DA UN AFFRESCO A...

5  11.09.2012

Vantaggi:
poterla ammirare

Svantaggi:
non averla mai visitata

Consiglio il prodotto: Sì 

debby1979

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VISITANDO TODI

Sono stata in Umbria moltissime volte, ho visitato quasi ogni città di questa bella regione.
Tra le mie tante visite non potevo mancare nel visitare Todi , nella quale sono stata più di una volta; ad ogni visita di questa incantevole cittadina ho scoperto qualcosa di nuovo e ho concentrato le mie attenzioni su particolari che la volta precedente mi erano sfuggiti.

Todi è una tipica città medievale in provincia di Perugia, si trova proprio nel centro dell'Umbria, è arroccata su di un colle a circa 400 metri di altezza.
Per raggiungerla in auto la via più panoramica, dopo aver lasciato l'A1 all'uscita di Orvieto, è la statale 448 che costeggia il Parco fluviale del Tevere, oltre quaranta km percorsi in uno scenario naturale tra i più belli e meno noti d'Italia.
Una volta arrivati a Todi, conviene lasciare la macchina nei parcheggi sotto le mura, e prendere l'autobus che sale alla centralissima Piazza del Popolo, un'altra possibilità è quella di servirsi della moderna funicolare che sale dal parcheggio presso Porta Orvietana.

Piazza del Popolo , vero gioiello di Todi, è cinta da importanti edifici: da ammirare il palazzo del Popolo in stile gotico unito da una scala esterna al Palazzo del Capitano del popolo. Sull'altro lato, il Duomo , in cima ad un'ampia scalinata.

Todi mantiene del passato una spiccata vocazione per "l'artigianato" , vi lavorano infatti ancora molti intagliatori, falegnami, intarsiatori, ebanisti, è rinomata l'arte del ferro battuto, letti, lampioni, lampadari, tavoli, sedie... scrupolosamente lavorati artigianalmente, tra le varie botteghe ho visto orecchini, bracciali, collane, anelli davvero insoliti e raffinati, anch'essi lavorati completamente a mano.
Per non parlare poi dei tipici prodotti gastronomici tra cui c'è davvero l'imbarazzo della scelta, tra le mie preferite è sempre stata la "Bottega Giovenali" sita in Via Cavour.

Per una visuale inedita della città vi consiglio di salire sul campanile della chiesa Tempio di San Fortunato , una splendida struttura a ridosso del "Parco della Rocca" , con la quattrocentesca facciata mezza grezza, la scenografica scalinata, il ciclo di affreschi francescani del '300, il meraviglioso coro ligneo con intarsi di Maffei da Gubbio, al suo interno è conservato il sepolcro di Jacopone da Todi, grande e discusso poeta medievale e monaco francescano nato in questa città.


Durante una visita a Todi gran parte della mia attenzione si è concentrata su un'altra chiesa, la meravigliosa Santa Maria della Consolazione che si trova all'incrocio della via omonima con la statale Orvietana.

TUTTO NASCE DA UN SEMPLICE AFFRESCO


Tutto inizia nel Quattrocento da una maestà (immagine sacra un tempo di guardia alle strade, soprattutto agli incroci e agli ingressi dei ponti) raffigurante la Vergine con il bambino e Santa Caterina di Alessandria che misticamente

Fotografie per Tempio di Santa Maria della Consolazione, Todi
  • Tempio di Santa Maria della Consolazione, Todi - Tempio di Santa Maria della Consolazion
  • Tempio di Santa Maria della Consolazione, Todi - Tempio di Santa Maria della Consolazion
  • Tempio di Santa Maria della Consolazione, Todi - Tempio di Santa Maria della Consolazion
  • Tempio di Santa Maria della Consolazione, Todi - Tempio di Santa Maria della Consolazion
Tempio di Santa Maria della Consolazione, Todi - Tempio di Santa Maria della Consolazion
Il tempio , a croce greca con quattro absidi
lo sposa, ritenuta miracolosa e quindi degna di protezione da parte degli abitanti di Todi.

Un semplice frammento di muro affrescato nel XIII secolo in onore di Maria, sul muro di recinsione del monastero di Santa Margherita, fuori le mura della città, da un ignoto pittore, su commissione di un nobile e monaco todino, Giovanni, figlio di Ranuccio Atti.
Nel 1458, all'immagine sacra viene riconosciuto il merito di aver liberato il territorio tuderte da un mostruoso serpente alato, e successivamente di aver restituito la vista ad un muratore cieco che si era asciugato gli occhi con lo stesso fazzoletto usato per togliere la polvere dalla sacra immagine.

