..., grazie all'intervento di Pericle, la città risorse con il nuovo appellativo di Thourioi (Terranova da Sibari). Gli Ateniesi collaborarono alla ricostruzione. Il filosofo Protagora di Abdera, si occupò di redigere la costituzione, mentre al progetto urbanistico attese l'architetto Ippodamo ... Leggi l'opinione
Una Opinione di Niki1 su Terranova da Sibari 17 Novembre 2005
La valutazione di questo autore:
Bellezze naturali
Vantaggi:
una bella vacanza
Svantaggi:
da ripetersi
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Quest'anno ho programmato di trascorrere le vacanze estive in una localita' balneare piuttosto vicina, che mi pareva che non presentasse altri richiami, se non quelli di un bel clima e di un altrettanto bel mare. Ero gia' stata a Sibari, ma solo per qualche ora, diversi anni orsono, ed ero rimasta mal impressionata dalla folla e dalla presenza delle zanzare. Per questo motivo il mio ritorno a Sibari, quest'anno, si presentava come una scelta fatta non tanto per le attrattive turistiche, quanto per la presenza di cari amici, con i quali mi piaceva condividere la vacanza. Ed invece, dopo un po', ho considerato felicissima la scelta, anche per altri motivi.Il clima è stato dei piu' miti e, mentre nel resto dell'Italia le perturbazioni si avvicendavano in modo pressochè continuo, senza quasi lasciar scampo ai vacanzieri, a Sibari il Sole non è mancato per un sol giorno e, per tutta la durata della vacanza, vale a dire per 15 giorni, il mare è stato sempre bello ed il clima incredibilmente buono. Caldo ma non eccessivo, sole sempre, mare limpido con pesciolini fino a riva e di folla neanche a parlarene.A Sibari c'è un centro commerciale fornito di tutto e quello si, è veramente molto frequentato, ma in agosto, in una cittadina di vacanza, sarebbe molto strano pretendere di trovare il deserto. Ma poco distante dal centro commerciale, ho visto parchi con ville ben tenute, con tanto verde e tanto ordine, dove è piacevole trattenersi all'aperto e godere dell'ospitalità degli amici, seduti sotto un ulivo che, nella sua semplicita', arreda stupendamente il giardino conferendogli essenzialità ed eleganza incomparabili e ricordando la macchia mediterranea, tipica di questo paesaggio. Io ho soggiornato in un albergo molto confortevole e la mia pigrizia mi avrebbe indotta ad allontanarmene il meno possibile, ma la mia amica, donna molto garbata, ma di fortissima determinazione, è riuscita, quasi a viva forza, a farmi affacciare al paesaggio circostante facendomi scoprire qualcosa dei dintorni di Sibari, che ho trovato di grande interesse culturale, paesaggistico e culinario e per questo le sono molto grata. Devo ammettere che questo angolo di Calabria, che già mi aveva conquistata col suo mare, la sua sabbia fina, il tiepido soffio dei venti, l'intensità dei profumi e dei colori, nonchè per gli spazi completamente pianeggianti, sui quali si cammina senza fatica, cosa per me fondamentale, mi ha affascinata anche per la cultura e la storia che rappresenta. Ho trovato interessantissima la visita al "Museo archeologico della Sibaritide". Sapevo bene di essere in una terra di grande interesse archeologico, ma mai mi sarei aspettata di trovare un museo cosi' moderno, cosi' curato nei particolari, cosi' facilmente percorribile e tanto splendidamente esauriente nella descrizione di vestigia antiche, che fanno il vanto non solo della zona, ma di quanti amano sentirsi eredi di tradizioni e di culture di millenaria civiltà. Compagna di percorso in questa visita al Museo e ottima guida, è stata una professoressa di nome Letizia, la quale con garbo, perizia ed evidente orgoglio per la sua terra, ci ha condotti per le varie sale illustrandoci la storia della citta' attraverso le sue memorie. Dopo una prima, iniziale diffidenza per quella che pensavo fosse una piccola attrattiva turistica, sono stata coinvolta e conquistata