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Opinione Diamante

Una città a misura d'uomo

5  21.09.2011

Vantaggi:
tutti

Svantaggi:
nessuno

Consiglio il prodotto: Sì 

fra7_86

Su di me:

Iscritto da:26.07.2011

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 35 utenti Ciao

Settembre, mese dedicato ai viaggi e al turismo… Mi è venuta una gran voglia di parlarvi di Valencia!
Valencia! Che gran città! Rimane proprio nel cuore… L’ho assaporata per pochi mesi della mia vita, ma è stato un periodo davvero incredibile! Non sto proprio nella pelle, devo farvela assolutamente conoscere!

Premessa
Iniziamo con qualche notizia generale. Valencia è il capoluogo della Comunitat Valenciana , è la terza città della Spagna per numero di abitanti e si affaccia sul Mar Mediterraneo. La lingua principale è il castellano , ma gli abitanti sono molto attaccati alle proprie origini e quindi tutti conoscono il valencià , (una lingua molto simile al catalano) che compare in quasi tutti i cartelli stradali o pubblicitari e viene pure insegnato a scuola*.

Itinerario consigliato
Valencia è presto diventata meta di turismo, sia per la sua intrinseca bellezza sia per la recente costruzione del complesso architettonico denominato “Città della Scienza”. Dato che molte persone mi chiedono dei consigli su un itinerario da seguire per godere al meglio della città (e a tutti rispondo sempre la stessa cosa), mi è balenata l’idea di mettere per iscritto ciò che ormai ripeto a tutti da anni, così da poter dare alcune dritte anche a voi.
A mio modesto parere Valencia è facilmente visitabile in 3 giornate (che in casi estremi si possono pure ridurre a 2) da dedicare rispettivamente ai 3 luoghi principali della città che esporrò qui di seguito:

1) La città vecchia
Il centro città è una zona davvero suggestiva e piena di cose da vedere: oltre alle grandi bellezze architettoniche e all’aspetto pittoresco delle tortuose stradine che si snodano in ogni direzione, non mancano i negozietti per comprare ricordini, bar, ristoranti e locali notturni.
La piazza principale è plaza de la Reina ove troneggia la maestosità della Cattedrale ( foto 1 ). La chiesa è molto suggestiva e possiede una caratteristica molto particolare che è quella di avere un portale di ingresso romanico, uno gotico e uno barocco inserito nella facciata principale che segue lo stesso stile! Gli interni sono prevalentemente gotici. Al riguardo vi narrerò un aneddoto che ci ha raccontato il prof di restauración arquitectonica : gli interni della cattedrale erano stati inondati, verso il 1600, di ornamenti Barocchi. Tutto ciò con lo sdegno degli architetti dei secoli successivi i quali prediligevano di gran lunga lo stile più amato dagli spagnoli (sulla falsariga dell’architetto francese Viollet Le Duc) che è da sempre il gotico: si è deciso così di “martellare via” tutte le aggiunte barocche. Peccato che – così narra la leggenda - tra un lavoro e l’altro, un pilastro abbia rischiato di crollare e che l’architetto a capo dei lavori abbia dovuto dormire una notte in Cattedrale per dimostrare che la chiesa non sarebbe crollata!
Di
Fotografie per Valencia
  • Valencia 1_cattedrale - Valencia
  • Valencia 2_mercato e lonja - Valencia
  • Valencia 3_plaza de toros - Valencia
  • Valencia 4_torri - Valencia
Valencia 1_cattedrale - Valencia
iI tre portali della Cattedrale
fianco alla Cattedrale è posta la torre campanaria su cui vi è la possibilità di salire per cui godere della vista della città dall’alto.
Dietro alla cattedrale c’è il santuario della Virgen de los Desamparados e nella piazza antistante ( plaza de la Virgen ) spesso si svolgono manifestazioni perlopiù dedicate alla Santa Vergine patrona della città.
Poco distante da qui, scendendo per calle San Vicente , è possibile arrivare al Mercado Central ( foto 2 ) un mercato coperto con numerose bancarelle di frutta, verdura, pesce e il famosissimo jamón il delizioso prosciutto spagnolo! Di fronte al Mercato è possibile visitare la Lonja ( foto 2 ), l’ex mercato della seta costruito in stile tardo gotico, oggi patrimonio dell’umanità.
Scendendo ancora sempre da calle San Vicente si giunge alla plaza de l’Ayuntamento (ossia la bellissima piazza del Comune), luogo in cui vengono svolte tantissime manifestazioni come la mascletà durante il periodo de Las Fallas o si mangiano 12 acini d’uva in attesa della mezzanotte dell’anno nuovo!
Poco distante si può ammirare l’arena o Plaza de Toros ( foto 3 ) dove si svolge la corrida (pessimo spettacolo che ho visto una volta… ma solo a metà perché è stato davvero raccapricciante) e numerosi altri spettacoli come ad esempio concerti all’aperto.
Quando si parla di zona vecchia della città, si intende quella parte Valencia compresa tra le vecchie mura difensive: ora non rimane quasi nulla dell’antica fortificazione. Le uniche testimonianze sono la circonvallazione (costruita appunto sul sedime delle antiche mura) e le due Torri difensive, quella del Serrano e la Torre de Quart ( foto 4 ). Diciamo che sono identiche nella loro fattura con unica differenza che la prima è a nord mentre la seconda è a ovest. La mia favorita, però, è in assoluto la Torre de Quart : entrambe restaurate, la prima sembra un castello delle favole completamente tirato a lucido, specchio per le allodole dei turisti. La seconda, un po’ meno famosa, conserva ancora in sé tutte quelle caratteristiche tipiche di una torre difensiva: i buchi prodotti dalle palle di cannone e le numerose irregolarità nelle finiture. Insomma, è la viva testimonianza della sua storia: è una “vecchietta” che porta con sé tutti i segni del tempo, senza la pretesa di tornare giovane e bella!
Non mi dilungo oltre con la descrizione della città vecchia: inutile dire che un giro per i vicoli non vi deluderà di certo e che potrete trovare ristoro in qualsiasi bar di tapas in cui mangiare cose tipiche a prezzi assolutamente convenienti.


