E cosa sarebbe uno Przewalski, esattamente?
01.09.2006
Vantaggi:
Animali rari, piante rarissime
Svantaggi:
Nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
 feniche
Su di me:
Iscritto da:01.01.1970
Opinioni:49
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 41 utenti Ciao
Mi sono quasi rotta una costola nel tentativo (andato a vuoto, ohimè) di dare un pò d'erba al cavallino preistorico che mi guardava da dietro la rete che delimita lo spazio dove abita con i suoi simili. Sì, lo soooo... "Vietato cibare gli animali" stava scritto sul cartello proprio lì davanti, appoggiato alla transenna di legno (e dove cavolo credi che mi sia ammaccata la costola, se non sbattendo sulla transenna?), ma quei cavalli sono talmente belli! Hanno lo sguardo più dolce che tu possa immaginare, sai? E poi hanno quella strana curva sul dorso che li rende talmente diversi... ti accorgi che sono cavalli, ma nel contempo ti rendi anche conto che sono una specia di assurdo vivente.. che hanno un qualcosa che li rende unici. Si chiamano "Przewalski" e sono considerati i progenitori della loro razza, sono i primi cavalli comparsi sulla terra, e sono arrivati fino a noi senza subire l'influenza umana, quindi senza venire incrociati forzosamente con altre razze per affinarne le caratteristiche. Forse penserai che siano meno belli dei loro fratelli, dato che sono più tozzi e con la testa grossa, ma io appena li ho visti me ne sono innamorata!! Mi piacciono i loro "capelli" neri corti ed ispidi, lo sguardo vivace negli occhi piccoli, e quella coda spropositata e arruffata...
Sono piuttosto buffi e sproporzionati, vero? Sai? Credo li abbiano messi ad accogliere i visitatori proprio per questo motivo: loro sono l'esempio vivente più appariscente del motivo per cui è nato questo luogo, o meglio, del motivo per cui è stato trasformato, nel 1939, in un parco pubblico e poi in un giardino botanico: salvaguardare e proteggere piante ed animali in via d'estinzione. All'inizio, quando nel 1889 costruirono l'acquedotto della città, questo luogo era il giardino di Tempul, l'ennesimo giardino costruito da una popolazione votata ad un arredo urbano che coniuga l'attenzione allo stile architettonico con una cura quasi maniacale per le piante in genere. Con il tempo qui sono state trapiantate piante di tutti i generi (adesso ce ne sono di 150 tipi diversi), tutte di alto fusto, come i Cedri dell'Himalaya, i Platani, i Pini spagnoli, splendidi esemplari di Arar riconosciuti tra i più grandi d'Europa, e naturalmente Palme di vario tipo. Qui le piante crescono bene grazie al clima, e vengono cuntinuamente seguite da personale esperto. Come puoi vedere, le piante non sono state trapiantate in zone a loro dedicate, ma coprono tutta la superficie dello zoo e crescono anche nelle gabbie degli animali. Infatti l'idea è unire il tutto, creando un luogo piacevole per gli animali, che salvaguardasse anche le specie botaniche più pregiate. Per esempio qui cresce una specie protetta di narcisi, che si stava estinguendo. Quindi, come puoi ben capire, Il nostro amico cavallo preistorico qui non si sente certo solo: con lui ci sono 200 altre razze di animali, e molte sono delle razze in via d'estinzione che si tenta di salvare. Questo zoo botanico infatti porta avanti, in collaborazione con i principali zoo Europei, svariati progetti di ripopolazione ambientale per riportare gli animali nei loro ambienti naturali. Tra gli altri lo stanno facendo con le linci, con alcuni tipi di aironi, con il lupo iberico e con i condor, tutti animali che, se si riprodurranno in numero sufficiente, verrano poi traslocati nei loro luoghi natii.
Poi naturalmente ci sono gli animali più comuni negli zoo: tigri (tra cui spicca il solo, meraviglioso, esemplare di tigre bianca abitante in Spagna), leoni, giraffe, daini, elefanti, scimpanzè, lama, cammelli, dromedari, ed altri un pò meno comuni, come il caimano americano, il panda rosso, l'ibis eremita, i bisonti europei, le nutrie, i lemuri dal collare, le targature giganti, ed altri ancora. Quello che mi piace davvero sul come sono alloggiati è il fatto che le varie specie non sono in gabbie singole, ma "abitano" con animali compatibili, nel tentativo di riprodurre al meglio il loro ambiente naturale. Per visitare lo zoo botanico puoi girare a piedi, non è grandissimo, ed è molto piacevole camminare in mezzo a tutte queste piante.. e poi si può "fare la doccia" con gli impianti di irrigazione che funzionano a cliclo continuo in varie parti dello zoo (in fondo ci sono 43 gradi, una doccia non fa male!), o puoi usare il trenino che gira tutta l'area, e magari quando ti stanchi ti puoi fermare a pranzare al ristorante dello zoo, bere qualcosa nel bar, o leggere un pò di storie di animali nella biblioteca annessa. Ti raccomando solo di ricordarti di ritirare tuo figlio dalla zona dove intrattengono i più piccoli, prima di uscire!
Il biglietto e gli orari, dici? Il biglietto costa sui 6,00 Euro (non mi ricordo bene), i bambini pagano solo dai 3 anni in su lo zoo è aperto dalle 10,00 alle 20,00 in estate e dalle 10,00 alle 18,00 in inverno. il giorno di chiusura è il lunedì. Soddisfatto? Allora vai ora, su, coraggio! E... salutami il cavallo preistorico ;)
Fotografie per Zoo Botanico, Jerez de la Frontera
Azione per questa opinione
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12.03.2012 09:13
ottima idea
21.12.2008 18:50
...
16.09.2006 14:31
bella informazione e belle foto