LIVIO MEHUS UN PITTORE BAROCCO ALLA CORTE DEI MEDICI 1627-1691 in mostra fino al 20 settembre

5  30.08.2000

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LIVIO MEHUS
UN PITTORE BAROCCO ALLA CORTE DEI MEDICI 1627-1691
Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina
Sala Bianca e Sala delle Nicchie,fino al 20 Settembre


A Palazzo Pitti (Sala Bianca e Sala delle Nicchie) fino al 20 Settembre c'è la prima grande mostra monografica dell' artista fiammingo LIVIO MEHUS UN PITTORE BAROCCO ALLA CORTE DEI MEDICI 1627-1691 ,54 dipinti provenienti da numerose collezioni private e da importanti musei ,e 29 disegni autografi ,curata da Marco Chiarini, direttore della Galleria Palatina, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze Pistoia e Prato, dalla Galleria Palatina e da Firenze Musei .
Oggi Mehus è presente in molte importanti collezioni pubbliche italiane e straniere (Galleria Palatina, Museo Poldi Pezzoli, Louvre, Courtauld Institute...).e suoi dipinti circolano anche nel mercato antiquario.Livio Mehus non è molto conosciuto .Nato a Oudenaarde nelle Fiandre nel 1627 ,fin da giovanissimo manifestò uno spirito irrequieto che lo avrebbe spinto a spostarsi in continuazione e mai si integro' nel contesto fiorentino
Dopo un apprendistato a Milano nella bottega di un oscuro pittore di battaglie, a quindici anni partì a piedi verso Roma per conoscerne gli artisti. Di passaggio in Toscana, entrò in rapporto con il principe Mattias de' Medici, governatore di Siena,grazie a lui perfezionò gli studi con Pietro da Cortona Conobbe Salvator Rosa Mehus subirà il fascino della sua pittura di paesaggi fantastici e tenebrosi, popolati di ruderi.. Morì a Firenze il 7 agosto 1691 e fu sepolto a San Jacopo tra i Fossi,le spese del funerale furono pagate dal gran principe Ferdinando, che fu il suo ultimo ammiratore-protettore, che acquistò le opere rimaste nello studio. Tra le opere esposte, molte restaurate per l'occasione, figurano ritratti e autoritratti, quadri di soggetto religioso, vicende e personaggi storici come Tarquinio il Superbo,il Trionfo di Nettuno il Sacrificio di Isacco ,il Miracolo di san Zanobi ,i paesaggi Molti di questi dipinti risultano ancora inediti come Il battesimo di Cristo, la Cacciata di Adamo ed Eva, Apollo e Pan. Predilisse il brutto' ,la dissoluzione materia,introducendo elementi estranei alla pittura fiorentina ,più vicini a quella romana o emiliana con accento e veneto,il suo stile piu' tipico e' il fondo rossiccio .Nei paesaggi si nota l'intuizione dello spazio illimitato, post- copernicano, che rappresenta la scoperta più importante della pittura tardo barocca .gallepao
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