La citta delle "mille" colonizzazioni.

5  20.12.2005

Vantaggi:
Città, storia, pesca, mare .

Svantaggi:
Si potevano sviluppare prima le strutture .

Consiglio il prodotto: Sì 

Bussibar123

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Mazara del Vallo chiamata proprio così perchè dominava una delle tre valli della Sicilia, Val di Noto, Val Demone e Val di Mazara, appunto. Città, cui pratone protettore è San Vito a cui i mazaresi sono molto devoti, che nel corso della sua storia, data la posizione strategica di controllo sul Mediterraneo, è stata colonizzata, da Arabi, Normanni, Romani, Greci, solo per citarne alcuni. E' la città italiana con la più alta concentrazione di extracomunitari di origine magrebina( e non sarebbe difficile pensarlo data la posizione geografica) che da sempre hanno influenzato ed in passato colonizzato la città. Infatti chiaro segno di questa colonizzazione è la Kasba, cuore vero e proprio del centro storico i Mazara e dei mazaresi. Un numero incredibile di vicoli e vicoletti non geometrici di bellezza straordinaria e con costruzioni a cupola tipiche dell'arte.
Mazara è anche la città delle cento chiese(un tempo,ora se ne contano decisamente di meno) ma la bellezza di alcune di esse come San Michele con piazza attigua, di Santa Veneranda con piazza attigua che ha subio varie modifiche con stili diversi(tra cui anche quello arabo) nelle varie epoche, San Nicolò Regale di stile gotico, con all'interno ritrovamenti di mosaici bizantini, la Cattedrale di stile barocco ma con evidenti segni di modifiche nel corso del tempo, dove all'interno gli affreschi lasciano a bocca aperta per la bellezza e per la grazia.
Giusto per citarle la Chiesa di Santa Rosalia di chiara origine araba, la chiesa di San Bartolomeo, la Chiesa di San Francesco, la chiesa della Madonna dell'Alto.
Tra gli altri monumenti ad impreziosire questo già ampio parco di arte è la statua bronzea del Satiro Danzante, opera in bronzo, di bellezza infinitesimale che rappresenta il movimento aggrazziato di un ballerino. La statua ricorda per bellezza e costruzione i Bronzi di Riace ed è stata posta a simbolo della città e della regione tutta. Altra bellezza architettonica è l'arco Normanno, residuo del castello del conte Ruggero II che si erge a cavallo tra la piazza Mokarta e l'adiacente Villa comunale; e ancora da menzionare sono il collegio dei Gesuiti e il Palazzo vescovile comunicante con la Chiesa Cattedrale.
Da non dimenticare il Giardino dell'Emiro, situato in zona "Miragliano",dove si può ammirare l'Ipogeo di San Bartolomeo, una serie infinite di grotte conosciute anche come "Grotte di Miragliano". Presso contrada "Malerba", non tutti sanno che anche li sono presenti una serie di gotta e cunicoli abilmente costruiti per riparo presumilbilmente dalle guerre, posto suggestivo che merita di essere vissuto. Parlando ancora del giardino recentemente è stato ristrutturato per dare la possibilità a chiunque ne voglia di poterne usufruire, per i bimbi un parco giochi, per i grandi la possibilità di potere osservare una rigogliosa vegetazione, grazie anche al fiume Màzaro che fertilizza il terreno.
Il fiume Màzaro già, anima della città, fiume a cui i mazaresi sono grati e dove hanno trovato la loro attività principale la pesca, fiume in cui, in determinati periodi dell'anno, avviene un fenomeno (presente solo in altri due fiumi al mondo, uno in Giappone e l'altro in Svezia) chiamato Marrobbio, fenomeno dove le acque diventato scure le correnti el fiume subiscono strani e perentori, ma ciclici, cambiamenti di corrente. Si pensa che tale fenomeno sia dovuto ad attività vulcaniche sottomarine.
Per quanto riguarda il paesaggio caratteristiche sono pure le cosidette "ciare" ovvero vegetazione fatta per lo più di palme nane chiamate "curina", dagli autoctoni, dalle foglie essicate di tale palma si fanno borse, stuoi, batti panni ecc....
Ma Mazara è anche e sopratutto pesce, il migliore pesce del mediterraneo, rinomato in tutto il mondo, infatti Mazara del Vallo ha la flotta peschereccia più numerosa dell'intero Mediterraneo e la produzione ed importazione di pesce è circa il 20-25% d'Italia. I numerosi ristoranti ne fanno un punto di forza, e come biasimarli.
A Mazara la stragrande maggioranza delle attività gira attorno alla pesca, cantieri, attività dedite alla commercializzazione del pesce, alla cura dei pescherecci, ecc...
Altra curiosità dovuta al mare è sicuramente "Lu puzzu di la mala via", un pozzo di acqua dolce che si trova sulle roccia a circa 4-5 dal mare. Tale pozzo, situato in zona "Quarara", sulla strada provinciale direzione Torretta proprio di fronte lo svincolo che porta all'area protetta dei Gorghi Tondi(tre piccoli laghetti), in antichità era frequenta da pirati che lo usano per rifocillarsi. In quel tempo i mazaresi diffidavamo molto da trovarsi in tale luogo, perchè tanta era la paura di un possibile incontro con questi personaggi poco raccomandabili. confinante con il pozzo un abbeveratorio, di cui ormai data l'azione erosiva del mare e il tempo se ne riconosce appena la visibilità.
Ultima, ma non ultima, perla di Mazara è la spiaggia di Tonnarella formata da sabbia finissima e chiara, una rarità, di fronte un mare limpido. D'estate si assiste al fenomeno della Fata Morgana, umidità salsedine ed altri fattori ambientali fanno si che all'orizzonte del mare guardando verso sud in direzione dell' Africa si riflette a specchio la città, facendo si che si possa pensare di vedere una qualche città immaginaria della Tunisia.
Una delle pecche che la città si è ritrovata è stata quella di non avere le giuste strutture per accogliere i turisti, da un paio di anni a questa parte, hotel e pensioni stanno sorgendo e sembrano essere in grado di poter accogliere la domanda.
Altro servizio offerto dalla città è il traghetto per Pantelleria (solo in estate) dove Il Guizzo( il traghetto) ettua due collegamenti giornalieri.
Per i giovani di divertimenti non mancano, sul lungomare sono presenti molti locali, come pizzerie, pub e discoteche e i prezzi per passare una serata in compagnia di amici non sono affatto proibitivi, come in tutta la città.
La città è facilmente raggiungibile dal capoluogo di regione Palermo (120KM) tramite l'autostrada A29, dall'aereoporto Falcone-Borsellino di Palermo(100 Km) e da quello di Trapani(50 km) Vincenzo Florio(35 KM) tramite strade provinciale e statali.

Fotografie per Mazara del Vallo
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Mazara del Vallo Fotografia 443949 tb
Arco Normanno
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Commenti su questa Opinione
winnys

winnys

16.08.2006 16:16

spero di andarci l'anno prossimo!

Mabuse

Mabuse

20.12.2005 10:28

Mi ricorda qualcosa...

elluan

elluan

20.12.2005 08:49

Bella opi, complimenti!

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