Home > Viaggi e Turismo > Europa > Norvegia > Oslo > Oslo Impressioni > Oslo > Opinione

Opinione

per Oslo
Leggi l'opinione successiva "Una capitale poco “nordica”"
5 Stelle Oslo, atmosfere vichinghe
6 su 6 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi vera atmosfera nordica

Svantaggi molto cara

L'autore

Zubenelgenubi Dal 19 lug 2008

"la vita è un viaggio e viaggiare è come vivere due volte" possibilmente low cost! continua

1 Utente Si fida di me

Oslo, capitale della Norvegia, è visitabile facilmente anche dall’Italia da quando la Ryanair ha aperto voli giornalieri da Bergamo, Orio al Serio.
Spinto dalla curiosità per i paesi nordici e dalle allettanti offerte della Ryanair decido di visitarla con mia moglie in occasione della Pasqua del 2007 (07-09 Aprile).

GIORNO I
Partenza alle ore 10 circa dall’aeroporto di Orio al Serio, con volo Ryanair (costo 60 euro a/r tasse incluse) e arrivo, due ore e venti minuti dopo, all’aeroporto di Torp.
Subito ci colpisce l’aria frizzante, con una temperatura prossima allo zero, quando invece in Italia il Sole ci riscaldava a più di 20°C. L’aeroporto di Torp si trova a circa 110 km a sud di Oslo, è piccolo ma molto ben curato. Appena scesi troviamo un banco per l’acquisto dei biglietti per l’autobus che ci porterà a Oslo. La compagnia è la Torp-Ekspressen che aspetta proprio il volo della Ryanair per poter partire quindi nessun problema se il vostro volo è in ritardo. Il costo è di 300 NOK (Corone Norvegesi, circa 1 euro = 9 NOK) ma attenzione non si può pagare in euro e il change potrebbe essere chiuso quindi meglio pagare con carta di credito. Paghiamo, prendiamo posto sull’autobus (dove ci fanno allacciare le cinture!) e partiamo per Oslo.
Il tratto di strada è straordinario, si fiancheggia per circa un’ora e 45 minuti il Sandefjord, dove è possibile ammirare lo splendido scenario: case di legno colorate, l’acqua calma del fiordo, piccoli porticcioli, rigogliosa vegetazione il tutto con colori vivacissimi.
Arriviamo alla Stazione Centrale, praticamente centralissima, ci dirigiamo verso l’hotel. L’hotel da noi scelto è il First Millenium Hotel (Tollbugata, 15) a due passi dalla stazione in direzione del centro (mai scelta fu più oculata), il prezzo era di circa 80 euro a notte per una camera doppia con colazione a buffet (salmone e gamberetti di prima mattina mmmm!) .
Decidiamo subito di visitare Oslo e la prima meta è il Nasjonalgalleriet (la Galleria Nazionale) che arriviamo a visitare appena in tempo in quanto una cosa da sapere di Oslo è che i musei aprono tardi alla mattina e chiudono presto la sera (solitamente 11-17). L’ingresso è gratuito, possiamo ammirare stupendi quadri di Van Gogh, Monet, Manet, Picasso, Veronesi e non poteva mancare il periodo Espressionista con Munch in testa e ovviamente il piatto forte è “L’urlo” (da poco ritrovato) e l’emozione è di quelle grandi, come per la “Primavera” di Botticelli o “La Gioconda” di Da Vinci, dove oltre alla bellezza intrinseca del quadro aleggia il mito che precede il quadro stesso e ci si rende conto di essere in presenza di qualcosa di grande. Una menzione particolare va fatta ai bellissimi quadri dell’impressionismo norvegese che ritraggono scene campestri con atmosfere particolarissime.
Usciti dalla Galleria Nazionale torniamo sulla via principale Karl Johans Gate e ci dirigiamo verso il Kongelige Slott (il Palazzo Reale) costruito su una collinetta tra il 1824-48, ospita tuttora la famiglia reale. Le visite guidate costano 95 NOK a persona e durano circa un’ora. Onestamente non ci è piaciuto e abbiamo preferito fare una passeggiata tra i giardini che circondano il palazzo.
Ormai tardi per visitare altri musei decidiamo di tornare verso il centro attraversando di nuovo la Karl Johans Gate, passiamo di fronte al complesso universitario, al National Theater ,allo Stortinget (il parlamento) e quindi arriviamo di fronte all’Oslo Radhus (il municipio di Oslo) dove viene consegnato il premio nobel per la pace. E’ un bell’edificio con la particolarità di avere su una delle due torri l’orologio più grande del mondo. La visita costa 40 NOK ma ci sono periodi in cui la visita è gratuita. Superato il municipio ci troviamo sulla banchina del porto turistico dove alcuni vascelli sono ormeggiati. D’estate è possibile cenare su un vascello gustando degli ottimi gamberetti facendo un giro sul fiordo di Oslo per circa 70 euro a testa.
Guardando verso il mare troviamo a sinistra l’Akershus Slott (il castello fortezza) e a destra l’Aker Brygge (il nuovo quartiere portuale di Oslo). Decidiamo di fare un giro al castello (apertura 10-16, costo 65 NOK) salendo sulla bassa collina che lo ospita. Si tratta di un castello medioevale ancor oggi usato dal governo norvegese, ospita anche alcune interessanti strutture come una chiesa e un mausoleo.
E’ sera e torniamo in zona stazione per mangiare qualcosa, prima però visitiamo la Oslo Domkirke (il duomo di Oslo). Molto meno imponente rispetto ai nostri duomi risulta tuttavia aggraziata e interessante anche se non abbiamo potuto osservare gli interni in quanto in restauro.
Mangiamo in un locale sotto i portici dietro il duomo ma i prezzi non sono propriamente popolari: un piatto unico di salmone servito con le patate bollite e verdure cotte e una birra circa 25 euro (vabbeh qua tutto è caro).

