaer

21.09.2003 08:44

mi affascinò...

eyekeeper

eyekeeper

18.07.2002 19:05

Grazie mille, partiro' presto. Chi viene con mé?

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