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Oslo, atmosfere vichinghe
Vantaggi vera atmosfera nordica
Svantaggi molto cara
Oslo, capitale della Norvegia, è visitabile facilmente anche dall’Italia da quando la Ryanair ha aperto voli giornalieri da Bergamo, Orio al Serio.
Spinto dalla curiosità per i paesi nordici e dalle allettanti offerte della Ryanair decido di visitarla con mia moglie in occasione della Pasqua del 2007 (07-09 Aprile).
GIORNO II
Di buonora ci dirigiamo verso l’ufficio informazioni posto di fronte alla stazione dei treni per acquistare la Oslo Pass (carta che da diritto alla visita gratuita a 35 musei e permette di viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Oslo) costo 220 NOK per 24 ore.
Acquistiamo la Oslo Pass scoprendo che alcuni musei non erano aperti per Pasqua, ci dirigiamo verso la banchina dove un traghetto ci porta velocemente verso Bygdoy, la penisola che ospita alcuni dei più bei musei di Oslo. Nostro primo obiettivo è il museo della nave Fram, che dall’esterno ha la forma di una tenda canadese. La Fram era una nave progettata per esplorare le zone artiche e doveva possedere caratteristiche del tutto peculiari. Innanzitutto si deve sapere che quando ci si avvicina al Polo Nord il pack può imprigionare le navi che vi si trovano a solcarlo, bloccandole per lunghi periodi e a volte anche distruggerle per via della forza dei ghiacci. La Fram fu progettata quasi senza chiglia in maniera da poter galleggiare sul pack una volta imprigionata e all’interno furono costruiti alloggi che permettevano la sopravvivenza dell’equipaggio per 5 anni. Fu così che F. Nansen e il suo equipaggio nel 1893 tentarono l’impresa di raggiungere il Polo Nord. Furono imprigionati nel pack che li trasportò verso il Polo Nord per due anni circa facendo raggiungere alla nave latitudini mai raggiunte prima. La missione si concluse nel 1896 con la liberazione della nave dal pack.
Il museo è fantastico, alla base si può leggere tutta la storia della Fram (anche in italiano) ma non solo anche dei vari tentativi di conquista del Polo Nord con altri mezzi come il pallone aerostatico Norge. Poi si può salire sulla nave e visitare tutte le cabine, ove fanno bella mostra di se i vari oggetti utilizzati per la missione come i bisturi del dottore ma anche la stufa che riscaldava gli alloggi piuttosto che gli scarponi che utilizzavano per le battute di caccia. Imperdibile!
Finita la visita al museo della Fram, decidiamo di visitare il Norsk Folkemuseum (il museo folcloristico) che si trova a poche centinai di metri dal complesso che ospita il museo della Fram. A dire la verità ci sarebbe piaciuto visitare anche il Museo delle Navi Vichinghe o il Museo della Navigazione, ma a Pasqua purtroppo questi musei erano chiusi. Comunque sia il Museo Folkloristico (Museumsveien 10) merita senz’altro la fama che ha. In questo museo all’aperto sono ospitate circa 150 case provenienti dalle diversi regioni della Norvegia, compresa una bella ricostruzione della Oslo di inizio ‘900 (famosa una chiesa unica nel suo genere, completamente costruita in legno). Fattorie, scuole, magazzini, banche, uffici postali tutto in stile nordico con tetti in legno coperti di muschio, case rialzate, muri con intercapedini dove trovava posto il foraggio per il bestiame durante i mesi più freddi. Veramente magnifico.
Pausa pranzo al volo presso un chiosco e via subito verso il Vigeland Park. Per arrivarci utilizziamo un autobus che con precisione svizzera arriva puntuale alla fermata. Durante il percorso non possiamo non notare le case poste lungo i vialetti, ben tenute, coloratissime e pulite.
Il Vigeland Park si presenta subito imponente, con una bella entrata che fa trapelare cosa ci aspetta. Questo parco fu allestito da Gustva Vigeland che sonò alla città qualcosa come 212 statue in granito e bronzo che hanno come tema principale la vita umana. Diviso in sei sezioni, lungo un percorso di ben 850 metri, Vigeland interpreta a suo modo il ciclo della vita. Si può così trovare il bambino appena nato o adolescente in compagnia della madre e del padre, quando diventa grande, si innamora, si sposa, crea una famiglia e invecchia. Incredibile il monolitico alto più di 14 metri raffigurante ben 121 figure umane.
Ormai è sera e decidiamo di prenderci una pausa, vicino al centro però, perché il tempo, cupo per tutto il giorno, minaccia neve e alla faccia della primavera, all’ora di cena inizia una copiosa nevicata che ci godiamo divertiti soprattutto pensando al caldo che avevamo lasciato in Italia.
CONSIDERAZIONI
Io ho apprezzato tantissimo Oslo, l’ho trovata bella da visitare, molto caratteristica, nordica, ospitale e misteriosa molto più delle altre capitali nordiche.Di sicuro ritornerò a Oslo per visitare quelle attrazioni cxhe per motivi di tempo e periodo (Pasqua), non ho potuto visitare come il museo delle Navi Vichinghe, il Kon-Tiki Museum, il trampolino dello sci nordico e magari concedermi anche qualche escursione con i battelli che sono operativi solo d’estate.
Tutto sommato la mia esperienza è stata positiva e ringrazio come sempre Ryanair che fa viaggiare anche chi non vuole spendere un capitale.
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maschio86italia 19/01/2011 00:19
rubberandrea 17/07/2010 08:24
ottime informazioni!E' una meta che sto pensando di fare... ciao:)
christie 12/03/2009 10:19
Oslo è una delle capitali europee che non ho visitato... almeno per ora! Ottima descrizione!
mefi84 11/03/2009 23:49
ok