L'affresco diventa improvvisamente oggetto di una straordinaria devozione popolare, quindi si decide di erigere una piccola cappella per mettere al coperto l'immagine dedicandola a Santa Maria della Consolazione; dopo pochi mesi dopo, arriva la grande decisione: in quel luogo sarebbe stato costruito un importante monumento e i priori della città ordinarono che "nessuna donna sopra i 22 anni potesse andare alla visita della sacra immagine con vezzo o capo scoperto".

Nel 1508 si dà inizio alle operazioni di scavo per la fondazione della chiesa e nell'anno dopo cominciano i lavori di muratura che sarebbero terminati solo cento anni dopo.
Costruita in pietra calcarea dell'Appennino, la chiesa è attribuita ormai senza quasi più dubbi a Bramante, ma vi lavorarono negli anni moltissimi artisti e architetti: da Cola da Caprarola a Antonio da Sangallo, dal Vignola a Baldassarre Peruzzi, insieme a centinaia di carpentieri, intagliatori, scalpellini, stuccatori e decoratori.
Il tempio e la sua Fabbrica furono al centro della "moda" architettonica dell'epoca , diventando un importante punto di riferimento culturale ed artistico non solo in Umbria.
Per la vastità dell'opera e la durata dei lavori Santa Maria aveva bisogno continuamente di fondi e per questo fu gestita con criteri di grande modernità, elemosine e lasciti dei fedeli, spesso anche in argento e oro, presto non bastarono più a pagare le maestranze e a proseguire l'opera, così la "Fabbrica" si trasformò, attraverso la congregazione religiosa cui fu affidata, in una vera e propria "impresa" che si procurava le entrate imponendo tasse (per esempio, sul vino e sul mosto portato in città) e gestendo altre attività, tra cui un ospedale per pellegrini e ammalati costruito di fianco alla chiesa, varie fiere di commercio (si affittavano i banchi e il terreno per esporre e vendere le merci), e botteghe, ma anche organizzando sul luogo "visite turistiche" e pellegrinaggi.

LE MIE EMOZIONI DI FRONTE A TALE MAESTOSITA'

Oggi, tutto questo si può solamente immaginare entrando nel maestoso e armonioso interno a croce greca illuminato da cinquantasei finestre a cerchio e dirigendosi verso il seicentesco altare maggiore disegnato dall'architetto romano Carlo Rainaldi.
Tra colonne di marmo nero-ceruleo, le statue della Fede e della Carità, putti e candelabri dorati, si trova proprio l'umile e delicato affresco miracoloso con l'immagine della Madonna della Consolazione, qui traslato il 20 Aprile 1617 , custodito tra due bellissimi angeli lignei.

Punto focale e origine del tempio, l'immagine non è certo però l'unico riferimento alla Vergine presente nella chiesa, ricchissima di simboli riferiti alla madre di Dio e pura espressione di una devozione mariana antichissima e fortissima a Todi, le cui origini risalgono a molti secoli fa, troviamo infatti le dodici statue settecentesche poste intorno all'antica "maestà" che simboleggiano i dodici Apostoli accanto a Maria, e la grande scultura lignea del papa tuderte Martino I , santo e martire.

Il progetto di questa chiesa non nacque isolato, ma al contrario, deve essere inquadrato in un ampio disegno architettonico al quale concorsero numerose forze culturali; proprio per il suo essere "chiesa ideale" dell'Umanesimo e simbolo del Rinascimento, "laboratorio" di idee e punto d'incontro di molti artisti dell'epoca, la Consolazione ricorda molti altri edifici religiosi del periodo, le somiglianze più forti sono quelle con la chiesa di "San Biagio a Montepulciano", con il tempietto di "San Pietro" in Montorio a Roma, "Santa Maria delle Grazie" e "San Lorenzo" a Milano.


Si può ben capire l'espressione di stupore di ogni turista che si ritrova davanti questa grande chiesa posta al centro di un piazzale, fuori dal centro abitato, e per questo risulta strana, quasi incongrua con tanta grandiosità, l'origine semplice e umile della chiesa, legata a uno dei tanti episodi di devozione popolare molto diffusa nel Medio Evo anche in Umbria.

Personalmente credo sia un'emozione deliziosa quella che si prova uscendo dalla città quando si arriva improvvisamente all'inizio del bel viale in fondo al quale , completamente isolata, sorge la Consolazione.
Una meravigliosa impressione, sembra di essere in un altro mondo...un maestoso tempio che custodisce la venerata immagine della Madonna della Consolazione in una delle città medievali più belle d'Italia, questa è davvero una struttura tra le più importanti meraviglie architettoniche del Rinascimento.