dalla bellezza e dall'importanza del luogo. Dalle mie reminiscenze scolastiche che, colpevolmente non avevo rispolverate, ricordavo che dire Sibarita equivaleva a dire qualcosa di molto particolare, ma non ricordavo cosa. Ho chiesto all'amica-professoressa-guida e lei mi ha ricordato che Sibari, nell'antichità, era diventata simbolo di lusso, di opulenza, di fasto e di mollezza, sicchè dire Sibarita equivaleva a dire uomo di straordinaria eleganza. Piano piano, presa dalle reminiscenze storiche e da un reale interesse, ho percorso le varie sale ed ho ammirato le teche, una piu' interessante dell'altra. Tutto quello che ho visto mi è piaciuto tanto che, al ritorno dalla vacanza, ho fatto ciò che avrei dovuto fare partendo e cioe' sono andata a rileggere la storia di Sibari, sia quella remota che quella recente. Tra le altre cose, ho scoperto che il Museo della Sibaritide, che tanto bene rappresenta la città, ha una storia affascinante ed è nato grazie all'iniziativa di Umberto Zanotti Bianco che, confinato a Sibari per le sue idee antifasciste, nel 1932 riporto' alla luce l'antica Sybaris. Questa splendida città antica era stata seppellita nel 510 a C, dai Crotonesi, che deviarono il corso fluviale del Crati, indirizzandolo sull'abitato. La città fu distrutta e rimase nascosta per secoli. La fama dei personaggi che popolarono la Sibari antica basta a farci comprendere la portata storica, economica e logistica di questa citta'. Senza dubbio alcuno essa fu la più ricca e antica colonia achea d'Italia, fondata nel 730-720 a.C., tra due fiumi, il Crathis (Crati) e il Sybaris (Coscile), che allora sfociavano separati nello Ionio. Dopo Taranto, Sibari fu in assoluto la più grande città della Magna Grecia e giunse a contare ben 100.000 abitanti. Nel 510 a.C. la rivale Kroton seppe ben sfruttare un momento di disordine politico di Sybaris e, sotto la guida di Milone, vincitore a Olimpia, la sconfisse in una battaglia sul fiume Traente (Trionto). I superstiti si rifugiarono nelle colonie di Poseidonia, Laos e Skydros, e da lì tentarono di rifondare la città, ma trovarono la ferma opposizione di Kroton. Finalmente nel 444 a.C., grazie all'intervento di Pericle, la città risorse con il nuovo appellativo di Thourioi (Terranova da Sibari). Gli Ateniesi collaborarono alla ricostruzione. Il filosofo Protagora di Abdera, si occupò di redigere la costituzione, mentre al progetto urbanistico attese l'architetto Ippodamo da Mileto, già autore del piano urbanistico del Pireo, il porto di Atene. Sibari quindi risorse, ma il controllo del territorio circostante creò una situazione di conflitto permanente con i Lucani e la città fu costretta a chiedere aiuto a Roma e una volta entrata nella sua orbita, partecipo' alle guerre che Roma condusse contro Pirro e contro Annibale e fu sottoposta a saccheggio nel 203a.C. Gli scavi archeologici hanno finora messo in luce prevalentemente le fasi romane, più superficiali e più consistenti dal punto di vista monumentale. Il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, inaugurato nell'estate del 1996, accoglie oggi tutti i materiali di provenienza urbana e del territorio circostante a Sybaris e, a pochi passi dal Museo, si trova l'area di scavo dalla quale, giorno dopo giorno, emergono nuove vie, nuove costruzioni, nuove testimonianze. Il tutto troneggia sulla piana di Sibari, una enorme distesa di verde intenso, che si mescola all'azzurro del mare ed al bianco luminoso della sabbia. Fascino della natura dunque e fascino della gente, che nei gesti quotidiani e nell'ospitalità cordiale rinnova l'eleganza e la raffinatezza dei tempi antichi.
Organizer molto bella, con elastico per chiuderla, fogli a quadretti comodissimi e spaziosi, buste trasparenti per contenere biglietti da visita. Inoltre si ha la possibilità di fare i buchi ai fogli che si vogliono aggiungere e inserirli a proprio... continua