"Bonsoir Mademoiselle, voulez vous un portrait (ritratto) pour 60 euro?"
"Mmmm, je n'ai pas beucoup d'argent...( non ho molti soldi)"
"30 euro pour vous..."
"20..."
"25 ca va bien(va bene?)?"
"Bien!!"
Davanti a me un pittore di circa 50 anni, un uomo semplice, ma distinto dalle grandi mani sporche di gesso nero, uno sguardo calmo penetrante, che scruta la persona nell'animo per poterne cogliere le caratteritiche piu bele da poter evidenziare nei suoi ritratti.
"Lorseque je fait un portrait a une fille je cerche de la dessiner en exalter la beautée (quando disegno una ragazza cerco di esaltarne la bellezza)"
Mi fissava negli occhi, mi chiedeva di sorridergli, ed io improvvisamente mi sono trovata seduta su uno sgabellino, in uno dei quartieri piu famosi di Parigi, perchè molto caratteristico (da notare le stradine e i negozietti, e gli innumerevoli artisti di strada che dipingono, fanno ritratti, il tutto contornato da un'atmosfera romantica, serena... parigina!!), con davanti a me uno sconosciuto che mi fissava, e come fissava me ogni volta cercava di scrutare le migliaia di persone che prima e dopo di me si sarebbe ro sedute su quello sgabello...
Ogni tanto qualche domanda interrompeva il silenzio, "da dove vieni", "perchè sei qui"; di tanto in tanto si fermava qualche turista davanti a noi ad osservare il disegno, e allora mi sono vista davanti americani, svedesi, giapponesi, africani che mi guardavano e che commentavano ad alta voce il mio ritratto,
ed io immobile su quel piccolo sgabello, contornata da quell'atmosfera parigina, resa tale non solo dai negozi e dalle strade che mi circondavano, ma anche da quell'odore di croissant (brioche, cornetto) caldo ed invitante che solo a Parigi puoi trovare ad ogni angolo, mi sentivo parte di tutto cio che avevo attorno.
Ad un certo punto si avvicina una ragazza parigina al pittore, parlano francese stretto, lei è molto piu giovane, ha un viso stanco, ma molto bello, a pochi metri una bimba di 4 anni circa gioca con un pennellino... si volta verso il pittore e lo chiama "papà"...
Un quadro di vita parigina davanti a me, una situazione familiare difficile... vera, autentica... quell'artista che avevo davanti che passa tutto il giorno a scrutare i suoi modelli, che con gentilezza e professionalità ci regala un ricordo di parigi che penso piu di una fotografia o di un filmino, ci possa commuovere e ricordare con nostalgia negli anni venturi quel viaggio francese, prima di essere pittore è un uomo, con la sua vita, la sua storia, la sua Parigi...
Pochi minuti ancora, gli chiedo come mai gli aritsti che sono in quella piazza sono cosi pochi stasera. Effettivamente in genere la piazza principale del quartiere MonMartre è piena di artisti e pittori, mentre quella sera saranno stati si e no una quindicina...
Mi spiega che in alcuni periodi dell'anno il ristorante antistante la piazza ha avuto la concessione da parte del comune di usufruire dello spazio per mettere i suoi tavolini, cosi gli artisti hanno dovuto liberare il piazzale...
Un attimo di silenzio, un secondo per immaginare lo stato d'animo di quelgli uomimi privati del loro ufficio...
Poi vengo interrotta ancora nei miei pensieri dalle parole del pittore..."Voila to portrait...J'ai terminé mon travail (ecco il tuo ritratto, ho finito...)
Mi alzo incuriosita ed osservo con un sorriso il mio primo ritratto della mia vita... Lo ringrazio, gli do piu del prezzo che avevamo concordato...
Ero stata solo 20 minuti li con lui, e in quei 20 minuti avevo visto scorrere davanti a me la vera Parigi... Avevo visto Parigi da uno sgabello, mi ero emozionata stando li forse piu che dall'alto della tour Eiffel...
La cosa piu strana pero è che si, io avevo visto Parigi da uno sgabello, ma quel pittore da quello stesso sgabello ogni giorno vedeva il mondo intero!
07.04.2011 16:11
buona opinione
06.07.2007 12:36
complimenti,mi è piaciuto molto quello ke hai scritto!
10.09.2005 13:41
Cercavo informazioni su Montmartre e sono incappato nel tuo bellissimo racconto, mi hai donato un'emozione, grazie! :)