2) La Città della Scienza
La Ciudad de las Artes y las ciencias ( foto 5 e 6 ) è la zona moderna della città ed è dedicata alla divulgazione scientifica e culturale. Il progetto dell’intero complesso, interamente realizzato dal noto architetto Santiago Calatrava, è oggi in fase di ultimazione.
E’ composto da 6 elementi:
Hemisfèric : un cinema 4D in cui poter vedere dei filmati-documentari su uno schermo ‘sferico’. Io ci sono entrata ricca di aspettative, ma il mio entusiasmo è stato smorzato dal fatto che la proiezione non era molto interessante (sembrava un Super Quark sui pesci abbastanza noioso) e in più, con l’avvento del cinema 3d, diciamo che il 4D non è che ti dia molte più emozioni.
Umbracle : un bellissimo giardino che in realtà non è altro che il “tetto” molto suggestivo di un parcheggio.
Museo de las Ciencias Príncipe Felipe : un bellissimo museo interattivo su più piani in cui poter imparare-giocando. Ci sono installazioni fisse e altre temporanee (io ne avevo beccata una bellissima sui supereroi dei fumetti) e, da non perdere, c’è il “pendolo di Foucault” che non vi spiego perché spero che tutti voi sappiano cos’è!
Oceanogràfic : il maggior acquario d’Europa in cui ammirare un numero impressionante di pesci, ma anche di altri animali (pinguini, leoni marini, uccelli e, se si è fortunati, lo spettacolo dei delfini!).
Palau de les Arts Reina Sofía : non ci sono mai entrata ma da fuori è spettacolare, come potete vedere dalla foto.
Ágora : l’edificio più brutto (poi è blu, stona in mezzo al bianco generale), non so cosa contenga perché quando sono andata io era in fase di ultimazione.
Infine c’è il ponte costruito proprio tra l’Agorà e il Museo della Scienza, chiamato amichevolmente “Lo Zoppo”: l’dea era quella di realizzare un ponte simile a quello di Sevilla progettato sempre da Calatrava, ma qualcosa è andato storto nei calcoli e il risultato potete ammirarlo nella foto 7.
In tutta la composizione non manca l'elemento acqua che, oltre a valorizzare il bianco generale, funziona come fosse un gioco di specchi che valorizza le viste di insieme rendendole quasi scultoree.

Per visitare il complesso è meglio prendersi l’intera giornata: è possibile fare dei biglietti integrati (io consiglio Emisferico + Museo della Scienza) e ci sono riduzioni per gli studenti.

