Zanzibar

Opinione su

Zanzibar

Valutazione complessiva (40): Valutazione complessiva Zanzibar

 

Tutte le opinioni su Zanzibar

 Scrivi la tua opinione

Opinione Diamante

Karibuni Zanzibar (Benvenuti a Zanzibar)

5  01.09.2009 (08.09.2009)

Vantaggi:
Straordinaria isola equatoriale  -  Popolazione disponibile

Svantaggi:
Sporcizia, strade pessime, povertà

Consiglio il prodotto: Sì 

william_73

Su di me:

Iscritto da:27.09.2007

Opinioni:34

Fiducie ricevute:73

Condividi questa opinione su Google+
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 75 utenti Ciao
DESCRIZIONE GENERALE

Zanzibar è un'isola della Tanzania, situata nell'oceano Indiano, 6 gradi a sud dell'equatore, a circa 35 km dalla costa.
Per essere precisi Zanzibar era il nome di tutto l'arcipelago, ma ormai questo nome è utilizzato per indicare Unguja,
l'isola più grande, conosciuta anche come "isola delle spezie".


Zanzibar non è la classica piccola isola dell'oceano Indiano, infatti è lunga circa 85 km e larga dai 20 ai 30 km.


L'isola è abitata da una varietà incredibile di gruppi etnici, spesso dalle origini arabe.


La città più grande è Stone Town, abitata da 100000 persone, il resto sono solo piccoli villaggi.


Se non mi sbaglio, non esistono voli di linea diretti dall'Italia per raggiungerla, quindi il modo più semplice
è prendere un volo charter che in circa 7 ore di volo vi porterà in questo splendido paese. Per entrare serve il
visto, in continuo aumento il costo, ad oggi 50 dollari.
Consiglio di portare i dollari perché applicano il cambio alla pari: 50 dollari o 50 euro.


Il clima è equatoriale. Da dicembre a marzo le temperature sono elevate ed il clima secco.
Da giugno a ottobre le temperature sono più basse.
Da marzo a maggio si concentrano le grandi piogge e tutto si allaga, sconsiglio questi mesi per una visita al paese.


Consigliata la profilassi antimalarica.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Noi siamo arrivati con un volo diretto da Bologna.

All'arrivo in aeroporto ci vengono consegnate le valigie e ci avviamo al controllo bagagli.
Lì, una schiera di poliziotti ti propone di dare una mancia per non aprire i bagagli, chiedono 10 dollari o 10 euro.
Ne accetteranno anche 5. Se volete, non pagate, quasi sicuramente non vi controlleranno lo stesso,
perderebbero troppo tempo e nel frattempo non potrebbero chiedere soldi agli altri visitatori.


Usciti dall'aeroporto sarete circondati da tantissime persone, tutti vi chiederanno soldi, si offriranno di portarvi le valigie,
magari 1 dollaro per 20 metri.


Per sfuggire alla folla siamo saliti sul pulmino e ci siamo avviati verso il nostro hotel, il Coral Reef, situato sulla costa orientale.


Con esclusione delle strade intorno a Stone Town, Zanzibar ha delle strade veramente dissestate, piene di buche
profonde, e percorrere anche pochi chilometri richiede moltissimo tempo.
Subito sentirete dire "Pole Pole" ovvero "piano piano" e "Hakuna matata" ovvero "nessun problema".


Arrivati all'hotel verrete presi in consegna dagli assistenti del tour operator che cercheranno in tutti i modi di vendervi il maggior
numero di escursioni possibile.
Tenteranno anche di mettervi in guardia sui beach boys, ragazzi zanzibarini che offrono le escursioni ad un prezzo inferiore del
40% rispetto ai tour operator.


Noi, appena arrivati, invece che andare subito alla riunione, siamo andati a vedere la spiaggia e subito abbiamo incontrato
i beach boys: Tartaruga, Suleiman e Alì Babà, che ci hanno chiamato e ci hanno immediatamente presentato le loro escursioni,
tutte molto interessanti ed uguali a quelle del tour operator.
Ci hanno convinto

Fotografie per Zanzibar
  • Zanzibar 007 - Zanzibar
  • Zanzibar 011 - Zanzibar
  • Zanzibar 012 - Zanzibar
  • Zanzibar 017 - Zanzibar
Zanzibar 007 - Zanzibar
Zanzibar - Spiaggia Pwani Machangani
e alla riunione non abbiamo comprato nessuna escursione.


