Ristoranti - italiani, Rieti

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Agriturismo "Antichi Sapori" - Borgo Velino (RI)

4 22 Gen 2006

Vantaggi:
Prezzo basso, si mangia bene ed in adeguata quantità

Svantaggi:
Il vino non è eccezionale (meglio quello della casa)

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Rapporto qualitá prezzo

Qualitá dei prodotti

Verietá del menu

Servizio

Collocazione

Pulizia


sagatme

Su di me: Non so se vantarmi o no del fatto di essere un Cancro ascendente Cancro :-o Il lavoro nobilita l'uo...

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 46 utenti Ciao

Diario di Bordo
Domenica 22 Gennaio 2006

Ore 10.00 in punto
Ci ritroviamo a San Benedetto del Tronto in 3 amici. Destinazione prevista Norcia e Spoleto, per un week-end solo uomini all'insegna dell'enogastronomia :)

Ore 11.15
A pochi Kilometri dal traforo delle Forche Canapine (che ci avrebbe fatto uscire direttamente a Norcia) facciamo dietro front causa neve e un po' di ghiaccio sull'asfalto... -__-
(in previsione del ritorno in tarda serata probabilemnte è stata la scelta migliore)

Ore 11.30
"I nostri eroi" non si lasciano scoraggiare, una volta tornati sulla via Salaria, decidono che proseguiranno in direzione Roma, fermandosi al primo ristorante o agriturismo che avrebbero trovato allo scoccare delle 12.30

Avanziamo ridendo e scherzando in macchina fino ad arrivare nella località rietina di Antrodoco... L'orario è quello stabilito e non ci resta che chiedere in giro per qualche locale decente.
Fermiamo un passante, che simpatico e gentilissimo, ci parla di un agriturismo a suo dire ottimo...
Si offre di indicarci la strada e gli diamo un passaggio visto che si trovava in direzione di casa sua, in località "Borgo Velino".

E' stata a dir poco una fortuna, perchè lo avremmo trovato con un po' di difficoltà visto che sulla strada principale non era bene indicato.
Facciamo una salitella e notiamo diversi recinti con pony, asini e cavalli. Arriviamo nei pressi del casolare che ospita l'agriturismo e sentiamo anche il muggire di alcune mucche proveniente da una stalla.

Il fabbricato è una vecchia tenuta restaurata per metà, l'altra parte è visibilmente in via di ristrutturazione (ed a nostro dire a lavori completati offrirebbe l'ottima occasione per ospitare un bed&breakfast coi fiocchi).

Vediamo 2 ingressi, uno con l'indicazione di "Macelleria", di chiara produzione propria, che però troviamo chiusa (giustamente si tratta pur sempre di domenica eheh) e poi ovviamente l'ingresso all'area conviviale.
L'interno è arredato nella classica maniera rustica propria delle cittadine dell'appenino centro italico, con le pareti e le colonne in blocchi di pietra serena "a vista".
Il locale è suddiviso in due livelli, probabilmente in passato si trattava di una stalla, con piano terra e soppalco.
Il tetto completamente composto da travi di legno a vista "anticate".
L'impatto visivo è ottimo, ci da subito l'idea e la buona impressione di un luogo caratteristico.

Ci accolgono i 2 camerieri. Uno chiamato Francesco, simpatico e dalla battuta pronta, ed una ragazza carina di cui però non ho avuto modo di sapere il nome... eheh, vabè! :)
Ci spiegano il funzionamento... La "formula" è semplicissima: 18 € a persona per un menù fisso completo, acqua, vino, caffè ed ammazzacaffè compresi (solo l'eventuale spumante finale si paga a parte).

Per il vino abbiamo 2 scelte (ma c'è da dire abbiamo chiesto solo dei rossi): un vino della casa alla spina oppure il "Ratto delle Sabine", un vino IGT dal nome sicuramente evocativo (soprattutto per un appassionato di antica Roma quale sono io) e forse lo sciegliamo soprattuto per questo motivo ;)

Ordiniamo una bottiglia di questo vino e dopo un po' arrivano gli antipasti.
Un classico con affettati (prosciutto e capocollo), carciofi, olive nere, uova sode e porzioni di ricotta.
Bruschette ai funghi porcini, fagioli in salsa rossa e una specie di pagnottelle fritte davvero buone (e lo dice una persona che in genere non mangia fritti).
Arrivati fin qui il nostro vino è già esaurito... Questa volta decidiamo di farci portare un litro di rosso della casa

Come primo ci viene servita una variante dei classici cannelloni, i cosidetti "Stracci di Antrodoco", che invece della classica sfoglia di pasta all'uovo sono fatti con delle "crespelle" (una sorta di crepès salate, tipiche del centro Italia), con un ripieno di macinato di carne bovina.