GIORNO II
Di buonora ci dirigiamo verso l’ufficio informazioni posto di fronte alla stazione dei treni per acquistare la Oslo Pass (carta che da diritto alla visita gratuita a 35 musei e permette di viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Oslo) costo 220 NOK per 24 ore.
Acquistiamo la Oslo Pass scoprendo che alcuni musei non erano aperti per Pasqua, ci dirigiamo verso la banchina dove un traghetto ci porta velocemente verso Bygdoy, la penisola che ospita alcuni dei più bei musei di Oslo. Nostro primo obiettivo è il museo della nave Fram, che dall’esterno ha la forma di una tenda canadese. La Fram era una nave progettata per esplorare le zone artiche e doveva possedere caratteristiche del tutto peculiari. Innanzitutto si deve sapere che quando ci si avvicina al Polo Nord il pack può imprigionare le navi che vi si trovano a solcarlo, bloccandole per lunghi periodi e a volte anche distruggerle per via della forza dei ghiacci. La Fram fu progettata quasi senza chiglia in maniera da poter galleggiare sul pack una volta imprigionata e all’interno furono costruiti alloggi che permettevano la sopravvivenza dell’equipaggio per 5 anni. Fu così che F. Nansen e il suo equipaggio nel 1893 tentarono l’impresa di raggiungere il Polo Nord. Furono imprigionati nel pack che li trasportò verso il Polo Nord per due anni circa facendo raggiungere alla nave latitudini mai raggiunte prima. La missione si concluse nel 1896 con la liberazione della nave dal pack.
Il museo è fantastico, alla base si può leggere tutta la storia della Fram (anche in italiano) ma non solo anche dei vari tentativi di conquista del Polo Nord con altri mezzi come il pallone aerostatico Norge. Poi si può salire sulla nave e visitare tutte le cabine, ove fanno bella mostra di se i vari oggetti utilizzati per la missione come i bisturi del dottore ma anche la stufa che riscaldava gli alloggi piuttosto che gli scarponi che utilizzavano per le battute di caccia. Imperdibile!
Finita la visita al museo della Fram, decidiamo di visitare il Norsk Folkemuseum (il museo folcloristico) che si trova a poche centinai di metri dal complesso che ospita il museo della Fram. A dire la verità ci sarebbe piaciuto visitare anche il Museo delle Navi Vichinghe o il Museo della Navigazione, ma a Pasqua purtroppo questi musei erano chiusi. Comunque sia il Museo Folkloristico (Museumsveien 10) merita senz’altro la fama che ha. In questo museo all’aperto sono ospitate circa 150 case provenienti dalle diversi regioni della Norvegia, compresa una bella ricostruzione della Oslo di inizio ‘900 (famosa una chiesa unica nel suo genere, completamente costruita in legno). Fattorie, scuole, magazzini, banche, uffici postali tutto in stile nordico con tetti in legno coperti di muschio, case rialzate, muri con intercapedini dove trovava posto il foraggio per il bestiame durante i mesi più freddi. Veramente magnifico.
Pausa pranzo al volo presso un chiosco e via subito verso il Vigeland Park. Per arrivarci utilizziamo un autobus che con precisione svizzera arriva puntuale alla fermata. Durante il percorso non possiamo non notare le case poste lungo i vialetti, ben tenute, coloratissime e pulite.
Il Vigeland Park si presenta subito imponente, con una bella entrata che fa trapelare cosa ci aspetta. Questo parco fu allestito da Gustva Vigeland che sonò alla città qualcosa come 212 statue in granito e bronzo che hanno come tema principale la vita umana. Diviso in sei sezioni, lungo un percorso di ben 850 metri, Vigeland interpreta a suo modo il ciclo della vita. Si può così trovare il bambino appena nato o adolescente in compagnia della madre e del padre, quando diventa grande, si innamora, si sposa, crea una famiglia e invecchia. Incredibile il monolitico alto più di 14 metri raffigurante ben 121 figure umane.
Ormai è sera e decidiamo di prenderci una pausa, vicino al centro però, perché il tempo, cupo per tutto il giorno, minaccia neve e alla faccia della primavera, all’ora di cena inizia una copiosa nevicata che ci godiamo divertiti soprattutto pensando al caldo che avevamo lasciato in Italia.