La spiaggia antistante l'hotel è caratterizzata dal fenomeno delle maree.
Con la bassa marea l'acqua si ritira di circa un chilometro ed è possibile passeggiare fino alla barriera corallina.
Il paesaggio è molto particolare e la spiaggia sembra infinita, sia in lunghezza che in larghezza.
Con l'alta marea l'acqua rientra con una velocità sorprendente. E' uno spettacolo della natura!
Attenzione, quando la marea sale, se siete in prossimità della barriera corallina, non perdete tempo, rientrate immediatamente,
altrimenti potreste trovarvi in difficoltà e nella migliore delle ipotesi rischiate di bagnare la vostra attrezzatura fotografica.
Una volta rientrata, l'acqua del mare è alta ed è possibile nuotare senza problemi.
La spiaggia è di sabbia corallina bianchissima e finissima, accecante.
Quando è umida è talmente compatta che gli abitanti ci vanno tranquillamente in bicicletta.


Gli zanzibarini sono sempre presenti ed ognuno ha il suo sistema per spillarvi soldi.
Alcuni vorranno vendervi le loro cianfrusaglie, altri vi accompagneranno a passeggiare nell'acqua, uccideranno qualche
animale e alla fine vi chiederanno soldi per il "servizio".
All'inizio, probabilmente, tutto questo vi infastidirà molto, ma dopo pochi giorni vi abituerete e non ci farete più caso ed inizierete ad ignorarli.
A quel punto vi lasceranno in pace.
I più scaltri si sono organizzati meglio, hanno costruito dei capannetti al limite della spiaggia dove espongono la loro merce,
in genere di buona qualità, ed aspettano i clienti lì, senza infastidirli troppo.


In questa parte dell'isola quasi tutti parlano italiano e quindi non sarà difficile interagire con la popolazione locale.


Noi abbiamo fatto conoscenza con molti ragazzi, abbiamo parlato con loro e abbiamo capito meglio la cultura del luogo.
In particolar modo abbiamo fatto amicizia con un ragazzo, Omari.
Nei giorni che lo abbiamo frequentato si è dimostrato molto disponibile e apparentemente disinteressato.


Un giorno sulla spiaggia ci propone le sue cianfrusaglie, noi gli diciamo che non ci interessano e lui, a differenza degli altri, non insiste.
Per questo motivo ci è stato subito simpatico e abbiamo iniziato a parlare con lui per capire come e dove vivesse.
Ci ha detto che viveva a Pwani Machangani, un villaggio di pescatori a circa 3 km da lì, così gli abbiamo chiesto se
potevamo visitare il suo villaggio.
Ha detto di si e ci ha chiesto 5 euro a coppia (eravamo 2 coppie) per organizzare tutto.
Ci siamo salutati fissando un appuntamento per il giorno dopo.


L'indomani Omari è arrivato, puntuale, e ci siamo avviati lungo la spiaggia per raggiungere Pwani Machangani.
All'arrivo al villaggio siamo stati accolti da una folla di bambini festosi che chiedevano "Bon bon".
Prima tappa obbligata alla drogheria di una signora che ci ha venduto due pacchi di caramelle che abbiamo prontamente
distribuito ai bambini. I più piccoli chiedevano aiuto per scartarle.


Una volta finite le caramelle i bambini sono rimasti con noi e ci hanno seguito per tutta la visita.
Avevamo portato con noi penne, quaderni e alcuni vestiti, così siamo andati alla scuola, abbiamo incontrato il maestro.
Dopo averci parlato un po', gli abbiamo consegnato il materiale.
Successivamente abbiamo visitato alcune aule dove siamo stati accolti dai bambini con una canzone tipica,
"Jambo Jambo", che ci hanno cantato tutti insieme in coro.
E' stato molto emozionante.