Per i secondi troviamo spezzatino di agnello e stinco di vitello in porchetta. Come contorno piselli con prosciutto e un po' di insalata.
Carne decisamente di qualità... Ripensiamo anche ai muggiti di poco prima :-P

Come dolce potevamo scegliere tra una torta alle arance o un rollè di Pan di Spagna con panna. Io ho assaggiato la prima e l'ho trovata molto buona :)
Dopo il caffè ci troviamo a fare i conti con una grappa (l'etichetta mostrava il nome "Grappa Etrusca"), ma personalemente mi son buttato sull'ottimo limoncello... In effetti in 3 persone ci siam letteralmente scolati l'intera bottiglia!

Alla fine ci siam comprati anche 3 biglietti della lotteria paesana, che sarebbero usciti la sera stessa...
Ci mancherebbe anche di riportare a casa il primo premio...
Un bel porcello di 40 kg da far ingozzare e ingrassare (chissà dove lo metteremmo nel caso), forse sarebbe più comodo il 2° premio, ovvero il porcello allo "stadio finale", in formato prosciutto! :-P

Che dire... In conclusione del pranzo siamo usciti "satolli" il giusto, soddisfatti senza scoppiare e soprattutto senza svenarci con il portafogli, perchè 18€ al giorno d'oggi sono un prezzo più che onesto.
Di sicuro, nella prossima occasione che mi porterà a Roma sulla via Salaria, ci tornerei davvero volentieri in questo agriturismo.
Già inserito nella mia personale guida enogastronomica "Gambero Blu" (i ciaoini che mi conoscono meglio sanno che si tratta del mio colore preferito)

Ore 15.45
Usciamo dal locale e ci facciamo un giretto digestivo intorno ai recinti della tenuta.
Abbiamo il tempo di farci un paio di foto con i pony e alcuni simpatici cagnolini che ci scodinzolano dietro.

Poi notiamo che sulla facciata della montagna ci sono boschetti disposti in maniera tale da comporre la scritta "DUX", chiaro segno del ventennio fascista... Ci pare strano che a distanza di tanti anni fosse rimasto ancora così, ci viene il dubbio che qualcuno se ne occupi ancora (potando o tagliando alberi per mentenere la "scritta"), chiediamo per curiosità ad un vecchietto che stava dando del foraggio alle mucche, ma non sa darci una risposta esauriente... Il mistero rimane...
Fotografiamo anche la singolare montagna, che in ogni caso fa anche in modo di dare una nota caratteristica alla zona.
Salutiamo ed andiamo a farci un giro a piedi per le vie di Antrodoco.

Ore 16.30
Il limocello sembra adeguatamente smaltito.
Decidiamo di ripartire verso casa, il viaggio prosegue tra i commenti e le risate su questa domenica alternativa "senza donne" :-P

Ore 18.45
Con un andatura e velocità di crociera tranquilla, siam tornati a casa...
L'imprevisto neve che ci ha negato l'Umbria e le cantine di Sagrantino (ovvero una sorta di "Sideways" italico), ci ha comunque relegato ad un soddisfacente premio di consolazione.

Epilogo:
3 maschietti da soli son riusciti a divertirsi con poco e ad arrangiarsi con il sorriso anche di fronte all'imprevisto...
A dirla tutta ci è andata davvero bene trovare questo posto!
Ciau! :)

Per le foto purtroppo dovremo attendere diversi giorni...
Con la digitale rimasta a casa ci siamo infatti arrangiati con una ormai arcaica fotocamera usa e getta, l'importante è aver immortalato!
Appena potrò scansionarle aggiornerò l'opinione aggiungendole :) 
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Karin84

Karin84

24.02.2008 11:04

La scritta dux è stata fatta nel 1938 dagli allievi della forestale, come omaggio per Mussolini (imposto dallo stesso). E' stata realizzata grazie ad un' operazione boschiva, eseguita con degli abeti. Nel tempo ha sicuramente perso la sua valenza politica, ma non cessa di creare il malumore su tutti i fronti. Per alcuni rimane pur sempre un' opera d'arte, per altri un insulto. Attualmente, è considerata opera d'arte, segno della storia italiana, non viene curata perchè la zona dove sorge la scritta ha come unica vegetazione quei pini. Risolto l'arcano mistero! :) Io sono della zona e devo andarci in quell'agriturismo. Ci sono molti posti dove si mangia bene. Se ci ricapiti, ti consiglio sommati ottima cucina, abbondanti porzioni e prezzi più che popolari!

D_DeAngelo

D_DeAngelo

30.07.2006 19:25

Grazie per la segnalazione, ciao.

Rossella1978

Rossella1978

06.04.2006 12:02

Eccellente, che bella avventura... culinaria!

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