GIORNO III
Il volo di ritorno fissato per il primo pomeriggio, non ci lasciò molto tempo per continuare la visita di Oslo, così di primo mattino prendiamo l’autobus che ci riporta all’aeroporto di Torp. Da lì con un volo senza problemi della Ryanair torniamo a Bergamo dove arriviamo tutti imbacuccati ma ben presto ci accorgiamo che qui ci sono almeno 20 gradi in più!!!

CONSIDERAZIONI

Io ho apprezzato tantissimo Oslo, l’ho trovata bella da visitare, molto caratteristica, nordica, ospitale e misteriosa molto più delle altre capitali nordiche.
Svantaggi: molto cara, orari di apertura dei musei limitato a poche ore al giorno.

Di sicuro ritornerò a Oslo per visitare quelle attrazioni cxhe per motivi di tempo e periodo (Pasqua), non ho potuto visitare come il museo delle Navi Vichinghe, il Kon-Tiki Museum, il trampolino dello sci nordico e magari concedermi anche qualche escursione con i battelli che sono operativi solo d’estate.

Tutto sommato la mia esperienza è stata positiva e ringrazio come sempre Ryanair che fa viaggiare anche chi non vuole spendere un capitale.

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Oslo? Domanda
Pagina 1 di 2 | 1 - 5 di 6 commenti
  • Danyolder 21/09/2011 13:34
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ok

  • maschio86italia 19/01/2011 00:19
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • rubberandrea 17/07/2010 08:24
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ottime informazioni!E' una meta che sto pensando di fare... ciao:)

  • christie 12/03/2009 10:19
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Oslo è una delle capitali europee che non ho visitato... almeno per ora! Ottima descrizione!

  • mefi84 11/03/2009 23:49
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 2 | 1 - 5 di 6 commenti

Altre opinioni

per Oslo