QUALCHE CONSIGLIO

Merita una visita il "Museo-pinanoteca" situato all'ultimo piano dei palazzi del Popolo e del Capitano, nel ricco patrimonio contenuto all'interno vi sono due oggetti attinenti alla Chiesa della Consolazione: il raffinato modello ligneo di Ventura Vitoni e il settecentesco lampadario di Nicola Lorenzini.

Un'altra chiesa che merita sicuramente di essere vista, è la Chiesa di San Carlo , sembra essere la prima cattedrale di Todi, costruita nel XII secolo.
Una costruzione armonica con un un semplice rosone, con il campanile a vela e altri eleganti elementi.
Al suo interno vi è un'acquasantiera del trecento, un meraviglioso e raffinato soffitto a capriate, l'altare è in travertino e vi sono alcuni affreschi purtroppo mal conservati.
Fortunatamente la facciata ha ricevuto un bel restauro ottocentesco.
La chiesa si trova vicino all' elegante "Loggia della Fonte di Scarnabecco".


Interessanti da visitare sono anche le "cisterne romane" poste sotto Piazza del Popolo, un raro esempio di ingegneria idraulica del I secolo avanti Cristo, con gallerie cunicoli, cisterne e pozzi.


Vengono organizzate diverse Manifestazioni durante tutto l'anno, appuntamenti che animano la città, a mio parere le più interessanti sono:

Agriturismi a porte aperte "La terra tuderte e i suoi sapori", due giorni tra la fine di novembre e l0inizio di dicembre in cui è possibile visitare le varie strutture del territorio, degustare e acquistare prodotti tipici.

La Rassegna antiquaria di primavera , ad aprile nel Palazzo del Vignola vi è un'esposizione di mobili, gioielli, dipinti, tappeti, bronzi, ceramiche delle più prestigiose botteghe dell'antiquariato italiano.

La festa dell'8 settembre : legata alle fiere di molti secoli fa che si svolgevano intorno alla "chiesa della Madonna della Consolazione", si celebra proprio nel giorno di natività della Vergine, un tempo era ancora più ricca con giostre, lotterie, colazioni sull'erba, ad oggi si celebrano Messe solenni e lo spettacolo serale di fuochi d'artificio, in questo stesso giorno si festeggiano anche i todini lontani perché emigrati altrove.


Per "Mangiare" vi consiglio il "Ristorante Umbria" , uno storico locale in pieno centro con una bella terrazza panoramica, si mangia cucina tipica e si spende bene.
Oppure "La Scaletta" sempre con terrazza panoramica, cucina locale e ottima carne alla griglia, prezzi onesti.

Se vi occorre un posto per dormire, vi consiglio di prenotare al "San Lorenzo", un B&B con sole sei camere allestite in un'antica casa nobiliare, con arredi originali a due passi da Piazza del Popolo, è molto accogliente e ha prezzi onesti; comunque ci sono anche altre buone strutture a pochi minuti dal centro.

Non manca l'ufficio informazioni turistiche dove è possibile avere tutte le informazioni di cui necessitiamo, se non ricordo male, anni fa vi era un'iniziativa del "parco culturale" messa a punto dal comune, vengono organizzati insoliti itinerari guidati e su prenotazione, per gruppi di un certo numero di persone, credo ci sia anche adesso.

IN CONCLUSIONE


Sono convinta che molti di voi hanno visitato Todi anche più di una volta e sono altrettanto convinta che la gran parte di coloro che l'hanno fatto non si è soffermata o addirittura non ha nemmeno mai visto questa meravigliosa struttura alla quale ho dedicato la mia recensione.
Ho voluto pertanto mettere in risalto questa chiesa, con l'intenzione di dare un contributo, seppur minimo, alla conoscenza e alla valorizzazione di un patrimonio che spesso non viene degnamente nominato quando si parla della bella cittadina di Todi.


Didascalie delle foto allegate

1) Il tempio , a croce greca con quattro absidi
2) Il seicentesco portale a oriente, di foggia barocca
3) Il seicentesco altare maggiore opera del romano Carlo Rainaldi
4) Interno chiesa
5) Scorcio della parte sommitale della chiesa,opera di Antonio Rosignoli
6) Piazza del Popolo
7) Duomo
8) Chiesa di San Carlo a Todi
9) Scalinata da Via S.Carlo a Corso Cavour a Todi
10) Tempio di San Fortunato
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Commenti su questa Opinione
libera2010

libera2010

21.02.2013 15:43

eccellente

siriabella

siriabella

25.01.2013 12:16

sicuramente da visitare!

Dueller

Dueller

14.12.2012 09:48

Ci sono stato tanti anni fa a Todi. Ricordo poco, dovrei ritornarci! Eccelllente!!

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