Usciti dalla scuola abbiamo continuato il nostro giro con i bambini ancora intorno che giocavano con le nostre
videocamere e macchine fotografiche.
Abbiamo giocato con i bambini, li abbiamo dondolati tenendoli per le mani.
Facevano a turno ed hanno imparato immediatamente la parola "basta" per dire agli altri di lasciargli il posto.
Alla fine abbiamo regalato qualcos'altro, anche se non era stato previsto.


E' stata un'esperienza straordinaria, grazie Omari!


Per tutta la vacanza siamo stati in contatto con il nostro amico e ci siamo scambiati un sacco di regali.
Ancora oggi, a distanza di 4 anni, ci sentiamo per telefono e ci scambiamo alcune lettere e foto.


Nei 14 giorni che abbiamo passato sull'isola abbiamo avuto modo di fare altre escursioni, tutte con i beach boys.
A differenza di quanto vogliono farvi credere, questi ragazzi sono autorizzati a fare questo lavoro ed hanno dei
tesserini rilasciati dall'ente del turismo locale.


La prima escursione a cui abbiamo partecipato si chiama "Blue Safari". Prima siamo passati al mercato
di Stone Town per comprare il pesce e tutto l'occorrente per mangiare, poi, dopo un lungo viaggio sulle strade dissestate,
in un pulmino stracarico, ci imbarchiamo su un dhow, tipica imbarcazione locale, per raggiungere un isolotto dove
abbiamo fatto snorkeling, preso il sole e mangiato della squisita frutta tropicale.
I fondali sono molto belli, i coralli vivi e la vita sottomarina è varia ed abbondante.
La sabbia è corallina, bianca ma non troppo fine.
L'isola con l'alta marea viene sommersa dalle acque e ce ne siamo andati prima che ciò accadesse.


Abbiamo raggiunto un'altra isola per il pranzo.
Mentre eravamo sull'isolotto a divertirci, altri ragazzi avevano preparato il pranzo a base di pesce ed aragoste.
Quelli dei tour operator vi diranno che non mangerete aragoste con i beach boys, non credetegli, le abbiamo mangiate e in abbondanza.
Alla fine del pranzo era avanzato molto cibo. Vi assicuro che non patirete la fame.


Nel pomeriggio, con il dhow, abbiamo costeggiato parte della costa per vedere scorci molto interessanti.


Siamo stati benissimo e tutto questo per soli 30 dollari, allora l'equivalente di 25 euro, contro i 50 richiesti dai tour operator.
Fate voi.


Un'altra interessantissima escursione l'abbiamo fatta a Stone Twon, il capoluogo dell'isola, dichiarata patrimonio dell'umanità
dall'UNESCO.
Molto caratteristici i mercati con frutta, spezie, pesce ed altri alimenti, i negozietti dove comprare prodotti di artigianato locale,
i vicoli e i famosissimi portoni intarsiati.
E' possibile visitare anche la casa natale di Freddie Mercury, nato a Zanzibar il 5 settembre del 1946,
oggi trasformata in un negozio.


Prima di visitare la città abbiamo fatto una sosta presso una piantagione di spezie.
Alla fine del giro ci hanno proposto l'acquisto di confezioni di spezie.
Vi consiglio di lasciar perdere, le troverete al mercato di Stone Town ad un prezzo molto inferiore.


Alcuni giorni dopo abbiamo deciso di andare a Nungwi e Kendwa nella parte nord dell'isola.
Date le condizioni delle strade e delle distanze notevoli da percorrere, il sistema più comodo per raggiungere questi posti
è affidarsi ai ragazzi del posto.
Noi ci siamo fatti accompagnare da Alì Babà, uno dei beach boys, che è rimasto ad aspettarci tutto il giorno,
fino al tramonto, per soli 10 dollari da dividere in due coppie.
Lì ci sono spiagge che non subiscono in modo evidente l'influsso delle maree e dove è possibile fare il bagno tutto il giorno,
anche se l'acqua è più fredda.
Le spiagge sono molto belle, spiaggia bianca, ma sabbia meno fine che sull'altra costa.


Queste località sono frequentate da viaggiatori internazionali e se vorrete parlare con la popolazione locale dovrete farlo in inglese.
C'è molto movimento e la zona è sicuramente più interessante e vivibile di quella dove avevamo l'hotel noi.