3) Il porto
Consiglio sempre di fare un giro nella zona della spiaggia e del porto in qualsiasi stagione: d’estate per fare il bagno (che si può fare praticamente da aprile fino a novembre), ma, ad ogni modo, questa parte di città è bella tutto l’anno anche solo per fare un giretto.
La zona del porto è famosa sia per il fatto che ha ospitato la 32ª edizione dell'America's Cup di vela (in cui si può ammirare l’edificio dedicato a Luna Rossa sponsorizzato dalla marca Prada foto 8 ), sia per il fatto che è la sede del Circuito urbano di Formula 1.
Spostandoci dalla zona del porto a quella della spiaggia, si può percorrere l’intera playa de la Malvarrosa sempre ricca di bagnanti e di statue di sabbia ( foto 8 ) in ogni mese dell’anno. Più verso l’entroterra è presente un “percorso vita” pieno di attrezzi per l’esercizio fisico messi a disposizione dei passanti.

Il mio consiglio è sempre quello di approfittare dei numerosissimi ristoranti qui presenti per assaggiare la migliore Paella della città. La Paella Valenciana per eccellenza è di sola carne, ma sul porto è squisita pure quella di pesce!

Il parco
Appena si apre una cartina di Valencia è impossibile non notare il río Turia ( foto 9 ) ossia un parco lungo 14 km costruito all’interno dell’ansa del vecchio fiume che attraversava la città (il corso è stato deviato per i disastri provocati da numerose esondazioni). Il parco è qualcosa di veramente unico e suggestivo: sempre pieno di vita (c’è sempre qualcuno che fa jogging), è ricco di elementi per lo sport e per il divertimento (come campi da calcio e da tennis), di oggetti architettonici ornamentali e -assolutamente da vedere- c'è il famosissimo Gulliver una statua/parco giochi gigantesca su cui possono arrampicarsi i bambini fingendosi degli intraprendenti Lillipuziani ( foto 10 ).

I trasporti
Spostarsi a Valencia è facile ed economico. C’è sia la metropolitana che agli autobus che raggiungono ogni zona della città. Facendo il carnet 10 corse si risparmia quasi il 50% rispetto ad un biglietto singolo. Inoltre la città è piena di taxi che girano giorno e notte sempre a prezzi molto bassi: la movida notturna non sarà certo un problema!


Considerazioni personali
Beh che dire… Io mi ci sono proprio affezionata. La città è a misura d’uomo: né troppo grande né troppo piccola. Architettonicamente è affascinante, anche se devo ammettere che non apprezzo molto l’estro di Calatrava poichè mi sembra che voglia celebrare più sé stesso che l’architettura in sé.
La città è splendida da visitare, ma soprattutto da vivere! E poi c’è un aspetto importantissimo da considerare: i prezzi sono assolutamente abbordabili!
Per le ragazze è ottima per lo shopping, mentre i ragazzi possono perdersi nei negozi ufficiali della Squadra di Calcio del Valencia.
E’ da un po’ che non ci torno, ma, appena trovo l’offerta giusta, mi ci fionderò! E’ impossibile vivere senza!

Curiosità: aparcamiento
Dovete sapere che il traffico di Valencia è qualcosa di unico: le macchine sfrecciano a velocità impressionanti su strade a 3 o 4 corsie. I taxi fanno lo slalom tra le macchine e ogni volta si ha paura di perdere la vita. Ma i valenciani sono pure galanti: si fermano sempre davanti alle strisce pedonali, ancor prima che tu decida di attraversare… è una cosa quasi imbarazzante (ti senti obbligato a cruzar la calle anche se in realtà stai solo aspettando l’autobus nei pressi delle strisce pedonali…).
Un’altra cosa è il parcheggio: i valenciani amano parcheggiare in doppia fila. E voi penserete: come si fa ad uscire dalla prima fila se davanti ti ritrovi un’infinità di macchine allineate? La risposta è semplice: tra i valenciani c’è il tacito accordo di parcheggiare in folle e senza freno a mano (tanto la città è completamente in pianura). In questo modo è facile “spostare” la macchina di fronte a te e tirare via la tua parcheggiata in prima fila. Vi giuro che è una scena formidabile vedere gente che sposta a spintoni le vetture degli altri!


* Tutte le parole in corsivo sono scritte in lingua originale. Non amo le storpiature italiane tipo “valenziano” “castigliano” ecc.

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Acex

Acex

23.11.2011 13:40

anche qui tocca passare per un eccellente... :))

scemadiguerra

scemadiguerra

09.11.2011 19:24

io ci sono stata a valencia e non mi è piaciuta. forse perchè non l'ho girata bene. grazie x le info.

tajlung

tajlung

07.11.2011 23:40

.... complimenti

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