Di Volterra s'è già raccontato tanto quindi andatela a visitare!
però.. in un'epoca come questa in cui si mangia pane e computer e internet tutti i giorni sappiate che proprio in questo momento rivivono per le strade di Volterra streghe, maghi e fantasmi! :)
Vi racconterò solo un paio di leggende che aleggiano attorno a questa cittadina.. come per esempio quella dell'Ombra della sera..
In un giorno di marzo del 1879, l'archeologo Henry Polsen scese fino alle pendici di Poggio alla Rocca verso Monte Nero, dove un aratro aveva fortunosamente portato alla luce alcune tombe etrusche e lì, avvolto dalla macchia che riveste la collina cercò di immaginare come poteva essere stata quella misteriosa civiltà che così fortemente aveva permeato l'intera area di Volterra.
Immerso nella sua meditazione cominciò a fantasticare tanto che gli sembrò di sentire in lontananza cori e musiche armoniose e di percepire proprio un corteo di gente che si muoveva al suono della musica e dei canti.. ma in un attimo, come sovente in primavera, il tempo cambiò e quella che era una pacifica giornata di sole si trasformò in un assordante diluvio che costrinse l'archeologo a cercare in fretta un rifugio!
Fortunatamente fu accolto da un contadino che in quella zona aveva dimora e che aveva acceso un fuoco ristoratore che, mentre l'archeologo, si rinfrancava e asciugava, attizzava con un lungo aggeggio di metallo.. e fu allora che allo sprigionarsi di una nube di scintille che quasi lo accecò, Henry Polsen nuovamente sentì quelle musiche e finalmente si accorse che il rudimentale attizzatoio altro non era che quella ormai conosciutissima scultura chiamata l'Ombra della Sera che sembrava sorridergli tra i barlumi del fuoco.
e ancora.. durante la vostra visita a Volterra soffermatevi ad osservare una pietra che fu testimone di un orrendo delitto! Essa si trova sulla soglia secondaris del Duomo e mostra delle chiazze rossastre che diventano ancora più evidenti e inquietanti quando vi si sofferma la pioggia: sono le tracce del sangue del Vescovo e despota Galgano dei Pannocchieschi che nel 1170 fu pugnalato ripetutamente da chi in tal modo voleva liberare Volterra dalla sua tirannia.
E ciò costò alla città ben 29 anni senza vescovo, come punizione, fino a che alcuni influenti cittadini per riguadagnarsi il favore del Papa, andarono a Roma e sulla via pubblica esposero un blocco di salgemma su cui era finemente scolpita una città in miniatura.
E il Papa ne fu davvero colpito tanto che perdonò i volterrani e finalmente il giorno di Santa Cecilia si disse nuovamente messa in città!
ma ce ne sono ancora tante... :)
09.01.2010 19:20
Leggende quasi da brivido!
01.05.2009 14:35
MAGICA !!!
22.10.2008 17:54
mi è piaciuta molto...