Durante la visita ci siamo fermati in un centro per la riproduzione delle tartarughe marine, molto interessante.


Il ritorno ci ha regalato uno spettacolo straordinario, una distesa continua di baobab sullo sfondo rosso fuoco del tramonto.


Andando in giro per l'isola potrete vedere la popolazione locale che vive in casette di fango e paglia.
Queste abitazioni vengono distrutte tutti gli anni dalle piogge e devono essere ricostruite.
Naturalmente a Stone Twon le abitazioni sono in muratura, comunque in condizioni spesso fatiscenti.


Alloggiando in un resort in pensione completa, abbiamo quasi sempre mangiato qualcosa di simile al cibo italiano.
Per fortuna 1 sera a settimana era prevista una cena tipica zanzibarina.
Devo dire che è stata una sorpresa molto piacevole, cibo veramente ottimo.
Ricordo con piacere un gustosissimo piatto di pasta preparata con cocco e latte di cocco.

CONSIDERAZIONI FINALI

Zanzibar è un'isola bella, sia nella natura che nell'esperienza del contatto culturale con la popolazione.
Essenziale è viverla, chi resta chiuso nel suo villaggio turistico, si perderà la parte migliore di Zanzibar, uscite,
affidatevi ai beach boys, non ve ne pentirete.


Consiglio di partire con molte cose da regalare: abbigliamento, sapone, shampoo, ombrelli.
La popolazione è povera e accetterà con piacere.
Noi avevamo portato molte cose, ma abbiamo finito per regalare anche quello che avevamo portato per noi.
Chi potrà ricambierà con piacere.
A casa abbiamo alcuni oggetti che ci hanno regalato alcuni ragazzi del posto e li custodiamo gelosamente.


L'isola è abbastanza tranquilla per quanto riguarda la sicurezza personale, però i furti sono frequenti e, se sbagliate zona,
rischiate veramente di essere derubati.
E' successo ad una coppia che si era avventurata con i marsupi nella parte sbagliata di spiaggia.
Se familiarizzerete con i beach boys vi daranno i consigli giusti e non vi succederà nulla.
Noi eravamo stati già avvertiti da loro che in quel tratto di spiaggia dovevamo andare senza niente.


In agosto il clima avrebbe dovuto essere buono, noi abbiamo avuto sfortuna e in 14 giorni abbiamo avuto solo 4 giorni sereni
e caldi, gli altri 10 era coperto o piovigginava e con il vento fresco, in spiaggia non si stava tanto bene.
Ci hanno detto che quell'anno non era piovuto molto durante la stagione delle piogge ed il tempo
era rimasto un po' così anche i mesi successivi.


La malaria è un problema presente su questa isola.
La maggior parte dei visitatori non fa la profilassi, la scusa principale è che se vanno fuori dalla stagione delle piogge,
non ci sono zanzare.
Le zanzare ci sono e senza profilassi l'unica protezione è quella offerta dai repellenti che come sappiamo non
possono garantirci una protezione assoluta.
Purtroppo neppure la profilassi può garantire al 100%.
Noi l'abbiamo fatta e non abbiamo avuto effetti collaterali importanti.


Ultimo consiglio: andateci se potete.


Approfitto di questo spazio per salutare Elio e Claudia che ci hanno affiancato in questa straordinaria avventura.
Condividi questa opinione su Google+
Link Sponsorizzati
Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
maryclare

maryclare

26.12.2012 16:42

Probabile che ci andrò per il mio viaggio di laurea! *.*

Paoletta23

Paoletta23

20.04.2011 11:09

Bellissima opinione....spero di poterci andare (un giorno chissà quando!)....

robertoposta2001

robertoposta2001

11.02.2011 16:27

Grazie di cuore per l`opinione bella e completa ! Partiro` tra poche settimane

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento


Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su Zanzibar è stata letta 6864 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (93%):
  1. Paoletta23
  2. robertoposta2001
  3. 123paolocesare
e ancora altri 67 iscritti

"molto utile" per (7%):
  1. 48mietta
  2. princesita
  3. cadelboscoo
e ancora altri 2 iscritti

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.